Necropoli di Cannicella

Necropoli Cannicella e tomba area Avile Katakina.

 Intervento: i monumenti funerari, collocati in una depressione del terreno e a ridosso di una scarpata che incombe da monte, sono coperti da vegetazione, ricresciuta copiosa dopo un intervento compiuto da volontari attorno al 2010. la tettoia in ondulato catramato è completamente crollata e le strutture delle tombe non sono al momento visibili. Si suggerisce il reinterro delle strutture, previa documentazione dello stato di fatto.

 Osservazioni: il versante meridionale della rupe di Orvieto ha restituito, analogamente a quanto accaduto su quello settentrionale, una serie numerosa di tombe di epoca etrusca, costruita con le medesime caratteristiche architettoniche di quelle della necropoli di Crocifisso del Tufo. La Soprintendenza Archeologica per l’Umbria ha compiuto indagini nell’area, individuando una serie di monumenti funerari sicuramente pertinenti alla necropoli individuata già nel secolo scorso, mentre l’Università per gli Studi di Perugia ha individuato, nel corso delle ricerche effettuate per l’area sacra adiacente, un ristretto nucleo di tombe a camera, scavate nel 1977 e a tutt’oggi in forte stato di degrado. Nel 1884 R. Mancini, durante le sue esplorazioni alla ricerca di monumenti funerari individuò anche un tratto di muro di terrazzamento realizzato in grossi blocchi di tufi. Si trattava della struttura relativa all’area sacra detta, appunto della Cannicella, nella quale il Mancini rinvenne la c.d. Venere, un originale greco in marmo pario, rappresentante una figura femminile nuda stante.

 Spesa Prevista: € 60.000,00 

 Tipologia: necropoli

 Cronologia: VI sec. a.C.

 

 Bibliografia: Stopponi 1987, p. 61ss.; Prayon 1993; Stopponi-Tamburini-Bonamici 1993 (con bibl. prec.)


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