Data: 24/08/2017

UMBRIA FOLK FESTIVAL #11. Orvieto, 30 agosto / 3 settembre 2017

Presentato il programma della manifestazione che si terrà nella storica Piazza del Popolo

 
COMUNICATO STAMPA n. 650/17 G.M. del 24.08.17 
Terra & Territorio il tema di UMBRIA FOLK FESTIVAL 2017 #11. Orvieto, Piazza del Popolo - 30 agosto / 3 settembre 2017
(ON/AF) – ORVIETO – Dopo la presentazione nel luglio scorso presso la Camera dei Deputati a Roma alla stampa nazionale, si è tenuta questa mattina presso il Comune di Orvieto la conferenza stampa della 11^ edizione di UMBRIA FOLK FESTIVAL in programma nella storica Piazza del Popolo ad Orvieto, dal 30 agosto al 3 settembre 2017. Appuntamento di musica, cultura, enogastronomia, tradizioni popolari e culture diverse tra più importanti del panorama musicale estivo umbro e nazionale, organizzato da Comune di Orvieto, Parametrica e Associazione Umbria Folk Festival.  
La manifestazione, dedicata quest’anno a Terra & Territorio, è stata presentata dagli Assessori Andrea Vincenti (Turismo) e Massimo Gnagnarini (Bilancio), dal Presidente e coordinatore artistico dell’Associazione Umbria Folk Festival, Raffaele Ferrazza, da Lucia Gismondi  Vicepresidente di Umbria Folk Festival e da Sandro Paradisi consulente artistico del Festival.
Particolarmente ricco il programma che prende avvio mercoledì 30 agosto con TRI, viaggio nel patrimonio culturale della Sicilia con un progetto che vede sul palco tre artisti storici: i LAUTARI, gruppo catanese da sempre impegnato nella riproposizione degli stilemi popolari tradizionali; ALFIO ANTICO, leggenda vivente, riconosciuto a livello mondiale come uno di più grandi interpreti del tamburo a cornice, e RITA BOTTO, voce solare e mediterranea. Ogni artista proporrà un repertorio di brani inediti e rielaborazioni di pezzi popolari, creando un percorso sonoro condiviso. Alle ore 21 la serata sarà aperta dal gruppo La Compagnia de La Panatella in Triscebbusso, che farà ballare al ritmo incessante del saltarello, facendo rivivere le tradizioni perse e le storie dell’Etruria.
Giovedì 31 agosto alle ore 21 salirà sul palco di Piazza del Popolo l’ORCHESTRA POPOLARE “LA NOTTE DELLA TARANTA”, formata da musicisti di pizzica e musica popolare di tutto il Salento. Nel Concertone finale del Festival di Melpignano è diretta ogni anno da un diverso Maestro Concertatore, con cui rivisita il repertorio tradizionale collaborando con noti artisti italiani e internazionali. L’Orchestra esplora le verità nuove e impellenti della pizzica nell’inevitabile flusso della musica. Esibendosi anche all’estero durante il resto dell’anno, essa rappresenta il formidabile strumento di promozione culturale di un affascinante “mondo nel mondo”.
VINICIO CAPOSSELA in “Combat Folk” è l’attesissimo protagonista della serata di venerdì 1 settembre. I suoi concerti denominati “Combat folk”, tra cui appunto quello di Umbria Folk Festival, sono rivincite all’aperto in contesti molto popolari dedicati al folk e alla terra, che celebrano il disco “Canzoni della Cupa” dopo i due tour “Ombra” e “Polvere”. 
“Nei concerti di Combat Folk la musica, più che la scenografia o l’evocazione teatrale, è protagonista - afferma Vinicio Capossela - una formazione a due trombe, con propulsione a tamburo e pompa di contrabbasso, schitarrante di ballate, violino e serenate, al grido di battaglia di ‘All’incontrè ‘R’, come il festival sponzante nelle terre che questa musica ha generato. Per rivoltare la polvere!”.
Capossela sarà preceduto a partire dalle ore 20 dai Big33, gruppo che propone brani di Wilson Pickett, Otis Redding, James Brown ed altri, percorrendo gli anni fortunati del Rhythm and Blues, e il Coro dei Minatori di Santa Fiora, protagonisti del recupero e della reinterpretazione del vasto e originale repertorio di musica popolare di Santa Fiora e delle località minerarie del Monte Amiata.
La serata di venerdì 1 settembre è organizzata in collaborazione con BNL per Telethon, con la finalità di raccogliere fondi a favore della ricerca scientifica: una parte del ricavato della vendita dei biglietti sarà devoluto, infatti, alla Fondazione Telethon, una delle principali charity biomediche italiane, nata nel 1990, la cui missione è quella di arrivare alla cura delle malattie genetiche rare grazie a una ricerca scientifica di eccellenza, selezionata secondo le migliori prassi condivise a livello internazionale. Attraverso un metodo unico nel panorama italiano, la Fondazione Telethon segue l’intera “filiera della ricerca” occupandosi della raccolta fondi, della selezione e del finanziamento dei progetti e dell’attività stessa di ricerca portata avanti nei centri e nei laboratori della Fondazione. Telethon sviluppa inoltre collaborazioni con istituzioni sanitarie pubbliche e industrie farmaceutiche per tradurre i risultati della ricerca in terapie accessibili ai pazienti.
