Descrizione
(COMUNICAZIONE) ORVIETO – Nella seduta del 22 aprile, il consiglio comunale ha discusso l’interrogazione presentata dal gruppo consiliare del Pd sul futuro del Distretto agroalimentare di Orvieto (in allegato).
Nell’atto, illustrato in aula da Federico Giovannini, si chiede di sapere “il contenuto dei programmi del Distretto agroalimentare di qualità del territorio Orvietano sottoposti all’attenzione del sindaco di Orvieto, quali azioni si intendono intraprendere per ampliare la base associativa e se il progetto presentato del Distretto agroalimentare di qualità del territorio di Orvieto sia stato finanziato dal bando Masaf riservato ai Distretti del cibo“.
“Il Distretto del Cibo Agroalimentare delle Produzioni Certificate e Tutelate dell’Area Sud Ovest Orvietano – ha risposto il sindaco Roberta Tardani – comprende i territori di 15 Comuni in forma di interregionalità tra Umbria e Lazio, è un’associazione tra imprese di cui non può far parte alcun ente pubblico locale, ma solo enti di ricerca e Università. L’amministrazione comunale di Orvieto nel momento della costituzione ha però partecipato attivamente ad una puntuale animazione per il coinvolgimento delle imprese e continua a farlo, quindi chi vorrà potrà legittimamente aderire avendone i requisiti. Il Gal Trasimeno Orvietano ha partecipato al bando del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste con il progetto del Distretto del Cibo “Umbria District”, frutto della collaborazione tra il Distretto del Cibo Sud Ovest Orvietano e quello Trasimeno-Corcianese. Dalle informazioni assunte dal direttore – ha aggiunto – complessivamente sono state presentate 68 richieste di finanziamento, di cui 12 escluse tra cui quella del Gal Trasimeno Orvietano. Il Gal ha tuttavia rilevato delle incongruità sulle motivazioni dell’esclusione quindi sta preparando un ricorso. Nel frattempo è stato richiesto un incontro alla Regione Umbria per capire le possibilità di forme diverse di finanziamento anche perché il Distretto è stato costituito ed è già un soggetto che può accedere ad ulteriori bandi. Come amministrazione siamo fermamente convinti che questi siano strumenti importanti per la valorizzazione del mondo agroalimentare e dell’attrattività turistica oltre che volano di economia per i soggetti che partecipano al Distretto”.
Il consigliere Giovannini si è dichiarato “non soddisfatto perché non sono arrivati i finanziamenti del bando. Sono tuttavia contento del ricorso e dell’impegno con la Regione a trovare altri finanziamenti per quello che può rappresentare un volano per l’economia insieme al Palazzo del Vino e dei prodotti della terra di cui attendiamo ancora il bando per la gestione che era stato annunciato“.
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Ultimo aggiornamento: 30 luglio 2025, 10:00