Descrizione
ORVIETO – Si è tenuta questa mattina nella Sala delle Quattro virtù del Palazzo comunale la tradizionale conferenza stampa di bilancio della Giunta municipale. Presenti il sindaco Roberta Tardani, il vicesindaco Stefano Spagnoli e gli assessori Piergiorgio Pizzo, Gianluca Luciani, Andrea Sacripanti ed Alda Coppola che hanno risposto alle domande dei giornalisti.
“Il 2025 è stato un anno complesso ma positivo – ha detto nel suo intervento introduttivo il sindaco Tardani - nel quale hanno iniziato a concretizzarsi progetti importanti che hanno richiesto tempi lunghi, passaggi articolati e la capacità di superare ostacoli non dipesi dalla nostra volontà. Parallelamente è stato un anno di programmazione di nuovi investimenti grazie a un bilancio solido e a una Strategia delle Aree Interne più concreta con cui abbiamo posto le basi per una stagione di interventi strutturali. Le prossime sfide che abbiamo davanti nel nuovo anno sono chiare: completare i progetti Pnrr della scuola di Sferracavallo e della Casa e dell’Ospedale di Comunità in Piazza Duomo, far ripartire il cantiere del CePol di Orvieto Scalo per cui è stata chiesta al Ministero una riprogrammazione dei fondi, avviare l’appalto del secondo lotto della complanare e mettere a terra i progetti della nuova Strategia dell’Area Interna, a partire dalla Casa della Cultura e della galleria del Palazzo dei Sette. Sono pronte inoltre le misure per la revisione del sistema dei parcheggi e della viabilità nel centro storico, con maggiore attenzione alle esigenze dei residenti, una rivisitazione della mobilità che riguarderà poi anche i quartieri di Ciconia e Orvieto scalo”.
“Da sei anni – ha proseguito - questa Amministrazione ha fatto una scelta politica precisa partendo da un presupposto che è stato subito chiaro: Orvieto non è una città da gestire, ma una città da costruire, da vivere e non solo da visitare, che mette al centro le persone che la abitano ogni giorno e non gli interessi di pochi. La nostra idea di Orvieto è semplice e allo stesso tempo ambiziosa: una città per famiglie, giovani e anziani, ma anche per chi decide di investire qui lavoro, competenze e idee. Tutte le politiche messe in campo in questi anni vanno in questa direzione, creare le condizioni affinché le persone possano restare, tornare o scegliere Orvieto, e le imprese possano fare impresa e creare lavoro. Questa è la vera sfida delle cosiddette aree interne ed è su questa sfida che abbiamo deciso di misurarci. Orvieto per troppo tempo è rimasta ferma, schiacciata tra la conservazione del passato e la paura del cambiamento. Lo vediamo ogni giorno, ogni scelta diversa dallo status quo è un affare di stato. Ma la città in questi anni sta subendo un processo di trasformazione che stiamo guidando e gestendo mantenendo l’autenticità, senza snaturare l’anima, le caratteristiche e le vocazioni proprie della città che rappresentano i suoi punti di forza e di riconoscibilità. Stiamo intervenendo su tutte le leve di competenza comunale e abbiamo attratto e continuiamo a lavorare per attrarre risorse esterne perché sappiamo che un Comune come il nostro, da solo, non può farcela. Il bilancio comunale non può sostenere una città le cui necessità sono sproporzionate rispetto alle risorse umane ed economiche che abbiamo.Tutto il lavoro fatto è stato possibile perché questa Amministrazione si è assunta la responsabilità che ci è stata consegnata dai cittadini: quella di scegliere. Scegliere dove investire, quali priorità dare, quale idea di città costruire”.
