Descrizione
ORVIETO - La situazione della Strada provinciale Bagnorese, le assunzioni nel settore dei Servizi sociali, le modalità della raccolta differenziata per le utenze non domestiche, i concorsi per l'ospedale di Orvieto, le modalità di rilascio della carta d'identità per soggetti con difficoltà motorie, la vendita della Cassa di Risparmio di Orvieto, il Peba, la Casa della scherma, le biblioteche nelle frazioni e il nuovo piano regionale dei rifiuti.
Questi i temi al centro delle question time della seduta del 23 aprile del consiglio comunale di Orvieto.
Strada provinciale Bagnorese
Sabrina Mandolini (FdI) ha chiesto aggiornamenti circa la riapertura della Strada Bagnorese, la cui chiusura dopo una frana sta creando disagi ai cittadini, e chiesto nuovi interventi per la messa in sicurezza della viabilità alternativa sulla Strada della Cacciata a partire dall'installazione di specchi nei tratti più critici e a scarsa visibilità.
«La Provincia - ha risposto l'assessore ai Lavori pubblici, Piergiorgio Pizzo - sta completando la progettazione con il lavoro congiunto di un geologo e un ingegnere. Pur trattandosi di una strada provinciale, stiamo lavorando in stretto contatto sia con gli uffici tecnici sia con il Presidente della Provincia che, come ha comunicato pubblicamente, ha stanziato risorse dall’avanzo di amministrazione per consentire la riapertura a senso unico alternato nel più breve tempo. Questo rappresenta il primo step. Il secondo riguarderà invece l’interlocuzione tra Provincia, Regione e Governo centrale per ottenere i finanziamenti necessari alla riapertura definitiva in sicurezza. Una volta conclusa la progettazione si procederà con l’affidamento e l’avvio dei lavori. I tempi indicati, circa due mesi e mezzo o tre, restano confermati e non dovrebbero esserci ritardi. Il presidente della Provincia si è impegnato anche a partecipare a un incontro pubblico nella frazione non appena sarà disponibile la progettazione così da poterla illustrare ai cittadini. Ragionevolmente questo potrebbe avvenire entro il mese di maggio. Sulla strada della Cacciata sono già stati effettuati alcuni interventi: la rimozione delle alberature e interventi sul fondo stradale dove possibile. Se la riapertura avverrà nei tempi previsti non saranno necessari ulteriori interventi rilevanti. Diversamente si valuterà una manutenzione straordinaria più ampia. Intanto, per migliorare la percorribilità, verrà posato materiale stabilizzato in alcuni tratti per allargare la carreggiata. Accogliamo anche la richiesta sugli specchi nei punti più critici che potremmo installare tramite il Centro Servizi Manutentivi. Nel frattempo resta fondamentale il comportamento dei cittadini che utilizzano quella strada che percorsa con prudenza. Procedere a velocità moderata comporta un allungamento minimo dei tempi di percorrenza, ma garantisce la sicurezza di tutti».
Servizi sociali
Beatrice Casasole (Civitas) ha chiesto di sapere se sono in programma assunzioni nel settore dei Servizi sociali.
«A breve - ha risposto l'assessore ai Servizi sociali, Alda Coppola - saranno assunte tre unità di assistenti sociali tramite scorrimento della graduatoria del Comune di Terni. Successivamente è prevista un’ulteriore assunzione di due unità, sempre tramite graduatorie di altri Enti che stiamo individuando. Prossimamente è inoltre in programma un concorso pubblico. Quindi, nel complesso, contiamo di rafforzare in modo significativo l'organico dei Servizi sociali».
Raccolta differenziata
Davide Melone (FdI) ha chiesto aggiornamenti sulle nuove modalità di raccolta differenziata per le utenze non domestiche e sui risultati della fase sperimentale.
«Dal 1° aprile - ha risposto l'assessore all'Ambiente, Andrea Sacripanti - sono entrate in vigore le nuove norme per la raccolta differenziata delle utenze non domestiche ed è stato introdotto un canone per l’occupazione di suolo pubblico per chi mantiene i bidoni all’esterno. I risultati sono molto positivi. Grazie anche alla collaborazione degli utenti, siamo riusciti a rimuovere circa il 70% dei bidoni dalle strade, con evidenti benefici per il decoro urbano come accaduto in via Cipriano Manente, via dei Mercanti, via delle Scalette, via del Popolo II e altre aree del centro. Dove non è stato possibile spostare i contenitori all’interno dei locali delle attività o in magazzini dedicati, stiamo progettando le schermature, a partire da Piazza Mazzini, da sottoporre al parere della Soprintendenza. Voglio ringrazio gli utenti per la collaborazione e la dottoressa Elisa Mammanco dell'Ufficio Suap e il coordinatore Cosp, Massimo Cirocchi, per il lavoro svolto. Il prossimo passo riguarderà le utenze domestiche, in particolare i condomini, per capire dove è possibile intervenire ulteriormente con il porta a porta e quindi liberare ulteriormente le nostre strade e le nostre piazze dai bidoni».
