Salta al contenuto principale
Regione Umbria
Accedi all'area personale

«L'adesione di un consigliere a una forza politica nazionale non cambia il programma di governo»

Il sindaco Tardani ha risposto all'interrogazione di Giovannini (Pd) sull'adesione di Gionni Moscetti a Futuro Nazionale: «L'amministrazione si muove nel rispetto dei principi costituzionali, strumentale utilizzare la memoria dei Martiri di Camorena»

Data :

30 ottobre 2026

Categorie:
Comune
«L'adesione di un consigliere a una forza politica nazionale non cambia il programma di governo»
Municipium

Descrizione

ORVIETO – Nella seduta del 30 ottobre, il consiglio comunale ha discusso l’interrogazione presentata da Federico Giovannini (Pd) in merito all’adesione del consigliere Gionni Moscetti (Civitas) a “Futuro Nazioale con Roberto Vannacci” e sulle ricadute sulla maggioranza e sugli indirizzi dell’Amministrazione in materia di integrazione, inclusione sociale, politiche di genere e diritti delle donne (in allegato).

Nell’atto si chiedeva al sindaco «se fosse a conoscenza dell'adesione del consigliere Moscetti a "Futuro Nazionale" e se questa le sia stata preventivamente rappresentata, se tale adesione sia compatibile con la permanenza del consigliere nel gruppo Civitas, in caso positivo, se Civitas ne condivida la doppia appartenenza, accogliendo di fatto al proprio interno una componente di Futuro Nazionale, in caso negativo, se il consigliere uscirà dal gruppo e con quale collocazione, in ogni caso, se gli altri componenti di Civitas intendano dichiarare formalmente la propria estraneità al programma di quella formazione, se, in entrambe le ipotesi, il consigliere Moscetti continui a sostenere la Giunta. In caso affermativo, si chiede se Futuro Nazionale debba considerarsi parte della maggioranza, come cambi di conseguenza l'indirizzo politico della Giunta e se la Sindaca intenda riferirne al Consiglio con una verifica di maggioranza, se la Sindaca condivida o meno gli indirizzi di Futuro Nazionale su ruolo della donna e politiche di genere, inclusione sociale, classi differenziate, immigrazione e remigrazione, e se intenda dichiararlo formalmente in Consiglio. Si chiede inoltre quali effetti ritenga che l'adesione possa avere sulle politiche comunali e di Zona Sociale in materia di integrazione, pari opportunità, contrasto alle discriminazioni e alla violenza di genere, servizi educativi e servizi rivolti alle donne, se e a quale titolo il Comune abbia concesso al forum del 18-20 settembre spazi, patrocini, contributi o agevolazioni, e su quale istruttoria, se intenda sottoporre al Consiglio un atto di indirizzo, in continuità con la memoria dei Sette Martiri di Camorena, che riaffermi senza ambiguità i principi costituzionali e i valori dell'antifascismo, dell'inclusione e della parità come criteri vincolanti dell'azione amministrativa».

«Il consigliere Gionni Moscetti - ha risposto il sindaco Robeta Tardani - coerentemente con la scelta di aderire ad una formazione politica, ha deciso di lasciare il gruppo consiliare Civitas che è un movimento civico e rimane tale. Mi preme sottolineare che l’azione di governo della città si fonda sul programma di mandato presentato ai cittadini, sul quale questa maggioranza ha ricevuto il consenso elettorale e che è stato approvato dal consiglio comunale. È questo il quadro di riferimento che definisce le priorità, gli obiettivi e le scelte dell’Amministrazione. Credo che abbiamo dimostrato chiaramente che la nostra azione amministrativa si muove nel rispetto assoluto di qualunque principio costituzionale, della dignità, della pari dignità delle persone, dell'uguaglianza, del contrasto a ogni forma di discriminazione, del contrasto a ogni forma di violenza. Lo dimostrano i fatti e gli atti che approviamo da sette anni all'interno di questo consesso. L’adesione di un consigliere di maggioranza a una formazione politica nazionale non comporta alcuna modifica agli indirizzi della Giunta o del Comune tantomeno consente di attribuire all’Amministrazione posizioni diverse da quelle definite nel programma di mandato. La memoria dei Sette Martiri di Camorena - ha proseguito - appartiene alla storia e alla coscienza civile della comunità orvietana. È un patrimonio che merita rispetto e che, proprio per questo, non dovrebbe essere strumentalizzato per attribuire all’Amministrazione posizioni che non corrispondono ai suoi atti e ai suoi indirizzi.Quanto al Forum svoltosi a Orvieto, si tratta di un appuntamento che da anni si svolge nella nostra città, al pari di altre iniziative organizzate da partiti e associazioni politiche come avvenuto anche nell’ultimo fine settimana con l’assemblea di “Libertà Eguale”. La concessione degli spazi comunali è disciplinata da un regolamento che si applica a tutti i richiedenti secondo criteri e procedure prestabiliti. Nello specifico, per lo svolgimento del Forum in questione, il Comune non ha concesso contributi economici, patrocinio né agevolazioni».

Nella replica il consigliere Giovannini si è dichiarato «non soddisfatto». «Sono parole - ha aggiunto - che non ritengo ammissibili da parte di un sindaco perché non può sottovalutare e liquidare così il movimento del generale Vannacci. Abbiamo appreso pochi minuti fa della scelta del consigliere Moscetti di lasciare il suo gruppo ma c'è stato più di un mese in cui i cittadini potevano essere informati di questa situazione».

Ultimo aggiornamento: 31 ottobre 2026, 09:36

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Valuta il Servizio

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito?

1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?

1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli?

2/2

Inserire massimo 200 caratteri
È necessario verificare che tu non sia un robot