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«Una pagina nuova per Orvieto che ritrova unità attraverso lo sport»

Il sindaco Roberta Tardani ha partecipato alla presentazione del Progetto Calcio 2026 promosso da Orvieto Fc, Nuova Uso e Gsd Alfina: «Un'iniziativa che garantirà la continuità del calcio giovanile in città, dai problemi possono nascere opportunità»

Data :

3 luglio 2026

Categorie:
Sport
«Una pagina nuova per Orvieto che ritrova unità attraverso lo sport»
Municipium

Descrizione

ORVIETO – Il sindaco di Orvieto, Roberta Tardani, ha partecipato alla presentazione pubblica del “Progetto Calcio 2026”, l’iniziativa promossa dall’Orvieto Fc con la collaborazione della nuova società “Nuova Uso” e dalla Gds Alfina “Fabrizio Lupi”.

Il progetto prevede una gestione affidata ad uno staff unico condiviso del settore giovanile agonistico (dall’under 14 all’under 17) e della scuola calcio.  

Ad illustrare l’iniziativa sono stati il presidente dell’Orvieto Fc, Roberto Lorenzotti, il presidente della Nuova Uso, Andrea Solini Colalè, il presidente del Gsd Alfina e dell’Orvieto Fc Academy, Marco Foscoli, e il direttore generale dell’Orvieto Fc, Andrea Bracaletti. Presente anche il presidente del Coni Umbria, Carlo Moscatelli.

«Nelle ultime settimane – ha detto il sindaco - la cessione dell'Orvietana ha inevitabilmente generato interrogativi, dubbi e preoccupazioni, soprattutto riguardo al futuro del settore giovanile. Molti genitori e tanti giovani atleti temevano di perdere un importante punto di riferimento educativo e sportivo. Ma ci sono momenti in cui si misura la capacità di una città di reagire, di fare squadra e di trasformare un problema in un'opportunità. Molto spesso, infatti, dalle situazioni più complesse possono nascere i progetti più lungimiranti. Credo che quello che è stato presentato rappresenti esattamente questo. Una nuova pagina che non cancella il valore e la tradizione di oltre un secolo di calcio orvietano, ma che guarda avanti con la volontà di costruire qualcosa di nuovo, mettendo al centro ciò che conta davvero: i nostri ragazzi, le loro famiglie e il valore sociale dello sport. La scelta dell’Orvieto FC, insieme ad altre realtà sportive del territorio, di unire competenze, esperienze e risorse ha dato vita a un nuovo progetto, capace di offrire risposte concrete alle esigenze delle famiglie e di garantire a tutti i bambini e i ragazzi la possibilità di continuare a praticare il calcio in un ambiente sano, organizzato e soprattutto in spazi riqualificati e sicuri. Perché questo è ciò che vogliamo offrire ai nostri giovani: opportunità di crescere attraverso lo sport, in strutture adeguate, moderne e sicure. Come amministrazione comunale in queste settimane abbiamo scelto di non alimentare polemiche né di rispondere alle provocazioni. Abbiamo preferito concentrare ogni energia sull'unico obiettivo che un ente pubblico deve perseguire: tutelare l'interesse della comunità e garantire ai nostri giovani la possibilità di continuare a praticare sport. Stiamo infatti completando il percorso per la definizione della gestione dello stadio Muzi che il Comune, in maniera innovativa, ha deciso di affidare a una co-progettazione. Nei prossimi giorni si concretizzerà la convenzione con l'ente del Terzo Settore individuato dal bando e all'interno del quale, a seguito della cessione, è stata già formalizzata l'uscita dell’Orvietana e il subentro dell’Orvieto Fc. Lo stadio è attualmente chiuso al pubblico per consentire i passaggi formali alla nuova gestione e probabilmente la riapertura fissata al 6 luglio slitterà all’11».

«Ciò che viene presentato oggi - ha aggiunto - dimostra che, quando si mettono da parte gli interessi particolari e si lavora con responsabilità e spirito di collaborazione, è possibile costruire opportunità concrete e solide per il futuro della nostra città. Come amministrazione comunale continueremo a sostenere tutte le iniziative che investono sui giovani e ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla nascita di questo nuovo percorso: i dirigenti delle società coinvolte, i tecnici, i volontari e tutte le persone che hanno scelto di mettersi al servizio della comunità. Oggi non stiamo archiviando una storia. Quella storia, fatta di passione, sacrifici e ricordi, appartiene al patrimonio sportivo di Orvieto e merita rispetto. Oggi, però, abbiamo la responsabilità e il privilegio di scriverne una nuova.  Mi auguro che questa sia la pagina di una Orvieto che ritrova unità attraverso lo sport, che sceglie la collaborazione al posto delle divisioni, che mette al centro i valori più sani del calcio: il rispetto, l'amicizia, il senso di appartenenza e la crescita dei giovani. Perché saranno proprio i nostri ragazzi, prima ancora dei risultati sul campo, il successo più grande di questo progetto. Solo cosi avremo fatto la scelta migliore per il futuro della città».

Ultimo aggiornamento: 3 luglio 2026, 10:57

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