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Consiglio comunale, le question time della seduta del 30 marzo

Le domande dei consiglieri e le risposte della Giunta

Categorie:
Comune

Data :

30 marzo 2026

Consiglio comunale, le question time della seduta del 30 marzo
Municipium

Descrizione

ORVIETO - Il progetto di una fornace a Villanova, i lavori al giardino della Confaloniera, il Centro per la famiglia e il progetto Sai, il piano per il fotovoltaico e la consulenza sulle comunità energetiche, l'incarico per il Peba, il Patto per lo sviluppo sostenibile, i lavori alla chiesa di San Lorenzo in Vineis, gli atti vandalici al giardino di Ciconia. Questi gli argomenti discussi nel corso del question time della seduta del 30 marzo del consiglio comunale di Orvieto.

Fornace a Villanova

Federico Giovannini (Pd) ha chiesto di aggiornare il consiglio comunale sull'incontro tra il sindaco e i residenti di Villanova sulla possibilità di un insediamento di una fornace di laterizi e sul percorso che vuole seguire l'amministrazione comunale. 

«È l’occasione - ha risposto il sindaco Roberta Tardani - per fare un punto su un’area che purtroppo è interessata da diverse situazioni: sia la questione dell’agrivoltaico sia la possibilità di insediamento di una fornace. Tutto questo sta generando una crescente preoccupazione tra i cittadini che temono di vedere trasformata un’area con una vocazione agricola e con un paesaggio di pregio in qualcosa di più simile a un’area industriale. Per quanto riguarda il tema della fornace, il Comune ha ricevuto una richiesta di parere preventivo da parte del soggetto proponente. La richiesta è stata inviata anche ad Asl e Arpa. Il Comune risponde per le proprie competenze, che sono di tipo urbanistico. I nostri uffici stanno predisponendo una risposta che indicherà che quella è un’area D destinata a insediamenti industriali facendo presente che il tipo di attività che si vorrebbe insediare rientra tra le categorie di industria insalubre di tipo 1 da collocare lontano dagli insediamenti residenziali. Il parere del Comune verrà quindi trasmesso anche ad Arpa e Asl che faranno le loro valutazioni di competenza. Non dimentichiamo, inoltre, che in quell’area è presente anche un insediamento di carattere culturale che ne rafforza ulteriormente il valore. Per quanto riguarda invece l’agrivoltaico, sappiamo bene che il tema della transizione energetica è centrale. Tuttavia dobbiamo fare attenzione affinché zone del nostro territorio, oggi interessate da numerose proposte tra fotovoltaico, agrivoltaico e pale eoliche, non vengano completamente trasformate. Nell'area tra Villanova e l'altopiano dell'Alfina si parla di circa 300 ettari di possibili progetti di fotovoltaico e agrivoltaico. Questo significa che una zona a vocazione agricola rischia di diventare di fatto un’area industriale. Abbiamo incontrato cittadini e associazioni e siamo in contatto diretto con Ministero e Soprintendenza per capire come muoverci. Non siamo contrari alle energie rinnovabili, ma vogliamo che il loro sviluppo avvenga nel rispetto della vocazione e dei vincoli del territorio, perché il rischio è quello di una trasformazione radicale del paesaggio. Anche la Regione è molto attenta su questo tema, in particolare sulla definizione delle aree idonee e non idonee. Se riusciremo a costruire un percorso condiviso tra Regione, Comune, Soprintendenza e Ministero, potremo cercare di affrontare e alleggerire un problema che preoccupa molto cittadini e amministrazione». 

Lavori alla Confaloniera

Federico Fontanieri (Lega) ha chiesto di conoscere quando saranno conclusi i lavori di riqualificazione dei giardini della Confaloniera. 

«I lavori avrebbero dovuto concludersi il 31 marzo - ha risposto l'assessore ai Servizi manutentivi, Gianluca Luciani - ma purtroppo a causa del maltempo dovremmo prorogare la fine del cantiere di circa un mese. Resta da mettere a terra la gomma colata, che si deve asciugare, poi ci sarà l'installazione dei nuovi giochi mentre si sta procedendo alla predisposizione dell'impianto di videosorveglianza. Per questo prevediamo la riapertura tra circa un mese».

