Descrizione
ORVIETO - Pubblicato sul sito web della Regione Umbria il Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR) relativo al progetto di ampliamento della discarica in esercizio presso il Polo impiantistico di Orvieto Ambiente in Località Pian del Vantaggio
L’amministrazione comunale di Orvieto prende atto dell’avvio da parte della Regione Umbria del PAUR richiesto dal gestore della discarica de “Le Crete” relativamente al progetto di ampliamento per 350mila metri cubi e ribadisce con fermezza la propria contrarietà a qualsiasi ipotesi di ampliamento dell’impianto.
L’apertura dell’istruttoria - nella quale il Comune è stato chiamato a indicare un proprio rappresentante unico e presenterà le proprie osservazioni entro il termine del 29 settembre 2026 - è una fase prevista dalla legge e dovrà consentire una puntuale verifica della compatibilità dell’intervento con la pianificazione regionale e con gli obiettivi del nuovo modello di gestione dei rifiuti annunciato dalla Regione Umbria. In questo senso, l’amministrazione comunale chiede sin da ora alla Regione di esprimere un parere di diniego l’ampliamento della discarica.
La richiesta presentata dal gestore, se da un lato preoccupa, dall’altro serve a far chiarezza una volta per tutte sulle ricostruzioni più volte sostenute dall’assessore regionale all’Ambiente Thomas De Luca e dai partiti della coalizione di sinistra: l’ampliamento della discarica “Le Crete” non è mai stato autorizzato dalla precedente giunta regionale. Se così fosse stato, infatti, oggi non sarebbe stato necessario presentare un nuovo progetto e avviare un nuovo procedimento autorizzativo.
A ulteriore conferma di questo, giova ricordare anche la sentenza del Tar Umbria n. 233 del 3 marzo 2025, relativa al ricorso presentato dal gestore contro l’archiviazione della precedente richiesta di PAUR per l’ampliamento della discarica presentata nel febbraio 2022. In quella sentenza i giudici hanno chiarito che la deliberazione della giunta regionale n. 2 del 5 gennaio 2022 non autorizzava l’ampliamento de “Le Crete”. La delibera individuava la discarica di Orvieto come impianto strategico e prevedeva che un eventuale ampliamento potesse essere valutato solo successivamente. Sulla base di quella deliberazione, la precedente amministrazione regionale dispose quindi l’archiviazione della richiesta di PAUR presentata dal gestore. Una decisione che il Tar ha ritenuto pienamente legittima.
I fatti, dunque, sono chiari. Nel 2022 il gestore presentò una richiesta di ampliamento e la Regione non avviò il procedimento, disponendone l’archiviazione. Oggi, a fronte di una nuova istanza, la Regione ha invece deciso di avviare formalmente il procedimento autorizzativo.
Si tratta di un comportamento amministrativo diverso rispetto a quello assunto dalla precedente giunta regionale che rende ancora più incomprensibile l’affermazione secondo cui l’ampliamento sarebbe stato già deciso nel 2022. Cosa è cambiato?
L’amministrazione comunale chiede quindi alla Regione Umbria di chiarire quali siano oggi i presupposti che hanno portato ad assumere una posizione diversa rispetto a quella della precedente Giunta e, soprattutto, di essere coerente con gli indirizzi politici recentemente annunciati.
Se il nuovo Piano regionale dei rifiuti punta davvero a dimezzare il conferimento in discarica entro il 2030, a ridurlo progressivamente fino al 10% entro il 2035 e a costruire un sistema fondato sull’economia circolare e sulla riduzione alla fonte dei rifiuti, non può esserci spazio per autorizzare un nuovo ampliamento della discarica di Orvieto.
Resta tuttavia la preoccupazione, già espressa dall’amministrazione comunale durante il percorso di partecipazione del nuovo Piano regionale dei rifiuti, sulle scelte politiche dell’attuale Giunta che hanno cancellato la precedente programmazione senza individuare soluzioni concrete ed efficaci per chiudere realmente il ciclo dei rifiuti. Il rischio è che, al di là degli obiettivi dichiarati, il sistema continui ad avere come principale valvola di sfogo le discariche, scaricando ancora una volta sui territori come Orvieto che ospitano questi impianti il peso di scelte ideologiche.
L’amministrazione comunale seguirà con la massima attenzione ogni fase dell’istruttoria e farà valere in tutte le sedi istituzionali deputate le ragioni della città affinché non venga autorizzato alcun ulteriore ampliamento della discarica de “Le Crete”.
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Ultimo aggiornamento: 25 agosto 2026, 10:49