Descrizione
ORVIETO - Serena Rossi, la Pfm - Premiata Forneria Marconi e il format “We love 2000” per il viaggio in musica dell’edizione 2026 dell’Orvieto Sound Festival, che si terrà da venerdì 24 a domenica 26 luglio in Piazza del Popolo. Una tre giorni promossa dal Comune di Orvieto in collaborazione con Mea Concerti, con la direzione artistica di Pino Strabioli.
«Orvieto Sound Festival riparte all’insegna della qualità – afferma il direttore artistico Pino Strabioli - unendo musica, tradizione e parole. Sono felicissimo abbia accettato il nostro invito Serena Rossi, attrice di grande talento e cuore, che con questo concerto-spettacolo racconta e si racconta trascinandoci in un viaggio poetico, divertente, emozionante. Ho il piacere di conoscere Serena e dopo la visione di questa serata sono sicuro che il pubblico scoprirà ancora meglio la sua anima sincera e profonda. Ospitare la Premiata Forneria Marconi, che oltre al proprio repertorio di successi suonerà anche le canzoni di Fabrizio De Andre, significa portare sul palco di Orvieto un pezzo della storia della musica italiana e offrire al pubblico uno spettacolo destinato a lasciare il segno. Abbiamo voluto poi completare il programma con una serata dal carattere completamente diverso, pensata soprattutto per i più giovani ma capace di coinvolgere anche chi ha voglia di rivivere i grandi successi di un'intera generazione. Il filo conduttore che unisce queste tre serate è proprio questo, offrire esperienze diverse facendo incontrare generazioni e sensibilità differenti in un contesto unico come quello di Orvieto».
Il 24 luglio si inizia con “SereNata a Napoli”, il racconto di Serena Rossi di una città dalle mille contraddizioni e dall’anima femminile fatto di musica e parole, che si intrecciano come amanti per narrare un viaggio emozionante e intenso: Napoli, sirena mitologica e cuore pulsante, prende vita sul palcoscenico attraverso le melodie e i racconti che l’hanno resa eterna. Dalla leggenda di Partenope al canto dei vicoli, dai suoni delle feste popolari alle ninne nanne che hanno cullato generazioni, la Rossi dedica alla sua città una serenata piena di amore, nostalgia e ammirazione.
Lo spettacolo, che vede la regia di Maria Cristina Redini ed è prodotto da Agata Produzioni e Savà Produzioni Creative, diventa un mosaico di storie, canti e leggende che affondano le radici nel cuore di una terra incastonata tra il Vesuvio e il mare. Con la delicatezza della sua voce e la forza delle sue interpretazioni, Serena Rossi riporta in vita l’essenza immortale di Napoli: i suoi misteri, la sua filosofia, la sua religione e la sua musica, che accompagna la città da sempre. E lo fa insieme a una incredibile orchestra composta da sei elementi, parte viva dello spettacolo, guidata dal maestro Valeriano Chiaravalle.
“SereNata a Napoli” è una dichiarazione d’amore. È l’omaggio di Serena Rossi alla città che l’ha cresciuta e ispirata, un invito a lasciarsi incantare da una Napoli che vive e vibra, che soffre e si innamora, che risuona di storia e di futuro.
Crediti: da un’idea di Serena Rossi, scritto da Maria Sole Limodio e Pamela Maffioli, direzione musicale e arrangiamenti Valeriano Chiaravalle, regia di Maria Cristina Redini, luci di Valerio Tiberi, costumi di Flavia Liberatori. Gli abiti di Serena Rossi sono disegnati e realizzati in esclusiva da Laura Biagiotti. Lo spettacolo è prodotto da Agata Produzioni e da Savà Produzioni Creative. La distribuzione è di Savà Produzioni Creative.
Il 25 luglio sarà la volta della tappa di "Doppia traccia", nuovo tour della Pfm – Premiata Forneria Marconi, che torna con un giro di live che coniuga due grandi mondi che da anni affascinano i fan della prog band italiana più famosa al mondo. Ogni concerto infatti è diviso in due parti, la prima con i grandi successi del gruppo, come “Impressioni di settembre”, “È festa”, “Dolcissima Maria”, “La carrozza di Hans” e “Mondi paralleli”, e la seconda dedicata a Faber, “Pfm canta De André” con brani come “Il pescatore” e “Volta la carta”.
PFM – Premiata Forneria Marconi ha uno stile inconfondibile che combina la potenza espressiva della musica rock, progressive e classica in un'unica entità affascinante. Ogni concerto del gruppo è unico, grazie alla profonda intesa tra i musicisti sul palco che sono in grado con maestria tecnica, rispetto, passione e freschezza, di proporre in ogni serata alcune piccole variazioni che rendono il suono sempre attuale.
Sul palco Franz Di Cioccio (voce e batteria), Patrick Djivas (basso), Lucio Fabbri (violino, cori), Alessandro Scaglione (tastiere, cori), Marco Sfogli (chitarra), Eugenio Mori (seconda batteria). Special guest: Luca Zabbini (tastiere, chitarra, voce).
A chiudere la kermesse, domenica 26 luglio, sarà il format “We love 2000”, momento pensato per animare il centro storico sotto il segno dell’aggregazione sociale e della condivisione. Non una festa, ma un vero e proprio viaggio nel decennio che ha fatto cantare, ballare e sognare un'intera generazione. Un'esplosione di musica, nostalgia e divertimento a ritmo di tutte le hit che hanno segnato gli anni 2000, iconici nella memoria collettiva di intere generazioni. Opening degli Sbam.
Ultimo aggiornamento: 22 luglio 2026, 13:44