Centro per la famiglia 

Beatrice Casasole (Civitas) ha chiesto lo stato di avanzamento del Centro per la famiglia e del progetto SAI. 

«Per quanto riguarda il Centro per le famiglie - ha risposto l'assessore ai Servizi sociali, Alda Coppola - dal 25 marzo la Regione Umbria ha dato il via libera all’avvio dei servizi. Stiamo completando gli allestimenti e l’arredo dello spazio individuato. In una prima fase l’attenzione sarà rivolta soprattutto ad adolescenti e giovani, nuovi nati e supporto alla genitorialità. Per quanto riguarda invece il SAI – Servizio di Accoglienza e Integrazione, il progetto attuale scadrà a giugno. L’assessorato ai Servizi sociali sta lavorando alla predisposizione del nuovo progetto da presentare al Ministero dell’Interno. Attualmente è attivo il progetto Xenia, che accoglie una comunità composta da 10 minori più 4 ragazzi prossimi alla maggiore età, provenienti da diversi Paesi dell’Africa. Sono ragazzi che hanno vissuto situazioni molto difficili e che vengono seguiti passo dopo passo da educatori, anche nel percorso verso l’autonomia dopo i 18 anni. Molti di loro scelgono poi di restare a vivere nel nostro territorio. Il Ministero dell’Interno ha anche voluto incontrarci proprio perché questo progetto è stato molto apprezzato, e questo è un motivo di orgoglio per l’amministrazione».

Piano per il fotovoltaico

Roberta Palazzetti (Proposta Civica) ha chiesto di conoscere se, dopo la mozione approvata in consiglio comunale sul piano per il fotovoltaico, il Comune ha presentato progetti nell'ambito dei bandi regionali disponibili.

«Per quanto riguarda questi bandi - ha risposto l'assessore ai Lavori pubblici, Piergiorgio Pizzo - il Comune non ha partecipato perché gli edifici comunali, fuori dal centro storico, hanno già impianti fotovoltaici dimensionati in base ai consumi. Questo è il criterio con cui vengono finanziati gli impianti. Ad esempio la scuola "Ippolito Scalza" di Ciconia ha una superficie molto più grande rispetto a quella utilizzata per l’impianto fotovoltaico installato, che è dimensionato sui consumi della scuola. Gli edifici del centro storico invece non possono avere impianti fotovoltaici. Bisogna anche considerare che gli impianti hanno senso se legati all’autoconsumo. Produrre energia da immettere in rete non sempre è conveniente, perché nei momenti di picco, soprattutto in estate, può accadere che l’energia non venga neppure remunerata. L’unico edificio comunale che al momento non ha ancora un impianto è l’asilo di Ciconia, ma prima di installarlo dobbiamo verificare la vulnerabilità sismica dell’edificio, mentre è previsto sulla scuola di Sferracavallo in costruzione. Per quanto riguarda la piscina stiamo valutando l’installazione di un impianto di circa 40 kW. Per altri impianti, ad esempio allo stadio, la possibilità di realizzarlo sulla tettoia sarà valutata nell’ambito del partenariato pubblico-privato per la gestione che si sta definendo».

Piano eliminazione barriere architettoniche

Daniele Di Loreto (Misto) ha chiesto a che punto sia il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche.

«Gli uffici stanno individuando i professionisti a cui affidare lo studio preliminare - ha risposto l'assessore ai Lavori pubblici, Piergiorgio Pizzo - ma al momento l’incarico non è ancora stato formalmente affidato».

Patto per lo Sviluppo sostenibile

Cristina Croce (Pd) ha chiesto di sapere con quali associazioni ci sia stato il confronto sul Patto per lo sviluppo sostenibile e se sarà esteso in futuro anche al Terzo settore e ai consiglieri comunali di maggioranza e minoranza.

«Il Patto per lo sviluppo sostenibile - ha risposto il sindaco Roberta Tardani - è un percorso promosso dal Comune insieme alle parti economiche e sociali della città: associazioni di categoria, sindacati, rappresentanze datoriali e istituti di credito. In questa fase è stata elaborata una prima bozza, che verrà portata in approvazione ai soggetti che partecipano al tavolo. Successivamente sarà costituita una cabina di regia, che attiverà una serie di tavoli tematici. All’interno di questi tavoli saranno coinvolti tutti i soggetti che potranno dare un contributo concreto sui diversi temi che riguardano lo sviluppo della città: dall’abitare alle infrastrutture, dallo sviluppo economico alla sanità. In questa prima fase stiamo quindi definendo linee direttrici e azioni che ogni soggetto potrà mettere in campo. Successivamente, attraverso i tavoli tematici, ci sarà un coinvolgimento più ampio della città, delle associazioni del territorio e naturalmente anche del consiglio comunale».

