Descrizione
ORVIETO - Crescono anche nel secondo trimestre 2026 i flussi turistici nella città di Orvieto. Lo dicono le statistiche relative ai movimenti nelle strutture ricettive diffusi dalla Regione Umbria per il periodo compreso tra aprile e giugno.
In questi tre mesi Orvieto ha fatto registrare aumenti a doppia cifra rispetto allo stesso periodo dello scorso anno con 55.870 arrivi (+11,1%) e 109.451 presenze (+11,6%) presenze. Torna a salire leggermente la permanenza media (+0,5%) che resta intorno ai due giorni.
Il secondo trimestre 2026 fa segnare il sorpasso dei turisti stranieri rispetto agli italiani. Sono stati 28.924 gli arrivi (+17,7%) e 62.499 le presenze (+19,1%) dei visitatori dall’Estero mentre gli arrivi dei turisti italiani si attestano a 26.946 (+4,9%) e le presenze a 46.952 (+3,1%).
Il dato positivo della città di Orvieto trascina quello del Comprensorio Orvietano che con un +11,5% di arrivi (77.285) e +11,9% di presenze (160.159) è il primo comprensorio dell’Umbria per incremento percentuale di flussi turistici tra aprile e giugno 2026.
In questo caso la componente italiana resta la principale con 41.853 arrivi (+6,8%) e 71.775 presenze (+6,1%) ma è dagli stranieri che arriva l’aumento più consistente con un +17,7% di arrivi (35.432) e un +17,2% di presenze (88.384).
Relativamente alle tipologie di strutture, gli incrementi più importanti arrivano dal settore extralberghiero con +13,4% di arrivi e +17,4% di presenze con un importante dato dei flussi stranieri (+18% di arrivi e presenze) seguito da quello relativo agli italiani (+9,4% di arrivi e +16,4% di presenze). Per quanto riguarda gli esercizi alberghieri gli arrivi complessivi crescono dell’8,5% e le presenze dell’1%. Sono ancora i visitatori stranieri a far registrare i numeri più positivi (+16,6% di arrivi e +14,2% di presenze) mentre aumentano del 2,3% gli arrivi italiani e calano dell’8,6% le presenze.
«Con un dato di arrivi e presenze in città molto superiore alla media regionale - commenta il sindaco e assessore al Turismo, Roberta Tardani - i numeri del secondo trimestre non solo consolidano un trend in continua crescita negli ultimi sette anni ma ci forniscono anche indicazioni significative. L’aumento così consistente dei turisti stranieri, generalmente quelli con maggiori capacità di spesa, ci segnala una crescente attenzione del mercato internazionale attratto dall’offerta culturale della città, da quella esperienziale legata all’enogastronomia e da un’accoglienza che sta crescendo in qualità. Segnali che ci spingono a proseguire con determinazione il lavoro fatto in questi anni per promuovere e costruire, insieme alla città e agli operatori, una proposta turistica completa e variegata indice di una destinazione matura e capace di essere attrattiva per pubblici diversi e durante tutto l’anno».
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Ultimo aggiornamento: 4 agosto 2026, 11:28