Valorizzazione del patrimonio pubblico
“Una delle scelte politiche più nette di questa Amministrazione – ha detto - è stata quella di recuperare e valorizzare il patrimonio pubblico. Nel 2026 arriveranno a conclusione i lavori per la nuova scuola dell’Infanzia di Sferracavallo e per la Casa e l’Ospedale di comunità in Piazza Duomo, una struttura destinata a ridisegnare e potenziare la medicina territoriale. Partiranno la progettazione della Casa della Cultura all’ex Cramst e la realizzazione della galleria di Palazzo dei Sette con i fondi delle Aree Interne, sarà completato l’allestimento del Museo della Ceramica a Palazzo Simoncelli e sarà allestito l’Archivio Maoloni a Palazzo Negroni dove abbiamo recentemente inaugurato anche l’hub multimediale a disposizione di giovani e imprese. In queste settimane partirà inoltre la gara per i lavori di restauro della chiesa di San Lorenzo in Vineis e con il finanziamento ottenuto dal Commissario per la Ricostruzione procederemo alla progettazione per gli interventi sulla chiesa di San Francesco, un importantissimo risultato per la città raggiunto grazie alla caparbietà di questa amministrazione. Non si tratta semplicemente di edifici recuperati, ma di nuove infrastrutture sociali, culturali ed economiche della città. Abbiamo deciso che quegli spazi dovevano tornare a vivere come luoghi di servizi, cultura, formazione, innovazione e opportunità per i giovani”.
Spazi pubblici, decoro e sicurezza
“La sicurezza urbana, il decoro e la cura degli spazi pubblici – ha proseguito - sono un altro punto fermo della nostra azione. Nel 2025 abbiamo approvato il progetto Orvieto Città Sicura per l’implementazione della videosorveglianza cittadina e nelle prossime settimane inizierà l’installazione delle 34 nuove telecamere che sarà completato entro marzo. Nell’anno appena trascorso sono entrate in vigore le nuove modalità di esposizione dei rifiuti per le utenze non domestiche, sono stati posizionati i nuovi cestini nel centro storico e a breve partiremo con le schermature dei contenitori, dal 1 gennaio è stata attivata inoltre la raccolta differenziata porta a porta anche nella frazione di Sugano. Sul fronte delle aree pubbliche abbiamo interamente riqualificato il giardino del Fosso dell’Abbadia a Orvieto scalo con i fondi europei del progetto Divaircity e ora è al centro di un patto di collaborazione con le associazioni del quartiere per la cura e la gestione, sono partiti i lavori dell’area verde della Confaloniera che termineranno a primavera e abbiamo anche approvato il progetto per la riqualificazione dell’orto di San Giovenale che è già finanziato. Gli interventi potranno partire una volta ottenuto il via libera della Soprintendenza. Anche l’Anello della Rupe è stato oggetto di importanti interventi di manutenzione e soprattutto di manutenzione periodica grazie alla collaborazione con la casa circondariale nell’ambito del protocollo sottoscritto insieme all’associazione ParteCivile. Il 26 gennaio scadrà il bando per la concessione della gestione dei bagni pubblici della città e del punto ristoro di Piazza della Pace che è anche il primo passaggio in vista del progetto di riqualificazione dell’intera area che stiamo elaborando con l’obiettivo di mettere a reddito il parcheggio garantendo il mantenimento di spazi gratuiti riservati ai pendolari".
Viabilità e Mobilità
“Il 2025 – ha aggiunto il sindaco - è stato l’anno in cui abbiamo introdotto la nuova area pedonale urbana che ha prodotto significativi risultati nel garantire un maggiore ordine nel centro storico. In questo anno procederemo alla riorganizzazione del sistema dei parcheggi sulla Rupe, per garantire maggiori spazi riservati ai residenti, e daremo attuazione all’estensione della ztl in Piazza Duomo con l’installazione del varco di via Soliana. Stiamo predisponendo un piano per la viabilità anche nei quartieri e nelle frazioni che discuteremo e condivideremo con i cittadini. Sulle frazioni c’è stato inoltre un importante lavoro che ha riguardato il rifacimento della segnaletica stradale, l’installazione di occhi di gatto per la sicurezza degli attraversamenti pedonali e misure per il contenimento dell’alta velocità che hanno riguardato in particolare Colonnetta di Prodo. A riguardo procederemo nei primi mesi dell’anno all’installazione del semaforo in via Postierla, l’unica soluzione praticabile che abbiamo individuato per limitare i disagi lamentati dai residenti della zona. E’ stato individuato il tecnico da inserire nella commissione sul bando delle sette aree dove realizzare le colonnine di ricarica elettrica per cui potremo procedere all’aggiudicazione e dare corso agli interventi. Siamo in attesa invece del definitivo via libera dell’Art per poter dare seguito al bando per due nuove licenze di taxi e due Ncc. Molto positivi i dati sul servizio di trasporto pubblico a chiamata che nel 2025 è stato potenziato. In un anno sono stati oltre 3mila i passeggeri che hanno usufruito del Quibus con un aumento della media mensile superiore al 50% rispetto all’avvio del servizio. Sul fronte della mobilità l’intervento prioritario e più oneroso nel 2026 sarà la sostituzione dei due ascensori di collegamento tra il parcheggio di Foro Boario e il centro storico e quello interno del parcheggio le cui certificazioni scadono quest’anno. In base ai nuovi orientamenti della Giunta regionale abbiamo presentato richiesta per poter finanziare questi lavori con parte dei fondi delle grandi derivazioni”.
