Data: 27/09/2018

Primo Festival internazionale di cortometraggi "ORVIETO CINEMA FEST" - 4-5-6 Ottobre 2018

In programma al Teatro Mancinelli nell'ambito del "Festival del Dialogo"

COMUNICATO STAMPA n. 724/18 G.M. del 27.09.18 
ORVIETO CINEMA FEST primo festival internazionale di cortometraggi. Orvieto, 4-5-6 Ottobre, Teatro Mancinelli
• L’appuntamento è parte integrante della 5^ edizione del Festival del Dialogo  che si terrà ad Orvieto il 12-13-14 ottobre sul tema “Il Mediterraneo, un mare che unisce o divide?”
(ON/AF) – ORVIETO – Dopo I MESTIERI DEL CINEMA mini rassegna cinematografica estiva andata in scena dal 3 al 5 agosto u.s. in Piazza del Popolo, ad Orvieto è ora la volta di giovani registi internazionali pronti ad animare la città con le loro proiezioni per la 1^ edizione di ORVIETO CINEMA FEST che si terrà al Teatro Mancinelli
Si tratta del primo festival internazionale di cortometraggi Made in Umbria in programma il 4/5/6 Ottobre 2018, per iniziativa di due giovani orvietane under 30, Sara Carpinelli e Stefania Fausto per essere, innanzitutto, una rassegna attenta alla pluralità di linguaggi e all’attualità, con radici ben ramificate nel territorio, con uno sguardo critico e consapevole, nazionale e internazionale ed un catalogo di corti di qualità. 
E’ principalmente un festival al femminile: 2 organizzatrici, 5 registe e 10 illustratrici per opere in cui prendono forma e colore altrettante donne del cinema italiano e internazionale, unite dalla voglia condivisa di creare e promuovere nuovi spazi di rappresentazione.
Simbolo di ORVIETO CINEMA FEST  è la sfinge etrusca dalle radici di tufo, disegnata dal giovane designer orvietano Valter Saccomanni a ribadire la stirpe degli antichi fondatori della città e, a significare, secondo l’etimologia egizia, il concetto di immagine vivente che richiama l’idea di cinema, nella sua più antica forma: quella del cortometraggio.
Il festival, patrocinato da: Comune di Orvieto, Regione Umbria, TeMa e Umbria Film Commission, è parte integrante della 5^ edizione del Festival del Dialogo, tre giorni di incontri, tavole rotonde, conferenze, laboratori che coinvolgono i cittadini e le scuole, dedicata quest’anno al tema “Il Mediterraneo, un mare che unisce o divide?” organizzata dall’Associazione ApertaMente Orvieto che si terrà il 12-13-14 ottobre (una sessione di ORVIETO CINEMA FEST è appunto ispirata al Mediterraneo).
Quattro le categorie in concorso: Best Fiction, Best Animation, Best Documentary, Best Theme Short: Mediterraneo e mare.
Ad esaminare i cortometraggi in concorso una Giuria di qualità che, la sera di sabato 6 ottobre premierà i 24 corti finalisti, scelti tra i 254 arrivati in concorso da oltre 30 Paesi del mondo.
Giuria che, nella composizione, rimarca il concetto del dialogo tra cinema e territorio: Guido Barlozzetti (esperto di cinema e giornalista RAI); Pino Strabioli (regista teatrale, attore e conduttore televisivo); Susanna Tamaro (scrittrice); Roberta Mazzoni (sceneggiatrice e scrittrice); Luciano Costantini (Presidente del Circolo Cinematografico Armata Brancaleone), Leo Einaudi (compositore), Giovanni Bufalini (regista, docente e direttore della sezione cinema della Scuola Romana di Fotografia e Cinema), il professor Luca Umena, Roberta Nicosia, attrice e youtuber componente de iPantellas.  
 
Gli appuntamenti ad ingresso gratuito di ORVIETO CINEMA FEST  sono: giovedì 4 ottobre alle ore 17:00 e alle 20:00 al piccolo cinema “La vecchia carrozza” in piazza della Pace (Orvieto Scalo) con la proiezione di Dylan Dog vittima degli eventi; alle ore 18:00 Scuola di fumetto Jack Kirby e Cineforum “Cinecomics, Parliamone”.
Venerdì 5 alle 21:00 al Teatro Mancinelli è in programma la proiezione dei corti finalisti che prosegue Sabato 6 ottobre alle ore 11:00 e alle 18:00. A seguire la premiazione dei vincitori con i trofei in legno realizzati dalla Bottega Michelangeli di Orvieto che riproducono la sfinge simbolo del Festival e la degustazione di vini a cura del Consorzio per la Tutela dei Vini Orvieto Doc.
Infine la sera alle 22:00 Grande festa di chiusura al Palazzo del Capitano del Popolo.