Concorsi per l'ospedale di Orvieto
Evasio Gialletti (FI) ha chiesto aggiornamenti in merito alle notizie lette sulla stampa relative ai concorsi banditi per l'assunzione di personale all'ospedale di Orvieto. In qualità di presidente della Terza commissione consiliare Sanità e Sociale ha poi informato il consiglio comunale che la Asl Umbria 2 ha inviato i dati richiesit sull'attività dell'ospedale che saranno oggetto di analisi in una prossima seduta della commissione che sarà convocata.
«Abbiamo incontrato la presidente Proietti e il direttore generale della Asl Umbria 2 Noto il 9 marzo, insieme all’Assemblea dei Sindaci della Zona sociale n. 12. In quell’occasione - ha risposto il sindaco Roberta Tardani - abbiamo presentato tutte le proposte che riteniamo debbano essere inserite, o quantomeno attentamente valutate, nel piano socio-sanitario per il territorio orvietano, con particolare riferimento all’ospedale ma anche ai servizi territoriali. Tra questi, un ruolo centrale è rappresentato dalla futura Casa di Comunità e dall’Ospedale di Comunità che, da quanto mi ha riferito personalmente la presidente Proietti dovrebbero aprire a giugno. Su questo c’è un’attività costante di monitoraggio, perché si tratta di un progetto fortemente voluto da questa amministrazione. Siamo infatti consapevoli di quanto la medicina territoriale sia fondamentale anche per alleggerire l’ospedale dai ricoveri impropri che oggi gravano sia sul pronto soccorso sia sui reparti. Già il 9 marzo ci era stato anticipato che sarebbero stati banditi concorsi per diverse specialità mediche. Oggi possiamo dire che è stata pubblicata la delibera che prevede concorsi per 20 unità da inserire nell’organico e destinate esclusivamente all’ospedale di Orvieto. È un passaggio importante ma sarà fondamentale promuovere questi concorsi, perché il nostro territorio sconta spesso una scarsa partecipazione. Per questo è necessario un impegno collettivo nel valorizzare Orvieto, affinché professionisti, soprattutto giovani, possano cogliere le opportunità offerte e percepire la qualità della vita e del lavoro che questo territorio è in grado di garantire. Noi non facciamo altro che dirlo da anni che la nostra è una realtà assolutamente eccellente dal punto di vista della qualità di vita. Lo continueremo a fare convintamente e a questo punto chiediamo anche la partecipazione di tutti nel promuovere Orvieto piuttosto che evidenziare solo le questioni che non funzionano. Ci auguriamo quindi che tutti i 20 posti vengano coperti, perché rappresentano un’occasione concreta per rafforzare i reparti e restituire all’ospedale quella piena operatività che da tempo si attende. Per quanto riguarda il reparto di Urologia, da lunedì 20 aprile è stata potenziata l’attività ambulatoriale grazie a una convenzione con l’azienda ospedaliera di Perugia e con un professionista proveniente da Foligno. Si tratta, al momento, di personale che opera su più sedi per garantire la copertura del servizio dal lunedì al venerdì, con la prospettiva futura di sviluppare anche l’attività chirurgica. È sicuramente un segnale positivo ma l’obiettivo resta quello di strutturare stabilmente il reparto con professionisti dedicati all’ospedale di Orvieto, evitando una presenza frammentata che può creare difficoltà anche per gli utenti. A oggi non abbiamo ancora avuto visione del nuovo piano sociosanitario regionale. Alcune indiscrezioni, come l’ipotesi di una ASL unica con accorpamento dei distretti, destano preoccupazione. Proprio per questo attendiamo il documento ufficiale per poter esprimere valutazioni puntuali e avanzare proposte. Come Assemblea dei Sindaci abbiamo già portato all’attenzione della Regione le indicazioni emerse anche dalla Commissione Sanità, espressione condivisa del territorio, e faremo lo stesso quando sarà il momento di presentare osservazioni formali. Accogliamo positivamente l’arrivo dei dati, dopo mesi di attesa, e ringraziamo il presidente per aver sollecitato con determinazione la loro trasmissione. Saranno oggetto di approfondimento in Commissione Sanità e ci consentiranno di valutare con maggiore precisione il livello di attenzione riservato in questi anni all’ospedale di Orvieto rispetto ad altre realtà. In attesa del nuovo piano sociosanitario, le notizie che arrivano rappresentano segnali incoraggianti. Ci auguriamo possano tradursi in risultati concreti, pur in un contesto ancora incerto, e restiamo in attesa del documento per poter contribuire in modo ancora più puntuale e costruttivo».