Manutenzioni e strade
“Anche nel 2025 – ha detto ancora il sindaco - abbiamo continuato a portare avanti il piano di manutenzioni delle strade su tutto il territorio comunale che nell’ultimo quinquennio ha prodotto interventi per circa 3 milioni di euro. Sono stati effettuati i lavori di riqualificazione di via Malabranca e via della Pace nel centro storico, a Corbara, Tamburino, Fontanelle di Bardano e sul parcheggio dello stadio a La Svolta mentre nelle prossime settimane partiranno i cantieri in via degli Ippocastani a Ciconia, Poggente, Torre San Severo e Castellunchio. In programma ci sono inoltre importanti interventi sugli abitati di Sferracavallo, Ciconia e Osarella per cui è stato richiesto un finanziamento al Ministero dell’Interno. Per quanto riguarda le passerelle pedonali abbiamo ottenuto la verifica idraulica e siamo pronti per partire con la progettazione della passerella di Orvieto Scalo e successivamente per Sferracavallo che a fine mese sarà rimossa. Per entrambe abbiamo i fondi disponibili in bilancio per il rifacimento. Abbiamo inoltre affidato i lavori per la manutenzione straordinaria della passerella dei laghetti di Ciconia e stiamo definendo in questi giorni i dettagli dell’intervento con la ditta aggiudicataria per cui sarà necessario temporaneamente il passaggio”.
Lavori pubblici
“Gli investimenti sul fronte dei lavori pubblici, come avevamo annunciato – ha proseguito - sono stati orientati in particolar modo sull’impiantistica sportiva. Interventi non solo materiali per ammodernare strutture ormai datate ma strumenti per dare spazi di comunità ai nostri giovani e per rendere i quartieri più vivibili e più inclusivi. I lavori hanno riguardato il rifacimento del manto dell’antistadio Oscar Achilli e degli spogliatoi del Luigi Muzi dove ora procederemo con gli interventi sulla tettoia della tribuna per cui sono in corso le verifiche per l’affidamento dei lavori. Per quanto riguarda il Muzi è stato pubblicato l’avviso per la co-progettazione della gestione che scadrà il 2 marzo. Siamo inoltre intervenuti sulla piscina comunale mentre a febbraio inizieranno i lavori per la realizzazione del campo polivalente di via degli Aceri a Ciconia dopodiché nel 2026 sarà la volta della progettazione del nuovo campo di Morrano. L’attenzione si è concentrata anche sulle scuole, con l’importante intervento di efficientamento energetico sulla palestra della scuola secondaria “Ippolito Scalza” di Ciconia e il rifacimento della copertura della scuola stessa. Sono inoltre iniziati e tuttora in corso i lavori per la mitigazione del rischio idrogeologico della Rupe di Orvieto e di quella di Sugano. Siamo poi in attesa delle indicazioni della Soprintendenza per avviare la sostituzione con lampade a led dell’illuminazione pubblica del centro storico mentre sono terminati gli interventi sul resto del territorio comunale e siamo pronti per programmare l’implementazione dei punti luci dove necessario. Proprio alla fine dell’anno, infine, l’Asl Umbria 2 ha autorizzato la cessione dell’area di sua proprietà della lottizzazione del Fanello per cui ora potremo procedere all’acquisto e predisporre i necessari lavori di urbanizzazione”.
