Data: 08/03/2016

Non approvato odg su svuotamento centro storico

Il Consiglio non approva ordine del giorno inerente lo svuotamento e impoverimento del centro storico

 
COMUNICATO STAMPA n. 171/16 C.C. del 08.03.16
Respinto ordine del giorno sugli “Impegni contro lo svuotamento e l’impoverimento commerciale del Centro Storico”
(ON/AF) – ORVIETO – Il Consiglio Comunale ha respinto (1 favorevole: Vergaglia, 9 contrari: gruppi di maggioranza) l’ordine del giorno presentato dalla Cons. Lucia Vergaglia (M5S) che impegnava il Sindaco e la Giunta ad:
- incoraggiare i proprietari dei locali sfitti ad applicare canoni calmierati, garantendone il pagamento attraverso le cooperative fidi delle Associazioni di categoria;
- agevolare l’uso temporaneo di propri locali per realizzare mostre ed esposizioni di immagini promozionali della Città quali infopoint diffuso, o incentivare una rete di temporary shop da attivare soprattutto in occasione di eventi di richiamo (UJW, Umbria Folk Festival, Giubileo ecc...) per offrire agli imprenditori la possibilità di provare nuove idee a costi accessibili;
- valutare l’opportunità di predisporre una politica atta a contrastare e prevenire comportamenti anche omissivi, che determinino il depauperamento del patrimonio collettivo prevenendo quelle situazioni generali di incuria e degrado che deteriorino la buona vivibilità urbana e la qualità della vita civile.  
Illustrando  le premesse del documento la proponente Cons. Lucia Vergaglia (M5S) che ha affermato: “il centro storico di Orvieto è uno dei volani economici della cittadina, punto di riferimento di quello che la normativa e l’uso comune indicano generalmente con la locuzione di ‘Centro Commerciale Naturale’, punto di approdo del turismo che è una delle industri e delle occasioni lavorative che ancora tengono nel territorio.
Tuttavia il progressivo svuotamento dai negozi, soprattutto tradizionali, e dei tanti locali lasciati sfitti per lunghi periodi le cui vetrine buie e troppo spesso impolverate, contribuiscono a quel senso di vuoto e aumentano la tendenza alla desertificazione, indebolendone l’attrattività come luogo di socializzazione, ritrovo e svago e rendendo meno gradevole l’esperienza del vivere il cuore cittadino, riducendovi altresì la propensione alla spesa locale. Le troppe vetrine sporche e non oscurate in maniera decorosa, luogo di affissione selvaggia per manifesti, volantini, fogli di giornale ed anche per comunicazioni private, nonché gli ingressi commerciali in stato di semi abbandono che si manifestano ricettacoli di sporcizia e rifiuti vari, specie tra i serramenti metallici forati e le porte interne, causando oltre a gravi problemi di igiene pubblica un forte degrado estetico.
Il 28 novembre scorso, lo stesso Sindaco ha ribadito l’importanza del commercio con le parole: ‘Si chiama indotto quello a cui stiamo puntando, ma non si crea dall’oggi al domani e la strada per raggiungere la meta è piena di difficoltà: non solo per le scarse risorse disponibili, ma anche per la concorrenza delle altre Città che hanno puntato sulla qualità come elemento che fa la differenza. E la qualità la fa certamente l’organizzazione di una città, ma anche la vivibilità, l’accoglienza, la ricettività, l’offerta commerciale’, di qui l’esigenza di impegnarsi ad attivare azioni contro lo svuotamento e l’impoverimento commerciale del nostro Centro Storico”.
Dibattito:
Andrea Sacripanti (Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale): “la mozione in linea di principio è accoglibile, ma affrontare l’argomento centro storico è complesso tanto che avrei auspicato un rinvio dell’ordine del giorno. Un tema che rispetto al Consiglio Comunale può apparire fuori luogo nel senso che meriterebbe una maggiore attenzione e tutto quello che affrontiamo in questa sede pur apparire riduttivo rispetto a quello che serve. Dovremmo trovare probabilmente un luogo di discussione diverso, che potrebbe essere il QSV dove, pur rispettando le diversità dei ruoli, emergano le idee per rivitalizzare in nostro centro storico. Ognuno di noi porrebbe aggiungere altre cose alla lista fatta da Vergaglia, poiché sono tante le cose da cui poter attingere per migliorare. Penso che noi per primi dovremmo impegnarci. Facciamo in modo che questi grandi temi trovino agibilità in altri luoghi. Dovendo assentarmi non potrò partecipare alla votazione”.
Andrea Taddei (PD): “non è il problema di respingere uno o due punti del documento, il punto è che già siamo in disaccordo sulla premessa. L’incremento turistico è stato dell’ordine del 37% e abbiamo testimonianze sulla nostra città che è ancora molto attraente, troviamo quindi difficile  accettare e condividere un ordine del giorno che dice che il centro storico è svuotato, sporco ecc. Non siamo d’accordo con le premesse e il dispositivo. Siamo invece disponibili, come ha già detto Sacripanti, ad affrontare la tematica in una commissione e/o in un altro contesto. Il documento siffatto non può trovarci d’accordo”.