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I quattro nidi comunali aperti anche nel mese di luglio, parte la sperimentazione

L'iniziativa promossa dal Comune con la collaborazione della coop Il Quadrifoglio: dal 1 al 17 luglio si pagherà una retta rapportata ai giorni di attività, dal 20 al 31 sarà gratuità. L'assessore Alda Coppola: «Investiamo sui servizi alle famiglie»

Data :

25 giugno 2026

I quattro nidi comunali aperti anche nel mese di luglio, parte la sperimentazione
Municipium

Descrizione

ORVIETO - Nidi comunali aperti anche a luglio. Parte la sperimentazione promossa dal Comune di Orvieto per il prolungamento del servizio dei nidi d’infanzia comunali nel mese di luglio, un’iniziativa pensata per rispondere alle esigenze delle famiglie e favorire una migliore conciliazione tra tempi di vita e lavoro.

Grazie alla collaborazione con la cooperativa sociale Il Quadrifoglio, affidataria della gestione dei nidi comunali, il servizio non si concluderà il 30 giugno, ma sarà stato esteso per un altro mese. Dal 1° al 17 luglio i quattro nidi comunali - “Arcobaleno” a Orvieto centro, “Pane e cioccolata” e “Girotondo” a Ciconia, e “Pinocchio” a Bardano - garantiranno l’apertura con una retta rapportata agli effettivi giorni di attività, mentre dal 20 al 31 luglio è prevista l’apertura gratuita dei quattro servizi nell’ambito delle proposte migliorative previste dal contratto di concessione.

L’iniziativa ha riscosso una risposta particolarmente positiva da parte delle famiglie. La quasi totalità dei bambini che frequentano i nidi comunali ha aderito infatti alla proposta per tutte le settimane di apertura previste, confermando la validità e l'importanza di un servizio estivo capace di accompagnare le famiglie anche oltre il tradizionale calendario educativo.

«Questa sperimentazione - afferma l’assessore all'Istruzione e alle Politiche Sociali, Alda Coppola - rappresenta una prima risposta concreta alle esigenze espresse dalle famiglie e si inserisce in un percorso più ampio che l’amministrazione comunale sta portando avanti per migliorare la qualità e la capacità dei servizi offerti alla comunità. Investire nei servizi per l’infanzia significa sostenere concretamente le famiglie e contribuire a rendere il nostro territorio sempre più attrattivo e vicino alle esigenze di chi lo vive. In un contesto in cui molte realtà, soprattutto quelle caratterizzate da fenomeni di spopolamento, sono chiamate a mettere in campo strategie di sostegno alla residenzialità, la qualità dei servizi educativi rappresenta un elemento fondamentale da mettere a leva».

 

Ultimo aggiornamento: 25 giugno 2026, 15:52

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