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Orvieto Cardioprotetta, consegnati i primi sette defibrillatori

I dispositivi acquistati grazie al contributo della Cassa di Risparmio installati a Ciconia, Sferracavallo, Orvieto scalo, Morrano, Canale, Sugano e Torre San Severo poi toccherà al centro storico

Data :

22 marzo 2026

Orvieto Cardioprotetta, consegnati i primi sette defibrillatori
Municipium

Descrizione

ORVIETO - Consegnati e installati i primi sette defibrillatori del progetto “Orvieto Cardioprotetta” realizzato dall’amministrazione comunale grazie al contributo della Cassa di Risparmio di Orvieto. 

I defibrillatori automatici esterni (DAE) sono stati posizionati in altrettanti punti strategici dei quartieri e delle frazioni della città: in via degli Aceri a Ciconia all’ingresso del Centro sociale, a Sferracavallo in Piazza Olona nei pressi della Farmacia Camilli, all’esterno dei Centri sociali di Canale in Piazza Sirio, Torre San Severo in via XXV Aprile e Sugano in via Cavour, a Morrano all’entrata dello studio medico e ad Orvieto scalo in via Monte Nibbio a ridosso della Farmacia Frisoni. 

Alla consegna avvenuta nelle giornate di venerdì 20 e sabato 21 marzo hanno preso parte il sindaco Roberta Tardani, il vicesindaco Stefano Spagnoli, gli assessori Andrea Sacripanti e Gianluca Luciani, il presidente del consiglio comunale Stefano Olimpieri, i consiglieri Beatrice Casasole, Sabrina Mandolini e Anna Celentano, Francesco Santi e Monia Tittocchia in rappresentanza della direzione generale della Cassa di Risparmio di Orvieto, Alessio Anselmi della “Salute&Sicurezza – Td Consulting”, Giorgio Campanari e Gerardo Cerroni dell’associazione “Il Cerchio”. 

«Con questa iniziativa - ha spiegato il sindaco Roberta Tardani - abbiamo voluto recuperare lo spirito del progetto nato anni fa grazie all’intuizione e alla generosità dell’associazione Amici del Cuore che allora fece di Orvieto una città all’avanguardia nel campo della prevenzione e della cardioprotezione. Nel corso del tempo tuttavia quell’esperienza aveva mostrato dei limiti e facendo tesoro di quanto accaduto in passato oggi il progetto Orvieto Cardioprotetta riparte da pilastri fondamentali quali la manutenzione periodica che sarà assicurata sui dispositivi e la formazione dei cittadini per creare una rete di soggetti capace di intervenire in caso di emergenza. Ci sono già 28 laici rianimatori che sono stati formati con i primi corsi e altri ne formeremo con le nuove lezioni che saranno organizzate prossimamente per raccogliere le tante richieste che ci sono arrivate. È stato molto bello sentire la partecipazione della gente a testimonianza che questo progetto ha rimesso in moto una catena di responsabilità e consapevolezza tra i cittadini. I primi sette defibrillatori sono stati posizionati nei quartieri e nelle frazioni ma nelle prossime settimane, non appena arriverà l’autorizzazione da parte della Soprintendenza, procederemo all’installazione dei restanti cinque dispositivi previsti nel centro storico. Abbiamo scelto di posizionarli in luoghi facilmente accessibili, dove sono presenti persone formate e soprattutto molto frequentati perché facciamo affidamento sul senso civico dei cittadini per il controllo e la vigilanza sugli apparecchi. Voglio ringraziare la Cassa di Risparmio di Orvieto - ha concluso - che con il suo contributo ha consentito di acquistare i defibrillatori e finanziare i primi corsi di formazione, e l’associazione Il Cerchio che ha preso letteralmente a cuore questo progetto sensibilizzando i cittadini a dare il loro prezioso contributo». 

«Quando il sindaco ci ha presentato il progetto - ha sottolineato Francesco Santi della direzione generale della Cassa di Risparmio di Orvieto - lo abbiamo subito accolto con grande favore anche perché, rispetto al passato, nasce su basi solide, dalla formazione alla manutenzione fino alla presenza capillare sul territorio che testimonia anche la vicinanza alle frazioni. Elementi che potranno assicurare un futuro a questa iniziativa. Come banca, ma anche come cittadini, siamo onorati di aver dato il nostro sostegno».

«In caso di arresto cardiaco, un intervento tempestivo nei primi minuti può essere determinante per salvare una vita e per questo avere persone formate può veramente fare la differenza«, ha evidenziato Alessio Anselmi, collaboratore della “Salute&Sicurezza - Td Consulting”, società che ha fornito i dispositivi, ha tenuto i corsi di formazione e si occuperà della manutenzione periodica. «I defibrillatori installati - ha aggiunto - sono stati segnalati alla centrale regionale del 118 dell’Umbria che in caso di emergenza potrà così indirizzare i soccorritori verso il dispositivo più vicino».

«Ringraziamo l’amministrazione comunale - ha detto Giorgio Campanari dell’associazione Il Cerchio - che in tempi rapidi ha dato forma a questo progetto così sentito dalla cittadinanza e la Cassa di Risparmio di Orvieto senza la quale non sarebbe mai potuto partire. Questo significa fare sinergia nell’interesse della città e come associazione continueremo a promuovere iniziative di sensibilizzazione e nuovi corsi di formazione per proseguire a far crescere ulteriormente questa rete di solidarietà e il seme dell’altruismo».

Ultimo aggiornamento: 22 marzo 2026, 09:33

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