Descrizione
ORVIETO – Nella seduta del 26 gennaio il consiglio comunale di Orvieto ha discusso l’interrogazione presentata dai consiglieri Cristina Croce e Federico Giovannini (Pd), Daniele Di Loreto (Misto) e Roberta Palazzetti (Proposta Civica) sulla circolazione stradale, interventi urgenti per garantire la sicurezza di pedoni e residenti (in allegato).
Con l’atto, illustrato in aula dalla consigliera Croce, si chiedeva al sindaco e alla Giunta di “porre in essere misure strutturali, coordinate e condivise, per avviare un programma chiaro di interventi con particolare attenzione a: vere Zone 30 progettate con adeguati interventi strutturali, potenziamento dell’illuminazione pubblica nei punti critici, miglioramento della segnaletica orizzontale e degli attraversamenti pedonali, installazione di autovelox o rilevatori di velocità, collocazione di dissuasori fisici come cuscini berlinesi o restringimenti, creazione di strade scolastiche per tutelare studenti, genitori e personale scolastico, riattivazione del Pedibus, fondamentale per ridurre il traffico in prossimità delle scuole e promuovere una mobilità sostenibile e attiva”.
“Nell’interrogazione si parla di arterie stradali nel centro storico – ha spiegato il vicesindaco con delega alla Sicurezza stradale, Stefano Spagnoli – ed è necessario chiarire in premessa che per arterie stradali si intendono vie di grande comunicazione e di scorrimento ad alta velocità, caratteristiche che il centro storico non presenta. A prescindere dalla definizione tecnica delle strade, questa amministrazione non sta effettuando interventi spot, ma sta lavorando in modo organico attraverso un piano articolato che si completerà nei prossimi mesi, anche alla luce delle modifiche alla viabilità che stiamo per introdurre. Tutti gli interventi messi in campo rientrano nei limiti consentiti dalla normativa".
"Tra domani e dopodomani – ha aggiunto – è previsto un sopralluogo in via Postierla per lo spostamento di una traccia elettrica necessaria all’alimentazione del semaforo che sarà installato. Ribadisco che non è possibile installare autovelox perché non sussistono i presupposti normativi, a partire dal tasso di incidentalità infraquinennale che non è tale da consentire al Prefetto l’autorizzazione. I dati aggiornati forniti dalla Polizia Locale e dalle forze dell’ordine lo confermano. Abbiamo strade a scorrimento veloce dove l’autovelox potrebbe essere installato, ma qui subentra un ulteriore problema legato alla recente pronuncia della Cassazione sull'omologazione e l'approvazione delle apparecchiature. Una circolare del Ministero del 28 novembre, che non ha valore di legge ma fornisce un indirizzo, equipara omologazione e approvazione. Successivamente, però, la Cassazione ha ribadito che l’autovelox deve essere sia omologato che approvato. Il Comune dispone di un dispositivo omologato ma non approvato, il suo utilizzo pertanto oggi esporrebbe l’Ente a ricorsi che, nell’80-90% dei casi, rischierebbero di essere accolti, con conseguente danno economico al Comune".
Per quanto riguarda i cuscini berlinesi, Spagnoli ha ricordato la recente sentenza del Tar dell’Emilia Romagna che ha annullato la delibera del Comune di Bologna sulla Zona 30 estesa ovunque: "La Zona 30 non può essere applicata indiscriminatamente, ma deve rispondere a specifiche caratteristiche, in particolare in prossimità delle scuole. Nel nostro territorio le Zone 30 sono presenti nei pressi degli istituti scolastici, esiste anche una Zona 30 in via Arno, sulla quale nutro peraltro alcune perplessità proprio per l’assenza dei presupposti. In ogni caso siamo intervenuti rafforzando la segnaletica come previsto dalla normativa".
Sugli attraversamenti pedonali, il vicesindaco ha elencato gli interventi già realizzati: "In via Arno a Sferracavallo e in via dei Tigli a Ciconia sono stati installati gli 'occhi di gatto', sulla SS71 fino alla Svolta è stata rifatta e potenziata gran parte della segnaletica orizzontale. Tuttavia, questi interventi da soli non bastano: l’Europa aveva fissato l’obiettivo di ridurre del 50% incidentalità e mortalità entro il 2020 e di azzerarle entro il 2050, traguardi che non sono ancora stati raggiunti. Questo dimostra quanto sia complesso intervenire senza strumenti che la legge consenta pienamente".
“Tutte le vie indicate nell’interrogazione – ha concluso – sono comunque attenzionate e saranno oggetto di ulteriori interventi, in particolare sul potenziamento degli attraversamenti pedonali e dell’illuminazione pubblica. Su questo fronte è necessario attendere il completamento della rifunzionalizzazione dell'illuminazione pubblica da parte di Hera. Non ritengo che ci sia un’emergenza - ha sottolineato - ma comprendo il disagio percepito dai cittadini che stiamo cercando di ridurre con interventi costanti e con il rafforzamento dei controlli della Polizia Locale, anche nelle frazioni, grazie alle recenti assunzioni. Sulla 79bis, infine, sono stati installati pannelli rilevatori di velocità con funzione deterrente”.
“Ho incontrato personalmente i rappresentanti dell’associazione Nova – ha concluso - ed è stato un incontro molto proficuo anche se molte delle proposte avanzate non possono essere accolte per i motivi che ho elencato. Proprio stamattina, comunque, è stato effettuato un sopralluogo in via Postierla per verificare la possibilità di chiedere al Ministero dei Trasporti l’autorizzazione a installare dei cuscini berlinesi che sono elementi che devono essere commisurati alla larghezza della strada”.
Nella replica la consigliera Croce si è detta “soddisfatta della risposta dell'assessore se non altro perché condivide l'esistenza di criticità ancora non risolte e perché l'impegno che sta mettendo è evidente. Monitoriamo la situazione anche insieme ai ragazzi di Nova che si stanno occupando nello specifico anche nelle frazioni e cerchiamo di portare a casa dei risultati che lei giustamente sta cercando di ottenere barcamenandosi tra la legislazione e le sentenze”.
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Ultimo aggiornamento: 27 gennaio 2026, 19:16