La partnership di BNL con Telethon è uno dei più importanti progetti di fund raising in Europa e testimonia la capacità della Banca di essere un’azienda responsabile, concretamente vicina alle persone.   
Alla serata collabora anche l’Associazione 3.36 per Barbara e Matteo, nata per ricordare la giovane coppia di orvietani che la notte del 24 agosto 2016 a causa del terremoto che ha colpito Amatrice, persero la vita sotto le macerie dell’Hotel Roma. L’associazione senza scopo di lucro, che ha l’intento di aiutare la Protezione Civile di Orvieto nel suo prezioso lavoro, s’impegna con una serie di attività e iniziative nella raccolta di fondi destinati a scopi benefici.
Sabato 2 settembre è la volta di BAUSTELLE. La band torna a dimostrare la capacità di fare proprie la canzone d’autore italiana e francese, la new wave, l’elettronica vintage, la bossa nova, le colonne sonore anni ’60 e ’70. Dopo sei dischi e numerosi riconoscimenti, ancora mettono in mostra leggerezza e spessore in parti uguali. Il loro ultimo disco, L’amore e la violenza, è una raccolta di canzoni che non hanno paura di essere cantate, un disco colorato e libero dove si amalgamano riferimenti e citazioni, suggestioni e nostalgie.
La serata sarà aperta, alle 21, dall’esibizione di Svedoniosrock. Fortemente influenzata dal rock anni ’70 / ’80, la band affronta ogni brano con forte personalità e con la capacità, attraverso il suono e le improvvisazioni, di stravolgerlo e ricomporlo ogni volta in modo diverso. Contaminazioni di ogni genere racchiuse in un sound potente ed emozionante è ciò che li contraddistingue.
Umbria Folk Festival si chiuderà domenica 3 settembre alle ore 21 con BRIGALLÈ e la sua musica popolare dal ritmo incalzante, energia pura. Ritmo di cassa battente e tamburelli, organetto e chitarre, fisarmonica e castagnette, cantando spaccati di vita quotidiana e storie di Briganti. Il bagaglio musicale più importante del centro Sud che la band interpreta è frutto di una ricerca accurata dei testi e della musicalità. L’idea di rivalutare i canti popolari e la voglia di proporre nuove melodie in dialetto ciociaro è alla base dello spirito musicale di Brigallè.
Protagonista della serata anche LA RISERVA MOAC. Una band senza frontiere, che fa della sintesi di suoni, parole e ritmi del mondo una profezia musicale e uno stile di vita, dando origine ad un caratteristico e personale sound che spazia dal Balkan alla Patchanka. Grazie ad un notevole carnet di riconoscimenti e alla costante presenza in molte compilation italiane ed estere, viene oggi considerata una tra le band più importanti della scena musicale italiana. La frenetica sessione degli ottoni della BUKUROSH BALKAN ORKESTRA propone vivaci arrangiamenti originali e rivisitati.
La prevendita online dei concerti di Vinicio Capossela, Baustelle e la Notte della Taranta è attiva su www.boxol.itewww.umbriafolkfestival.it
I biglietti sono disponibili anche presso il Caffè del Teatro Mancinelli di Orvieto (Corso Cavour 122) e la Folk Osteria (Corso Cavour 325).
I concerti del 30 agosto e del 3 settembre sono ad INGRESSO LIBERO.
Nel programma di Umbria Folk Festival, infine, convegni, incontri con gli artisti, mercati artigianali e laboratori per bambini, eventi dedicati alle famiglie e ai turisti. 
Tra questi, il 2 settembre alle ore 17 (sede da definire) il CONVEGNO “Umbria: l’autenticità di una cultura”. Parteciperanno il critico e scrittore Vittorio Sgarbi (“La ricerca di tradizione e natura: la terra umbra”), Sergio Cocozza Professore Ordinario di genetica medica presso l’Università Federico II di Napoli  (“Cosa è naturale. Il punto di vista della ricerca scientifica”) e lo Chef e Maestro di Cucina Gianfranco Vissani (“La ricerca di un’alimentazione folk”).
 
Per tutta la durata del Festival, la Taverna Folk a cura del Gruppo Cramst offre la possibilità di gustare un’ampia scelta di piatti tipici, spuntini, menù vari e vini di territorio a tempo di musica.
In Piazza della Repubblica si rinnova infine la tradizionale FolkFiera - Mercato della Terra e delle Arti, che riunisce tutte le eccellenze enogastronomiche regionali e dell’artigianato tipico.