Descrizione
ORVIETO - In merito alle dichiarazioni dell’assessore regionale all’Ambiente, Thomas De Luca, sul procedimento di fronte al Tar dell’Umbria relativo alla realizzazione del parco eolico Phobos, il sindaco di Orvieto, Roberta Tardani, e l’assessore all’Ambiente, Andrea Sacripanti, hanno diffuso la seguente nota.
“Rimaniamo sinceramente basiti – affermano - dei toni aggressivi delle dichiarazioni dell’assessore regionale all’Ambiente, Thomas De Luca. Rimandiamo innanzitutto al mittente le inaccettabili accuse di diffondere fake news. Nell’udienza di questa mattina al Tar, la Regione Umbria non risulta costituita in giudizio né risulta aver depositato memorie nel procedimento pendente. Questo è un dato di fatto, è la sola verità verificabile anche negli atti del fascicolo processuale e non è un’opinione politica. Lo ammette la stessa avvocatura regionale quando dichiara, e questo desta ulteriori perplessità e preoccupazioni, di aver ritenuto superfluo e inutile il passaggio sulla sospensiva cautelare. Il Comune di Orvieto al contrario non lo ha ritenuto tale e ha deciso di costituirsi sin da subito depositando la propria memoria difensiva. Questo, lo ribadiamo e lo rivendichiamo, ha costituito un argine importante a una possibile immediata pronuncia, anche nel merito, dei giudici amministrativi e messo un punto fermo nel prosieguo del procedimento. L’assessore De Luca – proseguono - aveva annunciato con grande enfasi le mosse della Regione ma approvare una delibera di Giunta non equivale alla costituzione in giudizio. È solo un atto di indirizzo politico-amministrativo che non produce automaticamente alcun effetto processuale se non seguito dal deposito formale dell’atto di costituzione e delle relative memorie difensive presso il Tar. All’esito dell’udienza di questa mattina abbiamo semplicemente espresso preoccupazione e perplessità, ma la reazione così stizzita e scomposta dell’assessore ci lascia quasi pensare che non fosse a conoscenza di quanto avvenuto. A differenza sua, non volevamo e non vogliamo entrare in polemica ma vorremmo che evitasse di sovrapporre la vicenda Phobos con l’impugnazione da parte del Governo della legge regionale sulle aree idonee e non idonee. Perché vede assessore, in base alle verifiche che abbiamo fatto con i nostri uffici, la legge regionale che è stata approvata non ha recepito le istanze proposte dal Comune di Orvieto, costruite con il contributo delle associazioni cittadine, che introducevano ulteriori e più stringenti vincoli spingendo fino a 7 chilometri dalla Rupe le aree da tutelare. Impugnata o meno dunque, la legge regionale lascia pericolosamente scoperte dai vincoli molte aree del territorio. Assessore – concludono – non cerchiamo visibilità politica, non ci serve. Da amministratori abbiamo bisogno di dialogo, collaborazione, rispetto e soprattutto risposte e azioni concrete che non smetteremo di chiedere insistentemente per questo territorio e che purtroppo non vediamo. E oggi, con le sue parole ostili, non ci ha certo rassicurato”.
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Ultimo aggiornamento: 13 gennaio 2026, 19:16