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«Topi alla scuola di Ciconia, il Comune è intervenuto con tempestività a tutela dei bambini e del personale»

L'assessore all'Istruzione, Alda Coppola, ha risposto all'interrogazione presentata dal gruppo consiliare del Partito Democratico

Data :

30 ottobre 2026

Categorie:
Salute
«Topi alla scuola di Ciconia, il Comune è intervenuto con tempestività a tutela dei bambini e del personale»
Municipium

Descrizione

ORVIETO – Nella seduta del 30 ottobre, il consiglio comunale di Orvieto ha discusso l’interrogazione presentata dal gruppo consiliare Pd in merito alla chiusura della Scuola dell’Infanzia di Ciconia per infestazione di roditori a due settimane dall’avvio dell’anno scolastico e sull’assenza di una programmazione preventiva della manutenzione igienico-sanitaria degli edifici scolastici comunali.

Nell’atto, illustrato in aula dal consigliere Federico Giovannini, si chiedeva «in quale data la dirigenza scolastica ha segnalato la presenza di roditori, in quale data è stato eseguito il primo trattamento e perché questo non è risultato risolutivo, se nel periodo estivo, prima del 14 settembre, siano stati effettuati sopralluoghi, monitoraggi o interventi di derattizzazione e disinfestazione nel plesso di Ciconia, in caso affermativo, in quali date e con quali esiti documentati; in caso negativo, per quale motivo. Se l'Amministrazione fosse a conoscenza, già prima dell'avvio dell'anno scolastico, di criticità o segnalazioni riguardanti il plesso e, in caso affermativo, perché non si sia intervenuti per tempo, se il Comune disponga di un contratto o affidamento per il servizio periodico di derattizzazione e disinfestazione degli edifici scolastici comunali, chi sia l'affidatario, quale frequenza di interventi sia prevista e se tale frequenza sia stata rispettata nel 2026, quali prodotti siano stati impiegati, se sia stata informata l'Azienda USL Umbria 2 e quali verifiche e certificazioni attesteranno l'idoneità igienico-sanitaria dei locali prima del rientro dei bambini, quale sia il costo complessivo degli interventi straordinari e su quale capitolo di bilancio gravi, quali misure siano state adottate per informare tempestivamente le famiglie e per offrire loro soluzioni di supporto durante i giorni di chiusura, se l'Amministrazione intenda adottare un piano annuale di manutenzione preventiva e igienico-sanitaria per tutti gli edifici scolastici comunali, con interventi calendarizzati nei periodi di sospensione della didattica, verifiche documentate prima di ogni riapertura e rendicontazione pubblica al consiglio comunale».

«Va innanzitutto premesso - ha risposto l'assessore all'Istruzione, Alda Coppola - che durante la chiusura nel periodo estivo, le scuole vengono interessate dai necessari lavori di manutenzione da parte dell’amministrazione comunale e, a ridosso dell’inizio delle lezioni, dalle consuete operazioni di pulizia dei locali da parte del personale scolastico. Per quanto concerne le misure di prevenzione e controllo delle infestazioni da roditori, tali attività vengono svolte nell'ambito del servizio comunale dedicato secondo una programmazione periodica. In particolare, il servizio prevede l'esecuzione di almeno due cicli annuali minimi di derattizzazione programmata, effettuati in corrispondenza dei periodi di maggiore sviluppo delle popolazioni di topi e ratti. Un primo ciclo stagionale viene effettuato nel periodo febbraio-marzo, un secondo ciclo tra ottobre e novembre. Le attività vengono eseguite mediante installazione e monitoraggio di apposite stazioni di erogazione collocate nei punti ritenuti maggiormente esposti al rischio di nidificazione e di passaggio dei roditori. Oltre agli interventi programmati, il modello organizzativo adottato dall'Ente prevede l'attivazione di interventi straordinari ogniqualvolta emergano specifiche necessità segnalate dai referenti comunali o dai soggetti utilizzatori delle strutture».

«Prima dell’inizio dell’anno scolastico - ha proseguito l'assessore - non è giunta alcuna segnalazione all’amministrazione circa la presenza di roditori all’interno della scuola dell’Infanzia di Ciconia. La prima segnalazione sulla presenza in una classe è stata effettuata dalla dirigenza dell’istituto nella giornata di lunedì 21 settembre. Nei due giorni successivi i bambini sono stati trasferiti temporaneamente in un’altra aula per consentire un primo intervento da parte una ditta specializzata subito attivata dagli uffici comunali competenti. Dopo questo intervento è tuttavia giunta una nuova segnalazione nella giornata di venerdi 25 settembre. Per questo è stata disposta immediatamente l’ordinanza di chiusura della scuola a partire da sabato 26 settembre e affidati una ditta specializzata gli interventi più approfonditi necessari ad affrontare il problema e a ripristinare le condizioni igienico-sanitarie dei locali. Sicuramente siamo ben consapevoli che tutto questo abbia creato un disagio, ma non c'era altra possibilità. L'intervento è stato pianificato ed eseguito in conformità alla norme ed è stata privilegiata l'individuazione e l'eliminazione delle cause dell'infestazione rispetto al solo contenimento della popolazione infestante con l'obiettivo non soltanto di risolvere l'emergenza in atto ma di impedire il ripetersi del fenomeno. Per la sanificazione la ditta incaricata ha utilizzato prodotti autorizzati dal Ministero della Sanità e rilasciato l’idonea certificazione. Dal 26 settembre al 1° ottobre, la scuola è quindi rimasta chiusa per consentire lo svolgimento delle operazioni necessarie: sopralluogo e prima installazione dei dispositivi, monitoraggi e ispezioni approfondite, smontaggio degli arredi, verifica finale e rimozione dei dispositivi, pulizia, bonifica e sanificazione degli ambienti. Al termine dell’intervento sono state fornite dalla ditta anche alcune indicazioni utili per preservare nel tempo il risultato tra cui mantenere chiuse porte e finestre negli orari in cui gli ambienti non sono frequentati ed evitare la permanenza di residui alimentari negli ambienti al termine delle attività didattiche. Possiamo quindi dire che siamo intervenuti con tempestività e responsabilità non appena venuti a conoscenza del problema, adottando tutte le misure necessarie a tutelare i bambini e il personale scolastico».

Nella replica il consigliere Giovannini si è dichiarato «non soddisfatto». «La cosa - ha detto - si poteva tranquillamente evitare con i controlli e la manutenzione dell'erba nel giardino esterno. Non è normale che a una settimana dall'inizio delle lezioni la scuola sia piena di topi». 

Ultimo aggiornamento: 31 ottobre 2026, 09:37

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