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«Phobos, la Regione annulli in autotutela l’autorizzazione unica al progetto su cui si era formato il silenzio assenso»

Il sindaco Tardani e l'assessore all'Ambiente Sacripanti commentano la decisione del Tar sul parco eolico: «La sentenza lascia aperti degli spazi, ora non è il momento delle polemiche ma di mettere in campo strumenti efficaci per tutelare il paesaggio»

Data :

7 maggio 2026

Categorie:
Ambiente
Comune
 «Phobos, la Regione annulli in autotutela l’autorizzazione unica al progetto su cui si era formato il silenzio assenso»
Municipium

Descrizione

ORVIETO - «Il Comune di Orvieto presenterà una formale istanza alla Regione Umbria affinché valuti l’annullamento in autotutela dell’autorizzazione unica al progetto Phobos su cui il Consiglio di Stato aveva accertato la formazione del silenzio assenso».

È quanto dichiarano congiuntamente il sindaco di Orvieto, Roberta Tardani, e l’assessore all’Ambiente, Andrea Sacripanti, commentando la recente sentenza del Tar dell’Umbria che ha accolto il ricorso della Rwe Renewables Italia e annullato la determina dirigenziale n.11536 del 4 novembre 2025 con cui la Regione Umbria aveva espresso parere negativo alla realizzazione del parco eolico Phobos nei Comuni di Orvieto e Caste Giorgio. 

«Abbiamo evitato commenti a caldo – spiegano – e preferito invece approfondire e valutare con il legale incaricato dall’amministrazione comunale, l’avvocato Francesco Rosi, tutte le misure più idonee da intraprendere dopo la decisione del Tar. Analizzate le motivazioni, riteniamo che la sentenza lasci spazio per una nuova determinazione da parte della Regione Umbria. Gli stessi giudici evidenziano infatti che, a seguito della formazione dell’autorizzazione unica per silenzio assenso, la Regione non potesse emettere un provvedimento di diniego se non intervenendo in via di autotutela. Per  questo chiederemo all’amministrazione regionale di agire in tal senso alla luce dei profili di criticità emersi nella Conferenza dei servizi e quindi nel successivo provvedimento di diniego espresso».

«La situazione è delicata e l’argomento è complesso – concludono – per questo crediamo che non sia il momento delle polemiche inutili ma di mettere in campo tutti gli strumenti più efficaci per la tutela del nostro prezioso paesaggio. In questo senso l’amministrazione comunale continuerà a farsi parte attiva coinvolgendo i cittadini interessati e le associazioni per farli partecipi delle azioni che intendiamo portare avanti».

Ultimo aggiornamento: 7 maggio 2026, 17:44

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