Rilascio delle carte d'identità
Daniele Di Loreto (Misto), sulla base di notizie apprese da un giornale on line, ha chiesto di conoscere la procedura in atto presso l'Ufficio Anagrafe relativamente alle persone che non possono spostarsi dalla propria abitazione e che devono rinnovare la carta d'identità.
«Devo precisare - ha risposto il sindaco Roberta Tardani - che, come Ente, non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale in merito all’episodio segnalato relativo alla richiesta di rilascio di una carta d’identità da parte di una persona con difficoltà di mobilità. Abbiamo appreso la vicenda esclusivamente dagli organi di informazione ma abbiamo immediatamente avviato una verifica interna per comprendere quanto accaduto. Da quanto riferito dal personale dell’ufficio Anagrafe, l’operatore che ha gestito la telefonata, la persona infatti non si è recata presso l’ufficio come invece dichiarato, ha fornito tutte le informazioni previste per i casi in cui l’utente non possa recarsi presso gli uffici. In particolare, è stato chiarito che il servizio avviene su prenotazione e questo, come già abbiamo avuto modo di chiarire, anche a causa dell’elevato afflusso legato alla scadenza delle carte d’identità. Per quanto riguarda i tempi, la questione dei “45 minuti tassativi” non corrisponde a quanto emerso. L’operatore ha semplicemente indicato le disponibilità di appuntamento, proponendo diverse date e orari. L’utente ha scelto una delle opzioni proposte e ha confermato l’appuntamento. Inoltre, è stato esplicitamente chiesto se fosse in grado di rispettare quei tempi, con la possibilità di optare per altre date con orari più distanziati. Va inoltre ricordato che esiste anche la possibilità di erogare il servizio a domicilio, proprio per venire incontro a situazioni di difficoltà, e quindi non c’è stata alcuna volontà di negare un diritto. In ogni caso, se si è verificato un problema di comunicazione tra operatore e utente, considerato che tutto si è sviluppato telefonicamente, l’amministrazione e gli uffici si scusano con il soggetto interessato. Tuttavia, la procedura adottata è quella in uso dal post Covid e, ad oggi, non si era mai registrata una criticità di questo tipo».
Vendita Cassa di Risparmio di Orvieto
Federico Giovannini (Pd) ha chiesto aggiornamenti sulla vendita della Cassa di Risparmio di Orvieto alla Banca del Fucino dopo gli ultimi articoli apparsi sulla stampa relativi alle difficoltà di finalizzazione della procedura.
«Mi dispiace - ha risposto il sindaco Roberta Tardani - ma non sono nelle condizioni di fornire informazioni su una operazione di questo tipo che riguarda società per azioni e dinamiche complesse che esulano dal ruolo del Comune. Quando vi saranno comunicazioni ufficiali, saranno i soggetti direttamente interessati a renderle note».
Piano eliminazione barriere architettoniche
Roberta Palazzetti (Proposta Civica) ha chiesto aggiornamenti sull'affidamento dell'incarico per la redazione del Piano di eliminazione delle barriere architettoniche.
«L’incarico - ha risposto il sindaco Roberta Tardani - sarà formalizzato entro le prossime due settimane. Inizialmente erano stati individuati alcuni professionisti che poi non si sono resi disponibili ed è stato quindi necessario individuare un nuovo soggetto a cui affidare il lavoro. Questa prima fase riguarderà uno studio di fattibilità e lo stato dell’arte necessario per individuare gli interventi prioritari. Successivamente si procederà con la redazione del piano vero e proprio e con la programmazione degli interventi».
Casa della Scherma
Stefano Biagioli (Misto) ha chiesto di sapere che fine abbia fatto il progetto per la Casa della scherma presentato nel 2020 e ribadito la necessità di dotare la città di un palazzetto dello sport.
