Descrizione
ORVIETO - Nella seduta del 23 aprile il consiglio comunale di Orvieto ha discusso l'interrogazione presentata dai gruppi di minoranza sulla partecipazione del Comune di Orvieto al Conto Termico 3.0 e la predisposizione di un piano comunale degli interventi finanziabili (in allegato).
Nell'interrogazione, illustrata in aula dalla capogruppo di Proposta Civica, Roberta Palazzetti, si chiedeva di sapere «se il Comune di Orvieto abbia presentato richieste di incentivo nell’ambito del Conto Termico 3.0 prima della sospensione del portale del GSE. In caso affermativo, per conoscere quali interventi siano stati candidati, su quali edifici, con quali importi e con quale stato di avanzamento dell’istruttoria, se l’Amministrazione abbia predisposto o intenda predisporre un piano comunale di interventi finanziabili tramite il Conto Termico 3.0, comprensivo di diagnosi energetiche, progetti preliminari e priorità di intervento, se l’Amministrazione abbia avviato una mappatura degli edifici pubblici energivori, al fine di programmare interventi di efficientamento in vista della riapertura del meccanismo, sapere se siano già stati valutati interventi specifici su edifici strategici quali la Biblioteca Comunale, le scuole, gli impianti sportivi e gli uffici comunali, con particolare riferimento alla sostituzione degli infissi, all’installazione di pompe di calore e alla riduzione delle dispersioni termiche, quali iniziative l’Amministrazione intenda adottare per non perdere l’opportunità rappresentata dal Conto Termico 3.0, anche alla luce della sospensione temporanea e dell’elevato interesse manifestato dagli enti locali a livello nazionale».
«Il tema sollevato è di particolare interesse - ha risposto l'assessore all'Urbanistica e all'Ambiente, Andrea Sacripanti - e l’amministrazione lo sta già valutando da tempo. Da mesi, infatti, stiamo ragionando sulle opportunità offerte dal Conto Termico 3.0 anche alla luce del fatto che siamo in fase di conclusione della progettazione di alcuni interventi sulla piscina comunale. Da circa due mesi abbiamo avviato interlocuzioni sia con una ESCO (Energy Service Company), sia con il Consorzio CEV, la centrale di committenza al cui il Comune di Orvieto ha aderito, proprio per velocizzare i tempi di affidamento degli incarichi e degli interventi. Questo ci consentirebbe, laddove gli interventi sulla piscina risultino conformi ai requisiti del Conto Termico, di snellire significativamente le procedure. Parliamo, lo ricordo, di un impianto comunale che necessita di interventi importanti anche in vista della scadenza del bando di gestione, fissata al 30 novembre di quest’anno. Abbiamo già effettuato tre sopralluoghi con la ESCO e contiamo, a breve, di entrare in possesso del progetto definitivo che riguarderà sia l’efficientamento energetico sia il rinnovamento di impianti ormai obsoleti. Sono in costante contatto con i tecnici proprio per accelerare il più possibile i tempi. Una volta verificata la compatibilità degli interventi con le misure del Conto Termico sottoporremo il progetto al Consorzio e, ottenuto il benestare, potremo procedere in tempi rapidi alla riqualificazione della piscina comunale. Naturalmente, oltre alla fattibilità tecnica e progettuale, dovremo verificare anche la sostenibilità economica. Come è stato ricordato, per i Comuni sopra i 5.000 abitanti il contributo copre tra il 45% e il 65% dei costi. Tuttavia, ci sono margini per aumentare questa percentuale qualora si raggiungano livelli più avanzati di efficientamento ed è proprio questo il nostro obiettivo per ridurre al minimo l’impegno finanziario dell’Ente. Inoltre, stiamo valutando il ricorso a strumenti come l’EPC (Energy Performance Contract) che consente di coprire la quota residua attraverso un ammortamento pluriennale finanziato dai risparmi energetici. In sostanza, il risparmio sulle bollette andrebbe a compensare la parte di investimento a carico del Comune. Siamo quindi in attesa del nulla osta del Consorzio su un progetto ormai in fase di ultimazione mentre parallelamente verificheremo la compatibilità finanziaria con il responsabile del servizio economico. È chiaro che - ha aggiunto - l’attenzione, in questa fase, è concentrata soprattutto sull’impianto sportivo ma stiamo valutando anche altri immobili comunali. Tra questi, cito il Centro Servizi Manutentivi, su cui personalmente ritengo opportuno intervenire. Va però ricordato che le possibilità di intervento, in particolare per quanto riguarda il fotovoltaico, sono limitate dai vincoli presenti, soprattutto nel centro storico. Negli anni, comunque, alcuni interventi sono già stati realizzati, anche grazie al PNRR. Penso, ad esempio, alle caldaie della piscina o ad altri edifici pubblici come il teatro e il Palazzo del Popolo. Non restano quindi molti grandi immobili comunali su cui intervenire, ma c’è un tema più ampio che riguarda altri Enti. Penso, ad esempio, agli istituti superiori di proprietà della Provincia di Terni. Proprio durante uno dei sopralluoghi alla piscina abbiamo avuto modo di confrontarci con la dirigenza del Liceo scientifico e dell’Istituto commerciale dove sono presenti impianti fotovoltaici installati circa vent’anni fa, oggi non più efficienti. La ESCO ha già avviato contatti con la Provincia e mi auguro che questo percorso possa proseguire. Il Conto Termico, infatti, riguarda tutte le amministrazioni pubbliche che dispongono di un patrimonio immobiliare significativo su cui intervenire. Noi, per quanto ci riguarda, stiamo lavorando con determinazione. Mi auguro di poter relazionare a breve sull’effettiva fattibilità della riqualificazione della piscina comunale, un impianto storico e fondamentale per la nostra città, e di poter avviare in tempi rapidi gli interventi necessari».
Nella replica la consigliera Palazzetti si è detta «soddisfatta» della risposta. «Comprendo - ha detto - che la priorità è la piscina anche perché l'edificio è estremamente energivoro e quindi capisco perfettamente perché si è puntato su questo immobile. Sostengo l'assessore anche nel continuare la ricerca di altri spazi sul quale sfruttare questo Conto termico ma anche nell'invitare altre realtà, come sta già facendo con la Provincia, a partecipare per altri spazi. Vorrei separare questo dal discorso del fotovoltaico perché quello è un discorso diverso. E' di fondamentale importanza invece capire come lei si sta muovendo sulla CER, perché è la CER che diventa l'elemento di aggregazione, per esempio, per gli immobili della Provincia, per immobili privati e per capire chi è che cosa può produrre e chi è che cosa può consumare questa energia e metterla al sistema».
Contenuti correlati
- Riaperto ai cittadini il giardino della Confaloniera di Orvieto
- Nuovi percorsi per la terza edizione della Orvieto Walking Marathon
- «Rifiuti, preoccupati dalla mancanza di soluzioni concrete sulla chiusura del ciclo»
- «Impianti da fonti rinnovabili, lavoriamo sulle misure più idonee per tutelare il territorio»
- Phobos, nuova udienza cautelare al Tar fissata per martedi 27 gennaio
- "Phobos, nessuna fake news. Dall'assessore De Luca toni aggressivi e parole ostili"
- Parco eolico Phobos, il Comune di Orvieto si è costituito in giudizio al Tar
- "Nessuna richiesta per l'installazione di apparecchiature per la misurazione del vento a Podere Corvaio"
- Inaugurato il rinnovato Centro Comunale di Raccolta: "Un investimento in innovazione, sicurezza e sostenibilità"
Ultimo aggiornamento: 24 aprile 2026, 13:56