Tronchi Fossili

Grotta dei Tronchi Fossili.


 La cavità che racchiude i resti paleobotanici di estremo interesse ed unicità, è costituita da una ex-cava di pozzolana. Ampie porzioni della grotta presentano ancora materiale derivante dall’attività estrattiva e da crolli dovuti all’incoerenza del materiale lapideo. E’ necessario realizzare strutture in muratura a supporto delle pareti prossime all’entrata ed eliminare parte del detrito presente sul fondo. Il sistema fotovoltaico di illuminazione realizzato con un modesto contributo del locale Lyons Club necessità di una revisione ed implementazione.

 Descrizione: In alcune delle grotte che si aprono lungo i fianchi del masso tufaceo è possibile osservare cavità cilindriche, alcune in posizione verticale, altre leggermente inclinate, completamente vuote o riempite di un materiale scuro, untuoso al tatto, che ricorda molto il carbone: sono quello che resta degli alberi valle poi colmata dalle ignimbriti derivanti dall’attività vulcanica del complesso dei Vulsinii. Si tratta quindi di resti paleobotanici coperti da materiale vulcanico formatosi ca. 320.000 anni fa, evento che li ha lentamente carbonizzati, lasciandoli ancora perfettamente riconoscibili. Sono conservati in posizione di vita perché le eruzioni che li hanno inglobati non sono state particolarmente violente. Di alcuni è possibile osservare gli anelli di accrescimento, di altri è rimasta l’impronta della corteccia. Recenti studi effettuati nell’ambito dell’attività didattica dell’Università di Viterbo hanno determinato che la maggior parte delle essenze è relativa a specie affini alla famiglia delle querce.


Spesa Prevista: € 60.000,00


Bibliografia: non sono stati pubblicati studi specifici

COME ADERIRE AL PROGETTO