Descrizione
ORVIETO – Un'infrastruttura strategica per il futuro della mobilità cittadina e per lo sviluppo economico del territorio.
Presentati questa mattina in conferenza stampa il progetto definitivo del Secondo Stralcio - Primo Lotto della Complanare di Orvieto, approvato dalla giunta comunale il 29 giugno dopo la firma della convenzione tra il Comune di Orvieto e la Regione Umbria, e il tracciato del Secondo Lotto che completerà l’infrastruttura.
Presenti il sindaco Roberta Tardani, l’assessore ai Lavori pubblici, Piergiorgio Pizzo, il dirigente del Settore Tecnico del Comune di Orvieto, Rocco Olivadese, l’elevata qualificazione sezione Patrimonio, Luca Gnagnarini, ed Emanuela Di Bartolomeo del’ufficio amministrativo Lavori pubblici.
L'opera rappresenta uno degli interventi infrastrutturali più rilevanti degli ultimi decenni per la città e consentirà di realizzare il collegamento diretto con la zona industriale di Fontanelle di Bardano, aumentando l’accessibilità e la competitività delle imprese ma anche alleggerendo il traffico pesante nei quartieri di Orvieto Scalo e Sferracavallo, migliorando la sicurezza stradale e riducendo l'inquinamento.
Nel corso della conferenza sono stati ripercorsi i principali passaggi amministrativi che hanno portato all'approvazione del progetto definitivo con un iter iniziato alla fine del 2019 con l'affidamento del progetto di fattibilità tecnico-economica e proseguito attraverso varianti urbanistiche al Prg, conferenze di servizi e revisioni progettuali, necessarie a sbloccare i finanziamenti ottenuti, fino al via libera definitivo della giunta comunale.
Il progetto del primo lotto del secondo stralcio prevede la realizzazione di un tracciato lungo circa 3,3 chilometri, con un investimento complessivo di 14,5 milioni di euro. Il finanziamento è garantito per 12,9 milioni di euro dai Fondi Sviluppo e Coesione stanziati dal Governo Meloni nel 2023, mentre il Comune di Orvieto partecipa con 500mila euro di avanzo di amministrazione e 1,1 milioni di euro attraverso l'accensione di un mutuo a scadenza differita con Cassa Depositi e Prestiti che partirà dal 2030.
Il lotto finanziato partirà dalla rotatoria di Ponte Pertini, si svilupperà parallelamente all’A1 a una distanza di 30 metri per un primo tratto per poi arrivare a 60 metri di distanza e proseguire verso la zona del fosso Albergo La Nona, dove sarà realizzato un ponte a una campata di circa 42 metri, e quindi fino alla Strada di Cardeto nell’area di Pian dei Poveri per raccordarsi alla viabilità esistente.
Presentato anche il cronoprogramma dell'intervento inserito nella convenzione firmata con la Regione Umbria. Il prossimo passaggio sarà l’avvio delle procedure di esproprio e quindi l'appalto integrato per la progettazione esecutiva e l'esecuzione dei lavori, previsto nel secondo semestre del 2026. L'avvio del cantiere è programmato per il primo semestre 2027 mentre la conclusione dell'opera è prevista nel secondo semestre del 2030.
Nel corso della conferenza è stato inoltre illustrato anche il quadro relativo al completamento della complanare con il secondo lotto del secondo stralcio che consentirà il collegamento fino alla SP44 Del Piano. Si tratta di un ulteriore tratto di circa 1,1 chilometri che prevede tre sottopassaggi delle infrastrutture ferroviarie e autostradali e due rotonde di raccordo.
«Un grande risultato raggiunto – ha detto l’assessore ai Lavori pubblici, Piergiorgio Pizzo – al termine di un iter lungo e complesso che ha scontato numerosi passaggi amministrativi, vari livelli di progettazione, l’adeguamento dei prezzi, il cambio del codice degli appalti e superato gli ostacoli che abbiamo incontrato. Oggi possiamo partire con la realizzazione del primo lotto del secondo stralcio interamente finanziato, abbiamo una convenzione con la Regione che ci impone tempi certi e abbiamo un livello di progettazione molto dettagliato anche per il completamento dell’opera con cui iniziare a cercare i finanziamenti necessari. E’ il frutto dell’importante lavoro degli uffici del Settore Tecnico, che ringrazio per l’impegno e la meticolosità con cui hanno portato avanti tutto l’iter paragonabile a quelli seguiti dalle Regioni e dai Ministeri, del coinvolgimento di due studi tecnici tra i più importanti e qualificati come Icaria e Sintagma, e del dialogo e la collaborazione con la Regione Umbria».