Sviluppo economico
“L’opera pubblica strategica – ha continuato - resta tuttavia il completamento della complanare. E’ ancora in corso la conferenza dei servizi per il secondo stralcio del secondo lotto il cui esito, come chiesto dalla Regione, sbloccherà i 12,9 milioni di euro che abbiamo ricevuto per i lavori del primo stralcio. Si tratta di una infrastruttura importante per rendere più competitiva la zona industriale di Bardano per cui stiamo portando avanti l’intenzione, acquisendo tutti i pareri necessari, di acquistare le aree dell’ex consorzio Crescendo da destinare a nuovi insediamenti produttivi. In questo anno appena trascorso sono iniziati i lavori per la posa della fibra, infrastruttura immateriale fondamentale per accompagnare la digitalizzazione delle imprese e renderle più competitive. Attualmente, dalla relazione che ci è stata inviata da Fibercop sono oltre 400 i numeri civici coperti concentrati perlopiù nelle zone di Ciconia, Orvieto scalo, Sferracavallo, Rocca Ripesena. Entro giugno 2026 dovranno essere completati tutti i 3200 civici previsti dagli interventi Pnrr ma parallelamente Fibercop inizierà anche gli investimenti privati che consentiranno di coprire tutto il territorio comunale. Gli investimenti sulle infrastrutture – dalla complanare alla fibra – non sono opere tecniche, ma scelte politiche: rendere Orvieto accessibile, connessa e competitiva significa dare opportunità a chi vuole fare impresa, lavorare, investire. Si tratta di interventi necessari per dare gambe alle politiche di sviluppo economico del territorio che stiamo costruendo insieme alle forze economiche e sociali della città nell’ambito del Patto per lo sviluppo sostenibile. Negli ultimi mesi ci sono stati altri incontri e stiamo definendo le azioni comuni e condivise che dovranno tradursi in misure operative e concrete a sostegno del lavoro, della formazione, delle imprese e della residenzialità. All’interno del Patto abbiamo inserito anche le iniziative previste per il commercio che fanno parte del progetto Cities sottoscritto con Confcommercio”.
Abitare, giovani e formazione
“Come abbiamo più volte detto, come per lo sviluppo economico – ha sottolineato il sindaco - anche le politiche dell’abitare o quelle per i giovani non possono essere ricondotte a una singola azione ma vanno viste nell’ottica complessiva delle iniziative e dei progetti messi in campo per mantenere e rafforzare i servizi per le famiglie, per la formazione, per la crescita di nuove competenze e per la creazione di spazi di aggregazione. Lavoriamo quotidianamente per cercare un equilibrio tra la città dei residenti e quella a vocazione turistica, fonte di economia per il nostro territorio. Nel 2025 abbiamo messo un primo punto con il regolamento sulla destinazione dei piani terra cercando di arginare il proliferare di strutture ricettive extralberghiere in spazi che andavano a a contrastare il decoro e la qualità dell’accoglienza, ma abbiamo anche rafforzato i controlli sull’abusivismo portando alla luce numerose attività irregolari e incentivando la regolarizzazione di altre. La recente pronuncia della Cassazione sulla legge regionale della Toscana sugli affitti brevi ha aperto nuovi scenari su cui stiamo facendo le nostre riflessioni che vorremmo condividere con le associazioni e le categorie ma che non possono prescindere anche dalle indicazioni che dovranno necessariamente venire a livello regionale. Siamo intervenuti inoltre sulle emergenze dell’abitare e in questi ultimi dodici mesi abbiamo assegnato 18 alloggi popolari”.
