Descrizione
ORVIETO – In merito alle notizie apparse sui giornali on line relative alla segnalazione sulla procedura di rilascio della Carta d'Identità Elettronica per una persona impossibilitata a recarsi presso gli uffici comunali, l'amministrazione comunale di Orvieto precisa di aver appreso dell’episodio in questione dalla stampa ma ha comunque immediatamente avviato un’indagine interna volta a verificare l'accaduto e le modalità operative seguite.
Dalle verifiche preliminari è emerso che con l'utente è intercorsa una conversazione telefonica durante la quale sono state illustrate le modalità procedurali adottate dall’ufficio nei casi di rilascio del documento in presenza di impedimenti alla mobilità.
La procedura prevede due fasi. Nella prima il familiare o delegato si reca allo sportello per consegnare all’operatore la foto tessera e la vecchia carta d’identità e per ritirare la modulistica da sottoscrivere. Successivamente si acquisisce la firma dell’utente richiedente attraverso una testimonianza video consegnata allo sportello dal familiare/delegato oppure direttamente dall'operatore che si reca a domicilio.
Nella seconda fase, acquisita la firma, viene rilasciata dall’ufficio la certificazione provvisoria in attesa della spedizione a casa della CIE da parte del Ministero. Per entrambe le fasi è necessario prenotare due distinti appuntamenti.
Nell’episodio segnalato sono stati fissati due appuntamenti per la giornata del 5 giugno: il primo alle ore 11:05 per la consegna da parte del familiare della vecchia carta e della foto e per il ritiro della modulistica da compilare e firmare, il secondo alle ore 12:05 per la riconsegna della documentazione sottoscritta e la successiva emissione del documento provvisorio.
Nel corso della stessa conversazione, l'operatore ha riferito di aver proposto anche una data alternativa con orari più distanziati tra i due appuntamenti, al fine di agevolare le operazioni, ma l’utente ha comunque confermato la preferenza per la prima fascia oraria indicata.
Si sottolinea che, anche nei casi in cui venga attivata la procedura che prevede lo spostamento degli operatori dell'ufficio presso il domicilio della persona con disabilità per l’acquisizione della sottoscrizione, resta comunque necessario per il familiare o delegato effettuare due accessi presso lo sportello: il primo per la consegna della fotografia dell'interessato e del vecchio documento necessari per l'apertura della pratica, e il secondo per il ritiro del documento provvisorio.
L'amministrazione comunale, nel prendere atto di quanto segnalato, esprime unitamente al personale dei Servizi demografici le proprie scuse per eventuali fraintendimenti comunicativi che possano essersi verificati, e ribadisce che tutte le procedure sono finalizzate a garantire il rilascio del documento anche in presenza di condizioni di fragilità o impossibilità a recarsi presso gli uffici.
Contenuti correlati
- Potenziamento dei Servizi anagrafici, le azioni messe in campo dal Comune
- Via libera dal Consiglio al rendiconto di gestione dell'esercizio finanziario 2025
- Asili nido comunali, approvato il nuovo regolamento
- Pulizia del Cippo dei Sette Martiri, discussione in Consiglio
- «A Spazio Musica assicurato sempre un contributo significativo che non poteva essere incrementato»
- Consiglio comunale, le question time della seduta del 23 aprile
- Attenzione ai falsi sms per il pagamento della Tari
- Ricevuta in Comune la delegazione della città bulgara di Troyan
- «Investimenti sui Comuni, risorse per la gestione e più flessibilità per costruire un Paese che funzioni anche senza Pnrr»
Ultimo aggiornamento: 24 aprile 2026, 14:01