Descrizione
ORVIETO - "È con orgoglio e con senso di responsabilità che Orvieto accoglie la prima edizione del Disability Pride dell’Umbria, un’iniziativa che è un invito a riflettere sul significato più profondo di inclusione e sul rispetto dei diritti di ogni persona".
Lo afferma il sindaco di Orvieto, Roberta Tardani, che questa mattina, insieme all'assessore alle Politiche sociali, Alda Coppola, ha partecipato al convegno al Palazzo del Capitano del Popolo che ha aperto il primo Disability Pride dell'Umbria.
"Pensando in questi giorni alla manifestazione e all’idea del corteo che accompagna questa iniziativa - afferma il sindaco - ascoltando gli interventi di questa mattina e avendo negli occhi ancora le immagini della Skarrozzata organizzata nella nostra città qualche giorno fa, mi è venuta in mente la frase di Proust: 'Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi'. Ecco, credo che il senso di un’iniziativa come questa stia proprio qui, nella capacità di cambiare lo sguardo, di provare a guardare il mondo con gli occhi delle persone che vivono la disabilità e quelli delle loro famiglie. Solo adottando questo punto di vista o più semplicemente facendoci prendere per mano in questo viaggio possiamo davvero capire quanto ancora resti da fare e quanto, spesso, le barriere più difficili da abbattere non siano quelle fisiche ma quelle culturali. Queste barriere si possono abbattere quando si riconosce il valore di ognuno. La sua dignità. L’inclusione non è un atto di generosità ma un diritto e, allo stesso tempo, un dovere collettivo. Ci fa piacere che la nostra città sia stata scelta per ospitare questo appuntamento - aggiunge - perchè Orvieto è una città che mette il concetto di inclusione al centro delle sue azioni quotidiane, non solo quelle inderogabili, sociali ed educative, ma anche nella riqualificazione degli spazi urbani o nelle politiche culturali. Lo facciamo con la preziosa e imprescindibile collaborazione del mondo dell’associazionismo. Lo facciamo con le difficoltà che sono comuni a tanti altri Enti locali, alle prese con risorse a volte limitate che vengono trasferite, ma senza mai arretrare sui livelli di welfare sociale, sui progetti di vita indipendente, sul sostegno alle famiglie. Ed è qui che la rete tra istituzioni, associazioni, volontariato e cittadini assume un valore ancora più importante, condividendo problemi ed esperienze e costruendo soluzioni comuni. Il Disability Pride ci offre anche questo, uno spazio di confronto, di ascolto, di visione e 'nuovi occhi' con cui affrontare un percorso condiviso".
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Ultimo aggiornamento: 25 ottobre 2025, 14:44