Data: 31/10/2017

Ordine del giorno per il "vuoto a rendere alimentare"

Approvato all'unanimità dal Consiglio Comuale

 
COMUNICATO STAMPA n. 827/17 C.C. del 31.10.17
Ordine del giorno sul “Vuoto e rendere alimentare”
(ON/AF) – ORVIETO – Il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità dei presenti l’ordine del giorno proposto dalla Cons.ra Lucia Vergaglia (Capogruppo M5S) attraverso il quale si impegna il Sindaco e la Giunta “ad approvare, congiuntamente all’esame ed approvazione dei documenti di programmazione economico-finanziaria dell’Ente per il triennio 2018-2020, forme di incentivo economico, quali la riduzione della tassa sui rifiuti Ta.Ri., per gli esercenti, nonché per i produttori e distributori, che aderiranno alla sperimentazione del sistema del vuoto a rendere ‘Regolamento recante la sperimentazione di un sistema di restituzione di specifiche tipologie di imballaggi destinati all’uso alimentare’ oppure altre forme di agevolazione” e ad “inviare copia del documento ai Comuni di: Allerona, Baschi, Castel Giorgio, Castel Viscardo, Ficulle, Montecchio, Porano e San Venanzo, alla Provincia di Terni e alla Regione Umbria”.
La proponente ha ricordato che “la Direttiva 94/62/CE del Parlamento europeo e del consiglio del 20 dicembre 1994 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio stabilisce che il fine della direttiva è di prevedere misure intese, in via prioritaria, a prevenire la produzione di rifiuti di imballaggio a cui si affiancano, come ulteriori principi fondamentali, il reimpiego degli imballaggi, il riciclaggio e le altre forme di recupero dei rifiuti di imballaggio e, quindi, la riduzione dello smaltimento finale di tali rifiuti, e alla direttiva 2008/98/CE in tema di gerarchia nel trattamento dei rifiuti secondo cui la prevenzione ed il riutilizzo sono ritenuti prioritari rispetto alle altri trattamenti del rifiuto come il riciclo, le altre forme di recupero e lo smaltimento.
Inoltre, il decreto legislativo n. 152/2006, prevede l’introduzione, in via sperimentale e su base volontaria del singolo esercente, il sistema del vuoto a rendere su cauzione per gli imballaggi contenenti birra o acqua minerale serviti al pubblico da alberghi e residenze di villeggiatura, ristoranti, bar e altri punti di consumo; mentre il ‘Regolamento recante la sperimentazione di un sistema di restituzione di specifiche tipologie di imballaggi destinati all’uso alimentare’ prevede che: ‘Gli esercenti aderenti alla filiera versano una cauzione contestualmente all’acquisto dell’imballaggio riutilizzabile pieno con diritto di ripetizione della stessa al momento della restituzione dell’imballaggio vuoto’ e prevede, quali uniche forme di incentivazione del sistema proposto, la concessione agli operatori coinvolti del patrocinio del Ministero dell’Ambiente e di un attestato di benemerenza, oltre all’iscrizione in un apposito registro. Risultano invece assenti incentivi di tipo economico o altra facilitazione nei confronti degli operatori coinvolti dalla sperimentazione.
Le forme di incentivazione contenute nell’articolo 5 del regolamento ministeriale potrebbero non risultare sufficientemente incoraggianti rispetto all’adozione del sistema del vuoto a rendere qualora non accompagnate anche da incentivi di carattere economico o di altro tipo”.
In sede di dibattito è intervenuto solo il Cons.re Andrea Taddei (PD) ha sottolineato “il respiro territoriale dato a questa proposta”.