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Il 5 agosto a Orvieto Una Traviata da cortile firmata da Alessandro Baricco

La città tra le cinque tappe del tour nazionale nell'ambito dell'Umbria Green Festival. Il borgo di Titignano ospiterà l'opera di Verdi in una rilettura immersiva e popolare con il pubblico chiamato a partecipare allo spettacolo

Categorie:
Cultura
Turismo

Data :

9 aprile 2026

Il 5 agosto a Orvieto Una Traviata da cortile firmata da Alessandro Baricco
Municipium

Descrizione

ORVIETO - Orvieto è tra le cinque città italiane che ospiterà il primo tour nazionale di "Una Traviata da cortile", lo spettacolo di narrazione e musica dal vivo con cui Alessandro Baricco guiderà il pubblico in una nuova e sorprendente rilettura dell'opera di Giuseppe Verdi. 

Questa mattina alla Salsamenteria Storica Baratta di Busseto, uno dei luoghi più iconici della città che ha dato i natali a Giuseppe Verdi, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del progetto prodotto da Alessandro Baricco, Domenico Procacci e Imarts- International Music & Arts con la direzione musicale di Enrico Melozzi e la direzione creativa e casting di Gloria Campaner.

"Una Traviata da cortile" nei prossimi mesi porterà l'opera fuori dai teatri per trasformarla in un'esperienza collettiva, immersiva e popolare. A Orvieto arriverà il prossimo 5 agosto, nell'ambito dell'edizione 2026 dell'Umbria Green Festival, e precisamente nel cortile del Castello di Titignano, luogo scelto personalmente da Baricco come location ideale dove ambientare la storia di Violetta e Alfredo. 

Pensata per spazi aperti e cortili, la messinscena rompe deliberatamente gli schemi della tradizione operistica: non esiste più separazione tra palco e platea, e il pubblico diventa parte integrante della storia. Gli spettatori si muovono dentro l'azione, brindano e cantano insieme agli artisti, vivendo la vicenda di Violetta come dentro una festa di paese, tra musica, racconto e partecipazione collettiva. Ne nasce un format inedito, a metà tra concerto in piazza, teatro di narrazione e rito comunitario. L'opera di Verdi viene riportata alla sua radice più popolare: una musica che torna a risuonare tra la gente, affidata non a una grande orchestra, ma alla Duphol Big Band Orchestra and Chorus, un ensemble creato apposta per l'occasione che mescola un quintetto d'archi, una banda (Orchestra di fiati del Cilento e l'Anbima FVG), la fisarmonica di Mario Stefano Pietrodarchi, il mandolino di Raffaele La Ragione, il contrabbasso di Paolo Borsarelli e un coro che cambia di città in città.

Al centro dello spettacolo restano i momenti cruciali della storia di Violetta Valéry, interpretata dal soprano Floriana Cicio, accanto ai tenori che si alterneranno nel ruolo di Alfredo Matteo Roma e Andrea Tanzillo, e al baritono Franco Vassallo nei panni di Germont, raccontati attraverso una nuova struttura narrativa: quattro quadri che attraversano l'amore, il conflitto, l'umiliazione e infine la morte della protagonista. Tra questi quadri musicali, Baricco interviene con la sua narrazione, restituendo la forza umana e contemporanea della vicenda.

"Una Traviata da cortile" è un esperimento teatrale e musicale che prova a restituire l'opera lirica alla sua dimensione più viva e condivisa, trasformandola in un evento che accade in mezzo alle persone, tra musica, racconto e festa. E alla fine dello spettacolo la storia non si chiude davvero: il pubblico è invitato a restare, continuando a condividere la notte tra brindisi, musica e balli, come accade nelle feste di paese.

Solo cinque le date del tour 2026. Il via il 27 e 28 maggio a Parma all'Antica Grancia Benedettina in collaborazione con il Teatro Regio di Parma, il 20 e 21 giugno nel Cortile dell'Università di Firenze per il Maggio Musicale Fiorentino, il 20 luglio all'Azienda Agricola Zorzettig di Cividale del Friuli per il Mittelfest, il 5 agosto al Castello di Titignano di Orvieto per l'Umbria Green Festival e infine il 26 e 27 settembre al Cortile degli stabilimenti Kimbo a Melito di Napoli.

«Proviamo a immaginare una Traviata popolare e festosa, una Traviata da fiera paesana. Non in un teatro ma in un cortile», ha detto Alessandro Baricco in conferenza stampa definendo Orvieto «un posto bellissimo» ed «aulica ed elegante» la cornice offerta dal borgo di Titignano.  

«È un grande privilegio ospitare a Orvieto Alessandro Baricco e un evento di così alto livello, unico nel suo genere - afferma il sindaco di Orvieto, Roberta Tardani, intervenuta nella conferenza stampa -  non solo uno spettacolo a cui assistere, ma una vera e propria esperienza immersiva capace di far vivere al pubblico la musica e le atmosfere di uno dei più grandi capolavori di Giuseppe Verdi. La nostra città peraltro custodisce un legame particolare e poco noto con il Maestro di Busseto. Il soprano orvietano Erminia Frezzolini, celebre cantante lirica della metà dell’Ottocento, fu infatti tra le più importanti interpreti verdiane del suo tempo. Ringrazio Alessandro Baricco, il direttore dell’Umbria Green Festival Daniele Zepparelli, e il responsabile della sostenibilità, Alberto Maniscalco, per aver scelto Orvieto e il borgo di Titignano che per l’occasione si trasformerà allo stesso tempo in palcoscenico e platea d’eccezione per un evento così straordinario. Un appuntamento assolutamente da non perdere che si inserisce in una programmazione estiva ricca e variegata, pensata per pubblici diversi e volta a rafforzare il valore culturale della nostra città capace di accogliere e organizzare iniziative di grande qualità»

Ultimo aggiornamento: 9 aprile 2026, 19:00

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