Data: 14/03/2019

Opera del Duomo di Orvieto riporta in Cattedrale le statue monumentali dell'Annunciazione di F. Mochi e quelle degli Apostoli e Santi Protettori

Il primo straordinario "ritorno" è quello dell'Annunciazione. L'atteso progetto verrà completato entro l'anno

COMUNICATO STAMPA n. 177/19 G.M. del 14.03.19 
Un grande progetto per un atteso ritorno. L’Opera del Duomo di Orvieto annuncia e avvia il riposizionamento della statue monumentali in Cattedrale
(ON/AF) – ORVIETO – Saranno annunciati domani alla stampa da parte dell’Opera del Duomo di Orvieto i dettagli del grande progetto di riposizionamento all’interno della Cattedrale delle grandi statue monumentali realizzate tra XVI e XVIII secolo, fino ad ora esposte nella chiesa di S. Agostino nel quartiere medievale della città. 
Un progetto atteso è ormai avviato per la realizzazione del quale sono programmati una serie di eventi.
Per il 25 marzo prossimo è programmato il primo straordinario “ritorno”: quello dell’Annunciazione di Francesco Mochi, conosciuta come una delle opere più espressive e preziose del Seicento italiano (di cui in queste ore si stanno completando le complesse operazioni di trasferimento all’interno del Duomo. 
Per quasi tre secoli l’Annunciazione ha abbellito l’interno della cattedrale insieme alla numerosa serie di ben 24 splendide sculture commissionate, tra il 1552 e il 1729, dall’Opera del Duomo per valorizzare lo spazio liturgico del Tempio cittadino ed esprimere concretamente la devozione della comunità orvietana. 
Alla fine dell’Ottocento, restauri di matrice purista destinarono il capolavoro del Mochi e le monumentali statue di Apostoli e Santi Protettori a un esilio protrattosi fino a oggi. 
Il ritorno nel Duomo di Orvieto di queste splendide opere rappresenta senza dubbio un evento epocale nella storia del restauro e una straordinaria restituzione. 
Dopo l’Annunciazione, entro l’anno il progetto di riposizionamento delle statue si completerà con l’Apostolato.  
Il progetto, già in passato proposto dalla Soprintendenza, vede oggi collaborare l’Opera del Duomo con le più importanti istituzioni competenti: ISCR Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, e Soprintendenza all’Archeologia, le Belle Arti e il Paesaggio dell’Umbria, affiancate da ENEA per gli aspetti scientifici e di innovazione nella prevenzione del rischio sismico. E ha la collaborazione del Comune di Orvieto per il supporto logistico e la condivisione da parte della Diocesi di Orvieto-Todi, oltre alla determinante approvazione e personale sostegno di S.E. il Vescovo Mons. Benedetto Tuzia.   
In considerazione dell’importanza del tutto eccezionale dell’iniziativa, della sua valenza artistica anche sull’offerta culturale della Città, il rientro nella sede originaria del gruppo dell’Annunciazione sarà accompagnato da alcuni eventi collaterali così programmati: 
- sabato 23 marzo ore 18.00 Duomo di OrvietoConcerto d’Organo: organista Nello Catarcia, musiche di: J.S.Bach - A. Vivaldi – F. Liszt – C. Frank
- domenica 24 marzo ore 18.00 Duomo di Orvieto – Concerto per Coro e Orchestra: Coro “Vox et Jubilum” -   Orchestra della Scuola di Musica “A. Casasiole”
- lunedì 25 marzo ore 12.00 – MODO Sotterranei del Duomo – Inaugurazione della mostra fotografica di Luca Canonici “Francisci Mochis” (25 marzo - 5 maggio 2019)
- lunedì 25 marzo festa dell’Annunciazione, ore 18.00 Duomo di Orvieto – Concelebrazione Eucaristica di S. Em. il Cardinale Ennio Antonelli e di S.E. il Vescovo Mons. Benedetto Tuzia. Al termine, lettura del Card. Antonelli del mistero dell’Annunciazione. 
“Altre importanti iniziative culturali – fa sapere intanto l’Opera del Duomo di Orvieto - scandiranno il rientro in cattedrale delle dodici statue degli ‘Apostoli’, in un climax che culminerà, entro il 2019, nella integrale restituzione del complesso scultoreo al suo contesto originario.