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Orvieto torna a correre per Luca Coscioni, domenica 17 maggio la 16esima edizione del Memorial di atletica

In 120 gli iscritti alla gara podistica di 5 chilometri nel ricordo del ricercatore orvietano di cui quest'anno ricorrono i 20 anni dalla morte. La madre Anna: «Orgogliosa di mio figlio, sarebbe felice di quello che abbiamo fatto»

Data :

14 maggio 2026

Categorie:
Sociale
Sport
Orvieto torna a correre per Luca Coscioni, domenica 17 maggio la 16esima edizione del Memorial di atletica
Municipium

Descrizione

ORVIETO - Orvieto torna a correre nel nome di Luca Coscioni. Domenica 17 maggio a Ciconia la 16esima edizione del Memorial di atletica leggera dedicato al ricercatore orvietano colpito dalla Sla di cui proprio quest'anno ricorre il ventesimo anniversario dalla scomparsa. 

Nella Sala consiliare del Comune, questa mattina, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione alla quale sono intervenuti il sindaco di Orvieto, Roberta Tardani, il presidente dell’Atletica Libertas Orvieto, Sergio Viola, il direttore tecnico Carlo Moscatelli, il consigliere regionale della Fidal Umbria, Marco Bracaletti, la signora Anna Coscioni, mamma di Luca, Marco Perduca del direttivo dell’associazione “Luca Coscioni”, Giacomo Spaccini in rappresentanza della Cellula Coscioni di Orvieto, Alessandro Bracciali, ideatore della manifestazione, e Lucia Custodi, presidente del Panathlon Club di Orvieto.

A quattro giorni dal via sono già 120 gli iscritti alla gara podistica di 5 chilometri su strada organizzata dall’Atletica Libertas Orvieto in collaborazione con la Federazione italiana di atletica leggera e l’associazione “Luca Coscioni”, patrocinata dal Comune di Orvieto e dal Comitato regionale del Coni Umbria.

 «Non si ferma e non si fermerà mai il sentimento per Luca che ci ha guidato in questi 16 anni», ha detto in apertura il direttore tecnico della Libertas Orvieto, Carlo Moscatelli, mentre il presidente della società di atletica, Carlo Viola, ha ringraziato in anticipo tutte le ragazze e i ragazzi che correranno domenica «per onorare la memoria di Luca». «Questo è il sentimento e la passione di chi ha contribuito in questi anni a far crescere una manifestazione che, grazie a questo impegno, non è rimasta solo una buona idea», ha chiosato Andrea Bracciali.

«Personalmente ho sostenuto molte iniziative dell'associazione, non ultima la raccolta firme sul fine vita - ha sottolineato il sindaco Roberta Tardani - e questo evento, nato per diffondere le battaglie di Luca Coscioni e di chi le porta ancora avanti nel suo nome, in questi anni ha contribuito ad accrescere la sensibilità della nostra città, e non solo, sui temi della libertà di ricerca scientifica, dell'autodeterminazione e dell'accessibilità».

«Ringraziamo il sindaco Tardani per la partecipazione e la condivisione che ci ha sempre dimostrato concretamente. Per noi il nome Coscioni è diventato sinonimo di fare. Perché quello che ha rappresentato non è solo un'ideale ma nel suo nome l'associazione continua a far accedere cose nuove. Ed è nell'azione, e non nel ricordo, che dimostra ogni giorno i motivi per cui esiste», ha detto Marco Perduca ricordando che a breve anche in Umbria inizierà la discussione sulla legge regionale sul fine vita. 

Domenica allo stadio "Luigi Muzi", dove si concluderà la gara podistica e si terranno le premiazioni, saranno presenti anche i banchetti informativi sulle attività dell'associazione curati dalla Cellula Coscioni di Orvieto. «A marzo abbiamo ricordato l'uomo politico, oggi ricordiamo l'uomo sportivo, due appuntamenti diversi ma profondamente uniti», ha detto Giacomo Spaccini che ha sottolineato la funzione sociale dello sport e la «capacità di unire persone, generazioni e sensibilità diverse».

Il Panathlon Club, invece, consegnerà una targa speciale a un'atleta orvietano che si è particolarmente distinto per il fair play e il rispetto delle regole. «Luca ha dato tanto per Orvieto e per lo sport - ha sottolineato Lucia Custodi - e questa manifestazione rappresenta l'amore che gli orvietani nutrono per lui. Questo è il memorial della città».

«Parlare di Luca è sempre una grande sofferenza - ha concluso la madre Anna - ma oggi sono felice. Luca era un maratoneta e la maratona più importante l'ha iniziata quando si è ammalato e solo con la sua mente e con un dito è riuscito a creare tutto questo. Sono orgogliosa di mio figlio e credo che sarebbe anche lui felice di quello che abbiamo fatto in questi anni. E sarò eternamente riconoscente al sindaco per il supporto che ci ha dato in tutte le battaglie. Luca era un ragazzo intelligente, generoso, geniale per certi versi. Dopo 20 anni mi manca ancora tantissimo ma oggi è qui con noi». 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 14 maggio 2026, 17:18

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