«Innanzitutto - ha risposto l'assessore Piergiorgio Pizzo - colgo l'occasione per ringraziare e complimentarmi con gli schermidori orvietani per gli eccellenti risultati che stanno conseguendo. Il progetto prevedeva un intervento importante per oltre un milione di euro con cui per due anni consecutivi abbiamo partecipato al bando “Sport e periferie” che però non è stato finanziato. Stiamo ora rivedendo quel progetto, ridimensionandolo nella spesa, per realizzarlo negli spazi sotto la scuola media di Ciconia che erano stati individuati anche per riqualificare locali attualmente inutilizzati. Per quanto riguarda il palazzetto, abbiamo partecipato al bando "Sport e Periferie" con un progetto, siamo in graduatoria a livello regionale e ci auguriamo che possa essere finanziato. Stiamo inoltre valutando, insieme alla Provincia e alle associazioni del basket, la possibilità di coprire il campo esistente nell’area del polo scolastico di Ciconia. Nel frattempo proprio per aiutare i vari movimenti indoor della città abbiamo fatto un intervento importante sulla palestra della scuola media di Ciconia, in estate dovrebbero partire anche i lavori sulla palestra della scuola di Orvieto centro e abbiamo sollecitato la Provincia a riqualificare le palestre del polo scolastico».
Biblioteche nelle frazioni
Gionni Moscetti (Civitas) ha chiesto di sapere i progetti per la realizzazione di biblioteche diffuse nelle frazioni.
«Si tratta del progetto “Fuori Scaffale” - ha risposto il sindaco Roberta Tardani - finanziato con fondi Cepell del bando "Città che è legge". Abbiamo già attivato punti biblioteca a Canale, presso l’ospedale e al market solidale. A breve sarà attivato un nuovo punto a Morrano, dove sono già stati individuati gli spazi e predisposti arredi e libri. È previsto anche un ulteriore punto da individuare in base alla disponibilità delle frazioni e alla capacità di attivare iniziative locali, fondamentali per rendere questi spazi veri luoghi di comunità».
Piano regionale dei rifiuti
Davide Melone (FdI), esprimendo preoccupazione, ha chiesto notizie sul disegno di legge per il nuovo piano regionale dei rifiuti che è stato presentato in questi giorni.
«Le informazioni attualmente disponibili - ha risposto l'assessore all'Ambiente, Andrea Sacripanti - derivano principalmente dagli articoli di stampa. Posso avventurarmi in alcune considerazioni che sono tutti di carattere personale e che invece, da assessore, avremo modo di conoscere direttamente dall'assessore regionale De Luca l'8 maggio quando farà tappa a Orvieto per illustrare i contenuti del nuovo piano regioale dei rifiuti che attualmente lascia alcune perplessità. Al di là delle impostazioni teoriche, infatti, dobbiamo confrontarci con la realtà. La raccolta differenziata, pur con l’impegno dei cittadini, presenta limiti strutturali e una quota significativa dei rifiuti differenziati non è effettivamente recuperabile. Gli studi ci dicono che a fronte di un 60% di quota differenziata di rifiuti, il 30-35% del differenziato va a finire in discarica perché è impossibile utilizzarlo. E allora dobbiamo fare i conti con la realtà che ci dice che entro tre anni la nostra discarica sarà satura e questo impone scelte concrete e non solo dichiarazioni di principio. Se entro il 2030 dobbiamo raggiungere l'80% di differenziato, da cittadino orvietano voglio capire come lo raggiungiamo. Quale qualità del differenziato proporremo? Quello di adesso? Quello di adesso non funziona. È necessario poi capire quali impianti si intendano realizzare, dove e con quali prospettive. Il gruppo di esperti di cui si era dotata la Presidente Tesei non era un gruppo di esperti campati in aria, erano persone professionalmente competenti che avevano individuato nel termovalorizzatore l'unica strada per arginare la centralità delle discariche che invece qui hanno sempre rappresentato il fulcro dello smaltimento e della gestione dei rifiuti, secondo un'impostazione che doveva essere necessariamente superata. Ce lo chiede anche l'Europa, ormai ce lo chiede da 15 anni. E non siamo stati capaci, come istema Italia, di mettere in piedi un modo alternativo di gestione dei rifiuti. Figuriamoci se lo sappiamo fare come Umbria, dove dobbiamo partire ancora una volta da zero. E abbiamo soltanto quattro anni, secondo gli obiettivi dell'assessore. Allora, fino adesso ho letto sulla stampa le buone intenzioni e i traguardi idilliaci verso cui tendere. Da orvietano voglio risposte concrete. Le promesse non ci bastano più. Le buone intenzioni non ci servono».
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Ultimo aggiornamento: 24 aprile 2026, 13:54