In questo senso l’assessore Pizzo ha ricordato uno dei passaggi cruciali. «Alla fine del 2024 – ha sottolineato - dopo aver avuto l’ok della conferenza dei servizi al progetto del primo lotto, la Regione Umbria ha vincolato l’erogazione del finanziamento dei 12,9 milioni di euro ottenuto dal Governo alla progettazione del secondo lotto che completa l’opera. E’ stata quindi elaborata una prima proposta progettuale che prevedeva un tracciato che utilizzasse gli attraversamenti dell’autostrada e della linea ferroviaria già esistenti, soluzione che però non ha ottenuto il parere favorevole della Regione. E’ stato quindi modificato il progetto, poi approvato in conferenza dei servizi, che prevede tre nuovi attraversamenti con un costo notevolmente superiore alla prima ipotesi. Tutto questo ha portato via circa un anno di lavoro. Ora l’appello che ci sentiamo di fare anche alle forze di minoranza è quello di lavorare insieme per trovare i finanziamenti necessari al completamento e per cui sarà necessario il coinvolgimento sia del Ministero che della Regione. Peraltro vorremmo riaprire il confronto con la Regione per tornare a valutare la prima proposta progettuale meno dispendiosa. Per questo ci aspettiamo da parte di tutti un’apertura a soluzioni costruttive per raggiungere un obiettivo fondamentale per la città».
L’assessore Pizzo ha anche spiegato la scelta di co-finanziare il primo lotto con l’accensione di un mutuo anziché utilizzare l’avanzo di bilancio per coprire l’intero importo. «Nel 2029 – ha detto – andranno a scadenza i Boc e si libereranno circa 3 milioni di euro l’anno che potrebbero essere utilizzati per evitare l’accensione del mutuo prevista nel 2030. Senza contare che in questi anni potremmo anche eventualmente accedere ad altre linee di finanziamento».
«L'approvazione del progetto della complanare – ha evidenziato il sindaco Roberta Tardani - rappresenta un passaggio importante che finalmente farà si che un’opera attesa da anni diventi realtà. Parliamo di un'infrastruttura strategica destinata a cambiare concretamente la qualità della vita dei cittadini e la competitività del nostro territorio. La complanare consentirà di alleggerire il traffico pesante che attraversa Sferracavallo e Orvieto scalo, restituendo sicurezza, vivibilità e tranquillità ai residenti. Allo stesso tempo renderà più efficiente e accessibile la nostra area industriale, migliorando i collegamenti e creando condizioni più favorevoli per le imprese, per chi investe e per chi lavora. È un'opera che aspettavamo da tempo e che ha avuto un percorso lungo e tortuoso. Oggi presentiamo un progetto, approvato nella sua interezza, frutto di un lavoro serio, complesso e costante, svolto insieme agli Enti coinvolti, in primis il Governo Meloni e la Giunta Tesei, che grazie ai Fondi di Coesione aveva inserito Orvieto e la complanare tra le opere strategiche dell'Umbria. Senza quel passaggio oggi non saremmo qui. Desidero ringraziare tutti coloro che hanno lavorato per raggiungere questo traguardo: in primis l'Assessore Pizzo e gli uffici comunali, i tecnici, la Regione e tutti i soggetti istituzionali che hanno collaborato con spirito costruttivo».
«Questo intervento – ha aggiunto - non è un episodio isolato. Si inserisce all'interno di una strategia di sviluppo che in questi anni ha interessato tutti gli asset fondamentali della città: le infrastrutture, la sanità, il sociale, il turismo, la cultura, l'ambiente e la rigenerazione urbana. Abbiamo scelto di affrontare i problemi con metodo, competenza e determinazione, in una visione globale che ha messo al centro gli interessi della comunità e sta trasformando Orvieto. Sappiamo bene che amministrare significa assumersi responsabilità, affrontare difficoltà e trovare soluzioni. È molto più semplice limitarsi a descrivere i problemi o alimentare sfiducia. A noi gli orvietani hanno scelto di dare la responsabilità di governare la città e quindi ci muoviamo su una strada diversa. Per questo diciamo che la narrazione che descrive una città immobile o senza prospettive è una falsità perché i fatti dicono altro. Raccontano una città che ha recuperato credibilità istituzionale, che riesce ad attrarre investimenti cospicui, a sbloccare opere rimaste ferme per anni e a costruire opportunità che fino a poco tempo fa sembravano irraggiungibili. La Casa di comunità aperta in Piazza Duomo sarà un valore aggiunto per la città, riporta servizi ed economia nel centro storico in controtendenza a quanto avviene altrove, con il Pnrr abbiamo intercettato tutte le linee di finanziamento e con lo spostamento dei fondi ottenuto dal Ministero completeremo anche il Cepol di Orvieto scalo. Siamo pienamente consapevoli delle difficoltà che caratterizzano i territori delle aree interne: lo spopolamento, la necessità di creare lavoro, il bisogno di servizi sempre più efficienti. Proprio per questo riteniamo che la risposta non possa essere il disfattismo, ma una visione accompagnata da interventi concreti che abbiamo realizzato e che porteremo avanti nei prossimi anni. Stiamo costruendo scuole, ospedali, infrastrutture, impianti sportivi, servizi. Questo è quanto lascerà in eredità alla città questa amministrazione e questa è la nostra soddisfazione più grande».
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Ultimo aggiornamento: 3 luglio 2026, 14:59