Descrizione
ORVIETO - Nella seduta del 23 aprile il consiglio comunale ha discusso l'interrogazione presentata dal gruppo consiliare del Pd in merito al trasferimento del festival "Spazio Musica".
Nell'interrogazione, illustrata in aula dal consigliere Federico Giovannini, «quale delle due ricostruzioni corrisponda al reale svolgimento dei fatti, in particolare rispetto alla continuità dei contatti tra Amministrazione e direzione del festival, se la Sindaca abbia effettivamente assicurato un intervento per garantire la permanenza di Spazio Musica a Orvieto e, in caso affermativo, con quali contenuti, tempi e modalità, per quali ragioni, a fronte di tali eventuali impegni, non sia seguita come dichiarato dalla fondatrice, alcune interlocuzione da parte dell'Amministrazione, quali atti amministrativi, formali o informali, documentino il sostegno dichiarato dall’Amministrazione negli ultimi mesi, se l’Amministrazione fosse pienamente consapevole del rischio concreto di trasferimento del festival e quali azioni abbia concretamente messo in campo per evitarlo, se siano stati attivati strumenti alternativi di sostegno (coinvolgimento sponsor, fondazioni, co-progettazione pubblico-privato) e, in caso negativo, per quali motivi, quale valutazione politica l’Amministrazione esprima rispetto alla perdita del festival dopo oltre trent’anni di presenza in città».
«La manifestazione “Spazio Musica” - ha risposto il sindaco e assessore alla Cultura, Roberta Tardni - ha scelto di lasciare la città a fronte di costi crescenti e non più sostenibili. Già nel corso dello scorso anno, nel confronto con l’organizzazione, erano state rappresentate con chiarezza le difficoltà a proseguire in assenza di un ulteriore sostegno economico. Questa amministrazione ne ha sempre riconosciuto il valore culturale e l’impatto sul territorio, assicurando nel tempo un contributo significativo per l'utilizzo totalmente gratuito del Teatro Mancinelli per un mese e mezzo e prevedendo anche per quest'anno spazi e risorse dedicate che tuttavia, nel rispetto degli equilibri di bilancio, non è stato possibile incrementare. Abbiamo espresso sin da subito rammarico per una decisione maturata autonomamente dagli organizzatori in un contesto economico complesso. Vorrei però ribadire come l’amministrazione investa in modo rilevante, continuativo e spesso diretto nelle iniziative culturali cittadine, che sono numerose, diversificate e rivolte a pubblici diversi. E la maggior parte delle volte lo fa in assenza di partner privati, a testimonianza di un impegno concreto e strutturale. In questo senso, permettetemi di dire, sarebbe auspicabile che l’attenzione alle iniziative che si tengono in città si sviluppasse con lo stesso interesse durante il loro svolgimento, anche con la partecipazione, e non in maniera polemica solo quando lasciano la città. Io in sette anni non ho mai visto nessuno di voi partecipare all'opera, alle iniziative, alla conferenza stampa o supportare questa bella manifestazione che come amministrazione abbiamo sempre ritenuto valida e di grande valore e alla quale personalmente e insieme ad altri rappresentanti dell'amministrazione abbiamo sempre partecipato. E siamo pronti a riaccogliere Spazio Musica laddove in futuro dovesse cambiare idea».
Nella replica il consigliere Giovannini si è detto «parzialmente soddisfatto». «L'estate è il periodo consono delle ferie - ha detto - quindi ognuno di noi magari in quel periodo non può stare continuativamente a Orvieto. Qui si tratta di incapacità di comunicazione tra l'ente e Spazio Musica».
Contenuti correlati
- Potenziamento dei Servizi anagrafici, le azioni messe in campo dal Comune
- Modalità di rilascio della CIE, le precisazioni del Comune di Orvieto
- Via libera dal Consiglio al rendiconto di gestione dell'esercizio finanziario 2025
- Asili nido comunali, approvato il nuovo regolamento
- Pulizia del Cippo dei Sette Martiri, discussione in Consiglio
- Consiglio comunale, le question time della seduta del 23 aprile
- Attenzione ai falsi sms per il pagamento della Tari
- Ricevuta in Comune la delegazione della città bulgara di Troyan
- «Investimenti sui Comuni, risorse per la gestione e più flessibilità per costruire un Paese che funzioni anche senza Pnrr»
Ultimo aggiornamento: 24 aprile 2026, 13:56