“Per quanto riguarda i nostri giovani – ha aggiunto - abbiamo avviato il percorso della Comunità Educante che coinvolge tutta la città, enti e associazioni, e il prossimo 5 febbraio si concretizzerà uno dei progetti inseriti in questo percorso con l’inaugurazione della biblioteca di quartiere nella scuola primaria di Ciconia. Abbiamo aperto l’hub multimediale di Palazzo Negroni e l’aula di musica digitale della scuola comunale di musica per dare spazi dove i giovani possano coltivare e sviluppare nuove competenze. Ma soprattutto continuiamo a lavorare per portare a Orvieto un corso Its in Smart Farming e Agricoltura sostenibile con la convinzione che possa creare lavoro qualificato per i giovani e supportare il processo di innovazione delle imprese agricole del territorio. Dopo l’esperimento della Summer School, che ha ottenuto risultati inferiori a quelli che ci aspettavamo, il prossimo 4 febbraio ci sarà al Palazzo del Capitano del Popolo un importante evento di orientamento promosso in collaborazione tra la Fondazione Its Umbria e il Comune che coinvolgerà studenti e imprese. Se vogliamo portare avanti questa sfida non basta la nostra convinzione ma ora serve il contributo concreto e formale delle scuole, del mondo imprenditoriale ma anche della stessa politica”.
Sociale
“Essere una città da vivere – ha spiegato - significa anche non lasciare indietro nessuno. Per questo una parte importante delle risorse è stata destinata ai servizi alla persona, al sostegno delle fragilità, alle politiche sociali. Nel 2025 nonostante le sciocchezze che leggiamo sui giornali che fanno solo disinformazione, sono stati erogati centinaia di migliaia di euro di servizi su tutte le aree di intervento: anziani, disabili adulti e minori, povertà, tutela dei minori e contrasto alla violenza di genere. Però poi ci si permette di mistificare tutto questo immenso lavoro fatto solo per ragioni esclusivamente di carattere politico, per 23.000 euro che non sono state perse ma che saranno erogate successivamente nel momento in cui sarà istituito il Centro per le politiche della famiglia. Le nostre risorse sono peraltro integrate con quelle provenienti dai progetti Pnrr e dalla Strategia delle Aree Interne alla quale abbiamo dato una nuova visione, pur riconoscendo i limiti della strategia che abbiamo più volte richiamato legati ad una eccessiva rigidità sull’utilizzo dei fondi”.
“Come anticipato già in consiglio comunale – ha detto ancora - abbiamo dato mandato all’ufficio tecnico di affidare un incarico per uno studio propedeutico alla realizzazione del Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche. Nei prossimi ci sarà invece il secondo corso di formazione per i laici rianimatori nell’ambito del progetto Orvieto Cardioprotetta di cui a breve procederemo all’installazione dei dodici nuovi defibrillatori nel centro storico, dove sarà necessario il nulla osta della Soprintendenza per le postazioni in Piazza Duomo e Palazzo dei Sette, e nelle frazioni”.
Cultura e Turismo
“Abbiamo sempre sostenuto – ha affermato - che la cultura è una leva di sviluppo smentendo il fatto che la cultura sia qualcosa di sinistra. Nella nostra città abbiamo visto la gestione della cultura da parte della sinistra. Elitaria, esclusiva, chiusa, gestita per mantenere il consenso. Per noi la cultura è aperta, inclusiva, per l’intera comunità. L’amministrazione comunale oggi investe direttamente in cultura perché crea economia, lavoro, identità e attrattività. Dal Teatro Mancinelli, che continua a far crescere il numero degli abbonati, alla programmazione diffusa, dalla biblioteca, cuore pulsante delle attività cittadine e attrattore di bandi e finanziamenti, fino alla futura Casa della Cultura, abbiamo scelto di fare della cultura una politica pubblica strutturale. Anche il turismo è stato affrontato con una scelta chiara. Abbiamo cambiato la narrazione di Orvieto e ampliato l’offerta turistica puntando sulle esperienze e sulle attività outdoor contribuendo a far maturare la città come destinazione. Gli indicatori di crescita non sono soltanto nei numeri che crescono di arrivi, presenze e permanenza media o nei riconoscimenti come quello prestigioso di Booking come città italiana più accogliente al Mondo ma anche gli investimenti privati che continuano ad arrivare sul territorio capaci di creare occupazione e innalzare la qualità dell’accoglienza”.
