Descrizione
ORVIETO – L’efficacia sui territori della Strategia nazionale delle Aree Interne per contrastare lo spopolamento, favorire l’accesso ai servizi, migliorare le infrastrutture e contribuire allo sviluppo economico.
Sono stati questi i temi al centro della recente visita in Prefettura a Terni dei delegati della Commissione parlamentare per le Questioni regionali che ha coinvolto amministratori e coordinatori delle aree interne che insistono sulla provincia di Terni.
Nel confronto, l'area interna Sud Ovest Orvietano è stata rappresentata dalla dirigente del Settore Istruzione e Promozione del Comune di Orvieto nonché responsabile tecnica dell'area, Carla Lodi.
Il bilancio emerso è stato complessivamente buono. La prima strategia – nella quale l’Orvietano venne individuato come area pilota in Umbria – è stata quasi completamente portata a termine ed è partita l’attuazione della strategia 2021/2027. Nel solco della prima esperienza, anche la nuova programmazione mette al centro le persone e punta in maniera significativa sui servizi per la salute, con la decisione unanime da parte dei sindaci di utilizzare in modo flessibile i fondi, destinandoli a rafforzare i laboratori medici specialistici con strumentazioni tecnologiche all'avanguardia. Sono stati riconfermati e rafforzati in modo consistente i servizi socio/educativi per tutti i cittadini in un’ottica di intergenerazionalità marcata. Il progetto "Insieme", riconosciuto come strategico dalla Comunità Europea e nella nuova programmazione esteso a tutte le aree interne dell’Umbria, nasce proprio dalla sperimentazione dell’area Sud Ovest Orvietano.
Nello specifico per il Comune di Orvieto, oltre a quelli che interessano trasversalmente tutta l’area, i principali progetti infrastrutturali riguardano la realizzazione della Casa della cultura, al secondo piano dell’ex ristorante San Francesco, e la riqualificazione dell’atrio del Palazzo dei Sette. In questi giorni si sta definendo il trasferimento dei finanziamenti da parte della Regione che consentirà di dare il via alle procedure per la progettazione e la successiva realizzazione degli interventi strutturali previsti.
Nel corso dell'incontro sono state evidenziate anche alcune criticità della SNAI emerse nell’esperienza sul territorio. Le aree non sono sempre omogenee e, ad esempio, quella dell'Orvietano comprende diverse Zone sociali e diversi Distretti sanitari che non aiutano ad uniformare le azioni. Inoltre i fondi a disposizione e le finalità a cui sono destinati non consentono azioni veramente incisive su un tema così complesso come lo spopolamento. E’ necessaria – è stato sottolineato - una costante interlocuzione con lo Stato e una conseguente azione in particolare sul tema dei trasporti. Le azioni che si mettono in campo per incrementare i servizi nell’area rischiano di vanificarsi e non avere effetti se a livello nazionale non si interviene sui nodi principali della mobilità, in particolare quella ferroviaria e dei collegamenti con Roma. Altro punto debole evidenziato è la necessità per le aree interne di avere un'autonomia finanziaria e una maggiore flessibilità nell’utilizzo dei finanziamenti oltre che un riconoscimento tale che eviti la messa in discussione in ogni eventuale cambio di soggetti politici o tecnici che avvengono negli anni. Le azioni base sul settore salute nell’area dell’Orvietano, ad esempio, sono state tutte ridiscusse con i vertici della Asl che si sono susseguiti nonostante fossero sottoscritte da tutti i Comuni, dalla Regione e dal Ministero.
«Gli approfondimenti che la Commissione parlamentare ha iniziato sui territori - commenta il sindaco Roberta Tardani – può rappresentare un’occasione di confronto utile a migliorare lo strumento delle Aree interne che in questi anni ha mostrato opportunità e limiti. L’esperienza dell’Orvietano dimostra il valore del lavoro condiviso tra Comuni per rafforzare i servizi ma anche la necessità di maggiore flessibilità nell’utilizzo delle risorse e di continuità negli impegni assunti. Inoltre per incidere davvero sullo spopolamento e rendere attrattivo il nostro territorio, il lavoro che si sta facendo per mantenere e realizzare nuovi servizi per i cittadini deve essere accompagnato da scelte nazionali coerenti soprattutto sui trasporti e sui collegamenti ferroviari che rappresentano un asset cruciale per lo sviluppo».
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Ultimo aggiornamento: 15 ottobre 2026, 06:57