Data: 06/09/2018

Venerdì 14 settembre 2018: una giornata dedicata a Livio Orazio Valentini

Nel decennale della scomparsa, a Palazzo Coelli, riflessioni sul suo messaggio artistico, culturale e umano. Tra le iniziative l'intitolazione a Livio Orazio Valentini del largo di fronte a palazzo Monaldeschi già sede dell'Istituto d'Arte

COMUNICATO STAMPA n. 677/18 G.M. del 06.09.18 
2008-2018. Orvieto dedicata una giornata a Livio Orazio Valentini. Venerdì 14 settembre a Palazzo Coelli 
•    A lui sarà intitolato il largo di fronte a palazzo Mondaldeschi (ex Istituto d’Arte) 
(ON/AF) – ORVIETO – Nell’ambito delle iniziative commemorative, avviate recentemente nella Settimana dell’Arte 2018, per il decennale della morte dell’artista Livio Orazio Valentini (1920-2008), pittore, scultore, ceramista, figura di grande spessore umano e artistico, che ha rappresentato Orvieto nel panorama contemporaneo, Venerdì 14 settembre a Palazzo Coelli sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, l’Amministrazione Comunale in collaborazione con Associazione Livio Orazio Valentini gli dedica una giornata di memoria ed approfondimenti sul messaggio artistico, culturale e profondamente umano che hanno caratterizzato il suo percorso di vita. 
La giornata coordinato dall’Assessore alla Cultura, Alessandra Cannistrà, si aprirà alle ore 10:00 con la  proiezione del film L’Alfiere del vento e la partecipazione del regista Giovanni Bufalini. ‘incontro è dedicato alla Scuola e in particolare gli studenti degli Istituti Superiori della Città (per anni fu docente di disegno dal vero all’allora Istituto Statale d’Arte di Orvieto).
Alle 11:30  di fronte a palazzo Mondaldeschi (ex Istituto d’Arte) avrà luogo la Cerimonia di intitolazione di Largo Livio Orazio Valentini e svelatura della Targa.
Il programma proseguirà alle ore 17:30 con il saluto del Sindaco, Giuseppe Germani e la presentazione del libro Livio Orazio Valentini An Artist’s Spiritual Odyssey di Robert E. Alexander e John Elliott docenti dell’Università della University South Carolina in collaborazione con Erika Pauli Bizzarri. 
Il volume ripropone la potenza del messaggio culturale dell’artista orvietano, la sua vivacità creativa ma anche i tratti umani che sono stati alla base della sua profonda amicizia con la comunità di Aiken, città gemellata con Orvieto. 
Quest’anno, dal 26 marzo al 20 aprile u.s. nell’ambito del Festival delle scienze umane del South Carolina proprio l’Università di Aiken che nel 2003 gli conferì la laurea “honoris causa”, ha organizzato presso la Galleria Etherredge Center la mostra retrospettiva delle opere di Valentini intitolata Livio Orazio Valentini Orvieto Heritage and Aiken Legacy curata dal Dr. Jeremy Culler. 
L'incontro proseguirà con la riflessione di Antonio Carlo Ponti curatore con Luigi Reale dell’antologia “Poeti umbri del Novecento” su Livio Orazio, poeta tra i poeti.
A seguire, la proiezione del film L’Alfiere del vento di Giovanni Bufalini e in chiusura l’intervento sul tema Orvieto Città Unita dell’Assessore alla Cultura, Alessandra Cannistrà. Conduce Guido Barlozzetti.
 
“La giornata dedicata a Livio Orazio Valentini – anticipa l’Assessore alla Cultura, Alessandra Cannistrà - vuole essere non solo un tributo alla memoria di questo illustre artista del Novecento nel decennale della morte, ma anche l’inizio di un percorso culturale teso alla valorizzazione della sua produzione artistica, del rapporto con la sua città e della sua attività di pensiero e testimonianza, vissuta sempre con passione e coerenza.

Un percorso culturale, dunque, che il Comune di Orvieto intende dedicare ai giovani verso i quali Valentini rivolse il suo impegno di ‘formatore’ come docente di arti figurative presso l’Istituto Statale d’Arte della città di cui contribuì all’istituzione nel 1971. Per rilanciare questo suo importante contributo nei confronti della città contemporanea, simbolicamente rappresentato dal monumento ‘Orvieto città unita’ realizzato dall’artista nel 2003, è in prospettiva un progetto espositivo che documenti in modo completo la sua attività nel contesto dei fatti artistici contemporanei, della tradizione -con cui volle costantemente confrontarsi, precorrendo i tempi del citazionismo e le attuali formule dialettiche- e delle relazioni che seppe alimentare pur mantenendosi fedele alla missione di comunicazione e contenuto, in cui credeva profondamente e che difese dalle lusinghe anche commerciali dell’arte di sola forma o di disimpegno degli anni travolgenti che ha attraversato”.