Descrizione
ORVIETO - E' arrivato martedi 21 aprile nei cinema italiani "Eva", il film della regista Emanuela Rossi con Edoardo Pesce e Carol Duarte girato a Orvieto tra agosto e settembre 2024.
Prodotto dalla Courier Film di Claudio Corbucci in collaborazione con Tarpini Productions, l’opera è stata realizzata con il patrocinio del Comune di Orvieto e con il contributo del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2021-2027 - Umbria Film Fund 2022.
Dopo la partecipazione in concorso al Torino Film Festival e la selezione al Los Angeles Italia Film Festival 2026, domenica 28 aprile alle 20.30 il film arriva a Orvieto con un evento speciale al Multisala Corso al quale parteciperà la regista Emanuela Rossi. Le riprese a Orvieto hanno coinvolto circa 150 comparse e interessato varie location del centro storico, il centro commerciale “Porta d’Orvieto”, la zona di Bardano, ma anche le campagne di Castelgiorgio, la Cascata delle Marmore a Terni e Montalto di Castro.
Eva (Carol Duarte), è una donna misteriosa che vive nei boschi, gira per centri commerciali e posti turistici dell’Umbria compiendo una strana missione: rapisce bambini. Incontra per caso Giacomo (Edoardo Pesce), un vedovo che s’è trasferito da poco in uno splendido casale pieno di api con suo figlio Nicola (Tommaso Zoppi). L’uomo è convinto che lì il bimbo possa stare al sicuro. Eva, intenerita, vorrebbe fermarsi, diventare la mamma di Nicola. Ma qualcosa la spinge a riprendere la missione.
«Il mio - ha dichiarato la regista Emanuela Rossi - è un film sulla fede, sulla speranza di poter cambiare le cose. Addirittura anche il passato. Un film sui disastri di un mondo in forte crisi, che pone gli esseri umani in situazioni così al limite e dolorose da farli deragliare. Un film che, come il precedente Buio, mescola vari generi, dal dramma familiare al thriller, allo sci-fi. Perché, come ormai vediamo sempre più al cinema, è impossibile raccontare il nostro tempo e la sua complessità senza prendere in prestito da vari generi frammenti di stile e contenuti efficaci per raccontare ciò che ci sembra necessario. Infine, un film su una ribellione. Pazza, assurda, non giustificabile in nessun modo. Ma, in quanto umana, e dettata da un dolore devastante, forse comprensibile. Io Eva non la giustifico e non la perdono. Cerco solo di capirla».
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Ultimo aggiornamento: 25 aprile 2026, 12:13