San Lorenzo in Vineis

Mauro Caiello (Misto) ha chiesto di sapere a che punto sia il progetto per il restauro e consolidamento della chiesa di San Lorenzo in Vineis.

«L'intervento - ha risposto l'assessore ai Lavori pubblici, Piergiorgio Pizzo - è inserito nel Piano triennale delle opere pubbliche che approviamo oggi in Consiglio. La manifestazione di interesse è già stata pubblicata, quindi la procedura è in corso. Una volta raccolte le manifestazioni di interesse procederemo con la gara tra le imprese che si saranno candidate».

Giardini di Ciconia

Beatrice Casasole (Civitas) ha chiesto maggiore attenzione sulla zona dei giardini di Ciconia, vicino al centro commerciale, dove nei giorni scorsi i cittadini hanno segnalato degli atti vandalici. 

«Fin dall’inizio del mandato - ha risposto il vicesindaco con delega alla Sicurezza, Stefano Spagnoli - questa amministrazione ha posto grande attenzione al tema della sicurezza urbana. Stiamo infatti realizzando il progetto di implementazione della videosorveglianza che richiede un impegno tecnico e logistico importante ma che è già stato affidato e i lavori stanno per partire. Quello che è accaduto ai giardini di Ciconia due domeniche fa non è un fatto di criminalità, ma sicuramente un atto di grande inciviltà. Su questo purtroppo è difficile essere presenti in ogni momento. Quando il sistema di videosorveglianza sarà completato, cercheremo di monitorare progressivamente tutti i giardini pubblici, in particolare quelli più frequentati. Detto questo, le telecamere non possono eliminare il problema dell’inciviltà. Le forze di polizia svolgono quotidianamente attività di prevenzione con pattugliamenti sul territorio, ma episodi di questo tipo possono verificarsi anche in pochi minuti. Voglio comunque sottolineare che, grazie al lavoro della Polizia locale, siamo riusciti a individuare e sanzionare alcuni soggetti responsabili di danneggiamenti a strutture pubbliche avvenuti nelle scorse settimane. L’amministrazione quindi è molto attenta e continuerà a intervenire su questi episodi».

Consulenza per le Comunità energetiche rinnovabili

Roberta Palazzetti è tornata sulla questione del Piano per il fotovoltaico chiedendo di sapere che fine abbiano fatto i fondi per la consulenza sulle CER e osservando che quando si parla del problema del consumo notturno e della produzione diurna bisogna considerare due elementi. Il primo è che esistono sistemi di accumulo, quindi l’energia prodotta di giorno può essere utilizzata la sera. Il secondo è che gran parte dei consumi elettrici avviene comunque di giorno.

«Per l’accumulo dell’energia necessaria a coprire il fabbisogno dell’illuminazione pubblica - ha risposto l'assessore ai Lavori pubblici, Piergiorgio Pizzo - servirebbero batterie enormi, che occuperebbero superfici molto grandi. Credo che sarebbe opportuno affrontare questi temi in una commissione consiliare, dove si possano analizzare dati e soluzioni tecniche in modo approfondito. Ribadisco che il principale consumo energetico del Comune è di notte per l’illuminazione pubblica. Questo rende più complesso utilizzare direttamente l’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici. Nel settore privato il fotovoltaico funziona bene perché l’energia viene autoconsumata durante il giorno, quando si lavora o si utilizzano gli elettrodomestici. Nel nostro caso invece il modello di consumo è diverso. Per quanto riguarda le CER, si tratta di un modello differente: l’energia prodotta dal Comune potrebbe essere condivisa con famiglie e imprese vicine, creando un sistema di consumo diffuso. Sulla consulenza potrà rispondere l'assessore Sacripanti che sta seguendo la questione».

Ultimo aggiornamento: 30 marzo 2026, 15:45

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