Descrizione
ORVIETO - Partito sabato 24 ottobre il percorso formativo “Gioco e movimento nei contesti 0-6”. L'iniziativa è promossa dal Comune di Orvieto nell’ambito delle attività del Tavolo educativo 0-6, istituito nel mese di maggio 2026 come sede di confronto e coordinamento tra i servizi educativi per l’infanzia e le scuole dell’infanzia della Zona sociale n.12, di cui Orvieto è comune capofila.
Il percorso nasce dall’esigenza, emersa in modo condiviso dal Tavolo, di promuovere una formazione comune tra i servizi 0-3 e 3-6, con particolare attenzione al tema del movimento e del gioco motorio, riconosciuto come ambito prioritario e finora meno esplorato nella formazione realizzata.
Il corso, della durata complessiva di 18 ore, si articola in tre incontri in presenza, ed è tenuto dalla dottoressa Karina Calegari, psicomotricista con formazione presso l’Istituto Pikler. L'obiettivo è approfondire il valore del movimento libero e del gioco spontaneo e autonomo nello sviluppo del bambino, nonché il ruolo dell’adulto, dell’ambiente e dell’organizzazione degli spazi nel sostegno dei processi di crescita, con particolare riferimento all’approccio Pikler e all’osservazione dei processi spontanei di sviluppo. Il primo appuntamento ha riscosso un notevole interesse, coinvolgendo oltre 40 partecipanti tra insegnanti delle scuole dell’infanzia, educatrici ed educatori dei servizi 0-3 e coordinatori pedagogici, provenienti dai servizi educativi e dagli istituti scolastici di tutta la Zona sociale.
La formazione si inserisce in un percorso più ampio di collaborazione territoriale, proseguito lunedì 26 ottobre con una nuova seduta del Tavolo educativo 0-6, dedicata alla continuità educativa tra nido e scuola dell’infanzia. L’incontro ha coinvolto oltre 27 partecipanti ed è stato esteso ai referenti per la continuità dei singoli plessi dei quattro istituti della Zona sociale n. 12 e alle referenti per la continuità dei nidi del territorio.
Il confronto ha preso avvio dalla consapevolezza che nei servizi e nelle scuole sono già presenti esperienze di raccordo e collaborazione che costituiscono un patrimonio da valorizzare. È emersa, tuttavia, la necessità di dare a queste esperienze una progettualità comune, superando la concentrazione delle attività nei soli mesi conclusivi dell’anno e favorendo una programmazione più tempestiva e condivisa. L’obiettivo è costruire una cornice progettuale territoriale, con riferimenti e finalità comuni, che ciascun servizio e istituto possa poi declinare in base alle proprie caratteristiche, alle condizioni logistiche e all’organizzazione delle attività. Non, quindi, un modello uniforme da applicare a tutte le realtà, ma un percorso capace di coniugare una direzione condivisa con le specificità dei diversi contesti educativi.
In questa prospettiva, il Tavolo ha concordato di individuare nel gioco e nel movimento il filo conduttore del progetto di continuità, creando un collegamento diretto con la formazione appena avviata. Il percorso formativo potrà così offrire occasioni di riflessione e strumenti utili alla progettazione delle esperienze che coinvolgeranno i bambini dei nidi e delle scuole dell’infanzia.
È stato infine condiviso l’impegno a ritrovarsi verso la conclusione dell’anno scolastico ed educativo per mettere a confronto le esperienze realizzate, raccogliere le restituzioni dei partecipanti e individuare punti di forza, criticità e possibili miglioramenti. Un momento di verifica che consentirà di orientare la successiva progettazione e consolidare un lavoro congiunto a livello di tutta la Zona sociale.
«Con l’istituzione del Tavolo educativo 0-6 – spiega l’assessore all’Istruzione, Alda Coppola - l’amministrazione comunale ha voluto rafforzare la collaborazione tra scuola, famiglie e territorio e questo si sta confermando uno strumento concreto di coordinamento e coprogettazione tra i servizi educativi e le scuole, nel quale formazione e confronto professionale concorrono a sostenere la qualità dell’offerta educativa e la continuità dei percorsi di crescita dei bambini e delle bambine. L’importante partecipazione che abbiamo riscontrato sin qui testimonia l’attenzione del territorio verso le opportunità di formazione condivisa e il rafforzamento del dialogo tra le diverse realtà educative».
Contenuti correlati
- "Profumi di Rupe", una passeggiata guidata lungo l'Anello alla scoperta delle piante aromatiche
- «Il Congresso Eucaristico Nazionale un'occasione per riaffermare i valori universali che Orvieto rappresenta»
- «Le associazioni una ricchezza per Orvieto, un incontro per ascoltare e illustrare progetti e attività»
- Contributo per i libri di testo, la scadenza per le richieste prorogata al 21 ottobre
- Il nono "Fuori Scaffale" arricchisce la biblioteca di quartiere "A. Tomassini" di Ciconia
- Inaugurato il "Fuori Scaffale" di Morrano: «Un presidio culturale e di comunità»
- "Libro, passaporto per la vita", due nuovi punti "Fuori scaffale" a Morrano e a Ciconia
- Dal 20 al 27 settembre la nona edizione di Orvieto Cinema Fest
- Note di Rose, a Rocca Ripesena la fioritura d’autunno tra gastronomia, musica, sport e cultura
Ultimo aggiornamento: 28 ottobre 2026, 16:11