“Nel concreto – ha spiegato - nel 2025 abbiamo portato a termine il progetto Tiber Pallia di promozione attraverso le nuove tecnologie immersive delle aree archeologiche della Necropoli del Crocifisso del Tufo e di Campo della Fiera che saranno ora interessate da importanti interventi che ne miglioreranno e garantiranno la piena fruibilità. Insieme ai Comuni di Montecchio e Baschi abbiamo vinto il bando del Ministero dello Sport “Bici in Comune” e quello successivo regionale sempre rivolto al cicloturismo con cui nei prossimi mesi daremo forma al progetto Umbria Green Route che prevede la creazione di un anello ciclabile di circa 80 chilometri che collegherà i tre Comuni con servizi fisici e digitali correlati. Ma nel 2026 si concretizzerà un’altra operazione a cui lavoravamo da tempo. Abbiamo infatti definito con la Usl Umbria 2 l’accordo per l’acquisto del parco delle grotte e del parcheggio di Piazza Duomo, per cui sono già stati stanziati i fondi nel bilancio comunale, che ci consentirà, da un lato, di sviluppare e integrare maggiormente l’esperienza di Orvieto Underground nell’offerta turistica cittadina, e dall’altra avere un altro spazio a servizio della futura Casa della Comunità. Questo è uno dei tasselli del progetto che abbiamo in mente che prevedeva anche l’utilizzo dei locali dell’ex ospedale che si affacciano sulla piazza per l'accoglienza turistica. Con la precedente giunta regionale e la direzione generale dell’Asl erano state avviate delle interlocuzioni. Ora, dopo il cambio che c’è stato, capiremo se c’è ancora questa disponibilità”.
Macchina amministrativa
“Per poter portare avanti questo lavoro – ha affermato - è necessaria una macchina amministrativa efficiente che anche in questo ultimo anno ci ha supportato nella messa a terra della progettualità messa in campo. Tra le assunzioni portate a termine nel 205 e quelle in programma nell’anno sono complessivamente 19 le nuove unità che entreranno in organico in settori strategici per l’attività dell’Ente. Abbiamo rinnovato e reso più confortevoli i locali dell’Ufficio Anagrafe al servizio del pubblico, abbiamo iniziato una progressiva digitalizzazione di molti servizi pubblici e nei prossimi mesi partiremo anche con la digitalizzazione dell’archivio delle pratiche urbanistiche ed edilizie che consentirà di migliorare il processo e velocizzare i procedimenti”.
Sanità, Trasporti, Ambiente e rapporti con la Regione
“Nel fare il bilancio di fine anno dell’azione amministrativa – ha concluso - riteniamo doveroso soffermarci anche su alcuni ambiti che, pur non rientrando nelle competenze dirette del Comune, incidono in modo profondo sulla qualità della vita dei cittadini e sui quali l’amministrazione comunale ha comunque il dovere di esercitare un ruolo attivo di proposta, sollecitazione e rappresentanza delle istanze del territorio. Mi riferisco in particolare alla sanità, ai trasporti e all’ambiente. La sanità è una competenza regionale, ma siamo principalmente noi a raccogliere quotidianamente i bisogni, le difficoltà e le aspettative dei cittadini. E le aspettative dopo l’insediamento della nuova giunta regionale erano e sono decisamente alte, visto che tutta la campagna elettorale si è concentrata quasi esclusivamente su questo tema. E proprio perché abbiamo visto che la sanità è utilizzata come strumento di battaglia politica questa amministrazione ha compiuto una scelta chiara: affrontare il tema nelle sedi istituzionali competenti, con strumenti adeguati e con il senso di responsabilità che la materia richiede. Non è un atto di chiusura o di distanza dai cittadini come qualche associazione vuole far credere, ma la convinzione che questioni così delicate non possano essere trattate con superficialità, slogan o mediaticamente. Noi riconosciamo che le associazioni svolgono un lavoro importante di stimolo, di denuncia ma altra cosa è la responsabilità di governo. Temi come l’organizzazione della sanità