Descrizione
MILANO - Tre Comuni, una sola rotta verde. Presentato oggi nello stand Umbria alla Bit – Borsa Internazionale del Turismo di Milano, "Umbria Green Route", il progetto di turismo lento e cicloturismo promosso dai Comuni di Montecchio (capofila), Orvieto e Baschi.
L’iniziativa è stata illustrata nel corso del panel "Bici in Comune" - Driver per lo sviluppo del cicloturismo in Umbria, alla presenza della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, dell’assessore regionale al Turismo, Simona Meloni, del presidente di Anci Umbria e sindaco di Montecchio Federico Gori, del sindaco di Orvieto, Roberta Tardani, del vicesindaco di Baschi Fabio Carloni, e di Lorenzo Marzoli, direttore Sport nei territori di Sport e Salute.
A moderare il panel il giornalista Pierluigi Pardo, che con il suo stile diretto e coinvolgente ha accompagnato il confronto tra istituzioni, portando il tema del cicloturismo fuori dalla dimensione tecnica e raccontandolo come esperienza, racconto di territorio e qualità della vita, elementi sempre più centrali nella narrazione turistica contemporanea. Ospite anche il campione di rugby e testimonial del Team Illumina Sport e Salute, Andrea Lo Cicero.
Umbria Green Route nasce con il finanziamento del bando nazionale “Bici in Comune”, promosso da Sport e Salute e Anci, con l’obiettivo di rafforzare la mobilità ciclistica e la cultura della bicicletta, sia in chiave turistica sia nella vita quotidiana. Il progetto prevede la realizzazione di una ciclabile di circa 80 chilometri che unisce i tre Comuni, collegata alle grandi vie cicloturistiche che attraversano il territorio come la Ciclovia del Sole (Euro Velo 7 - Sun Route) e l’Italia Coast to Coast, ma anche la costruzione di una rete di percorsi dedicati agli spostamenti casa–scuola, casa–lavoro e casa–impianti sportivi, migliorando sicurezza e fruibilità per residenti e visitatori.
Accanto alle infrastrutture, Umbria Green Route sviluppa un’azione strutturale sulla cultura dell’accoglienza cicloturistica, attraverso attività formative nelle scuole, percorsi per operatori del settore, la dotazione di kit bike-friendly e la realizzazione di eventi dedicati al cicloturismo e alla mobilità dolce. Il progetto introduce inoltre una prima analisi dell’accessibilità del territorio attraversato dalla route e costruisce una governance territoriale condivisa in chiave cicloturistica.
Proprio questa collaborazione intercomunale ha già prodotto un primo risultato concreto: la partecipazione congiunta e l’accesso a un secondo finanziamento, il bando regionale CSR – Turismo Rurale, finalizzato a rafforzare e ampliare la valorizzazione delle aree rurali attraverso piccole infrastrutture turistiche diffuse e sostenibili, migliorando la qualità dell’offerta e la distribuzione dei flussi.
Grazie a questo, il progetto potrà attivare interventi mirati, tra cui la realizzazione di un infopoint, due punti sosta attrezzati lungo il percorso e la riqualificazione dell’area archeologica di Scoppieto (Baschi), con l’obiettivo di ampliare la fruizione della route anche in chiave archeologica, integrando paesaggio, turismo lento e patrimonio culturale.
Nel corso della presentazione è stato inoltre mostrato in anteprima il nuovo logo di Umbria Green Route e il pay-off “Infinita Meraviglia” che nasce dal tracciato del percorso che unisce i tre comuni che disegna sul territorio il simbolo dell'infinito. Le due "o" che si intrecciano diventano quindi le due ruote di una bicicletta che si colora di verde, azzurro, rosso e marrone rimandando al paesaggio che si attraversa fatto di boschi, colline olivate, vigneti, fiumi e laghi e di una storia scolpita nel tufo.
«Umbria Green Route - afferma il sindaco di Montecchio, Federico Gori - nasce da una scelta precisa: lavorare insieme per costruire un progetto credibile e utile ai territori. Il lavoro con Orvieto e Baschi ha già portato un risultato concreto: dal finanziamento nazionale siamo passati a un secondo bando regionale che potenzia e completa il percorso».
«Un progetto importante - ha sottolineato il sindaco di Orvieto, Roberta Tardani - per almeno tre motivi. Innanzitutto perché mette in sinergia tre Comuni non solo nella valorizzazione di un territorio straordinario ancora tutto da scoprire ma anche nella promozione di un modello di turismo sostenibile e di un’alta qualità della vita. Avere ottenuto i finanziamenti nazionali del bando Bici in Comune e i fondi regionali sul Turismo rurale dimostra poi la capacità delle amministrazioni di intercettare e mettere a sistema risorse e opportunità esterne che sono fondamentali per i piccoli Comuni. Infine per Orvieto è un altro tassello che si aggiunge a una offerta turistica sempre più completa e variegata che abbiamo costruito in questi ultimi anni andando oltre l’immagine della città d’arte e puntando sulle esperienze, sulle attività outdoor e oggi in particolare sul cicloturismo per aumentare la qualità dei flussi turistici e la permanenza media. Una destinazione matura e consapevole, punto di forza di una regione come l’Umbria che nel turismo continua a crescere e continuerà a farlo se saprà promuovere e valorizzare ogni singolo territorio».
«Bici in Comune - aggiunge Fabio Carloni, vicesindaco di Baschi - ci ha permesso di iniziare un percorso di lavoro sul cicloturismo nel territorio, il Csr ci consentirà di rafforzare la valorizzazione delle aree rurali con infrastrutture diffuse e sostenibili. Interventi come la riqualificazione di Scoppieto rendono la route più completa e aprono anche a una fruizione culturale e archeologica».
La presentazione alla Bit segna il lancio pubblico di "Umbria Green Route", un progetto che nei prossimi mesi entrerà nel vivo con l’attivazione delle azioni previste, rafforzando il posizionamento dell’area come destinazione di turismo lento, sostenibile e orientato al benessere.
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Ultimo aggiornamento: 10 febbraio 2026, 16:00