Data: 27/04/2017

NICOLE ORLANDO apre la XXII edizione de "Il Libro Parlante"

Il 28 aprile h 17:30 al Palazzo dei Sette la pluricampionessa mondiale di atletica leggera presenterà il suo libro "Vietato dire non ce la faccio"

 
COMUNICATO STAMPA n. 315/17 G.M. del 27.04.17 
IL LIBRO PARLANTE XXII edizione. NICOLE ORLANDO presenta il suo libro Vietato dire non ce la faccio 
• Venerdì 28 aprile ore 17:30 al Palazzo dei Sette  
(ON/AF) – ORVIETO – Prende il via domani, ad Orvieto, la XXII stagione de IL Libro Parlante rassegna letteraria ed incontri con gli autori organizzata dalla Libreria dei Sette – Mondadori e dal Comune di Orvieto, in collaborazione con il Caffè Montanucci e la Bottega Michelangeli
Gli incontri – tutti ad ingresso libero - si terranno fino al 14 maggio nella classica cornice del Palazzo dei Sette, in Corso Cavour. 
All’indomani della proclamazione da parte del Ministero dei Beni Culturali di Orvieto Città che legge e l’assegnazione del titolo di Città europea dello Sport 2017, la pratica sportiva sarà al centro di alcuni appuntamenti di questa edizione del Libro Parlante che Venerdì 28 aprile ore 17.30, sarà aperta da NICOLE ORLANDO giovanissima pluricampionessa mondiale di atletica leggera che, nell’occasione, presenterà  il suo recente libro autobiografico intitolato Vietato dire non ce la faccio (Ed. Piemme), scritto insieme alla giornalista del Corriere dello Sport Alessia Cruciani.  L’appuntamento è organizzato in collaborazione con il Panathlon Junior di Orvieto.
Vietato dire non ce la faccio. È la sera di Capodanno, e Nicole non vede l’ora di festeggiare. Prima però i suoi familiari vogliono ascoltare il discorso del Presidente della Repubblica. All’improvviso tutti ammutoliscono perché Sergio Mattarella sta parlando proprio di lei. Nicole si spaventa. – Che ho fatto? – domanda. In realtà viene citata dal Capo dello Stato perché ha vinto quattro medaglie d’oro e un argento ai Mondiali di atletica in Sudafrica. Lei è una campionessa del mondo, ma una campionessa un po’speciale: è nata con la sindrome di Down. Un problema? Non per lei. 
“La sindrome di down - dichiara - non è quella disgrazia che tutti credono. Solo l’ignoranza è una disgrazia. Per noi la vita è possibile! E non ne vogliamo una straordinaria, ci basta dimostrare quanto sia meravigliosa la nostra normalità”.  Con il suo “cromosoma della felicità", così lo definisce, la sua vita è come correre i 100 metri controvento: ci mette un po’ di più ma taglia sempre il traguardo. E vince. Perché fin da bambina le hanno spiegato che “è vietato dire non ce la faccio”. Un motto che ha sempre seguito e che l’ha sostenuta in tutte le sue conquiste.