pubblica, la costruzione dei servizi territoriali non possono essere affrontati con approssimazione né tantomeno prestarsi a strumentalizzazioni politiche o a semplificazioni che rischiano solo di alimentare confusione. Per questo abbiamo scelto il confronto nella commissione consiliare sanità, nella Conferenza dei Sindaci, nell’Ambito Sociale e nel dialogo diretto con la Regione perché è lì che si costruiscono atti, documenti, proposte che possono incidere realmente sulle decisioni. In questo momento siamo in attesa di conoscere la bozza del nuovo Piano socio-sanitario che la Regione Umbria sta elaborando. Non ne abbiamo ancora avuto alcuna visione. E lo attendiamo con ansia perché questo passaggio sarà fondamentale, visto che da quel documento dipenderanno le scelte strategiche per i prossimi anni in termini di servizi, presidi e organizzazione della sanità locale e regionale. Nel frattempo, però, abbiamo già trasmesso alla Regione e alla Conferenza dei Sindaci la relazione conclusiva della Commissione comunale sanità, un lavoro approfondito che raccoglie criticità, osservazioni e proposte concrete sulla sanità locale, frutto dell’ascolto delle autorità sanitarie regionali, dei rappresentanti degli operatori sanitari e delle associazioni. Un ulteriore passaggio importante a breve sarà quello dell’Assemblea dell’Ambito sociale, all’interno della quale si sta predisponendo un documento unitario da inviare alla Regione, con l’obiettivo di rafforzare il peso delle istanze locali e contribuire in modo costruttivo alla definizione delle politiche sanitarie locali e regionali”.
“Anche sul tema dei trasporti, e in particolare del trasporto ferroviario – ha proseguito - il Comune non ha competenze dirette, ma possiamo certo sottrarci al compito di difendere il diritto alla mobilità dei cittadini, soprattutto in un’area interna come la nostra per cui rappresenta un elemento di sopravvivenza. In questo anno non ci siamo limitati a commentare i disservizi ma siamo stati promotori in prima persona di una mobilitazione insieme ad altri Comuni, assumendoci la responsabilità politica di chiamare in causa oltre alla Regione anche il Ministero, RFI e Trenitalia. Questo testimonia che non siamo timidi con chi è politicamente è a noi affine. La nostra responsabilità prescinde dalle posizioni politiche e questo vorrei fosse chiaro a tutti”.
“Infine, il tema dei rifiuti. Qui esprimiamo davvero forte preoccupazione per lo stop che la Regione Umbria ha dato al Piano regionale dei rifiuti, che prevedeva finalmente la chiusura del ciclo attraverso la termovalorizzazione. La Regione ha fatto una scelta ideologica che penalizza non solo i territori sede di impianti ma l’Umbria intera. Oggi il problema vero è che non esiste una prospettiva chiara per la gestione del ciclo dei rifiuti. Su questo tema chiediamo con forza alla Regione di riaprire un confronto serio e trasparente, che dia risposte certe ai Comuni e ai cittadini”.
“Concludendo, anche su materie che non sono di diretta competenza comunale, questa amministrazione non si limita a un ruolo passivo, ma è parte attiva nel rappresentare gli interessi della comunità, nel costruire proposte e nel sollecitare i livelli istituzionali superiori competenti. E qui permettetemi di fare una precisazione sui buoni o cattivi rapporti che questa amministrazione dovrebbe tenere con la Regione. Il confronto istituzionale, anche aspro, non è conflitto e la collaborazione non significa certo restare in silenzio su questioni che incidono direttamente sulla vita dei nostri cittadini e dei nostri territori. Quando segnaliamo criticità, quando chiediamo risposte su sanità, trasporti o ambiente, temi primari per la sopravvivenza di questi territori non è polemica ma difesa degli interessi della nostra comunità. Lo abbiamo fatto prima senza sconti e lo faremo in futuro”.
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Ultimo aggiornamento: 15 gennaio 2026, 15:40