Data: 29/07/2017

Manovra di assestamento generale del bilancio di previsione 2017/2019

Approvata a maggioranza dal Consiglio Comunale dopo ampio dibattito

 
COMUNICATO STAMPA n. 613/17 C.C. del 29.07.17
Bilancio di Previsione 2017/2019: Consiglio Comunale approva salvaguardia degli equilibri e variazione di assestamento generale
(ON/AF) – ORVIETO – Il Consiglio Comunale ha approvato (7 favorevoli: Germani, Pettinacci, Taddei, Timperi, Mescolini, Talanti, Cotigni; 5 contrari: Vergaglia, Olimpieri, Sacripanti, Meffi, Tardani), in base alla normativa vigente, la salvaguardia degli equilibri e la variazione di assestamento generale consistente nella verifica di tutti gli stanziamenti di entrata e di spesa, compreso il fondo di riserva ed il fondo di cassa, apportando al Bilancio di Previsione 2017/2019 alcune variazioni relative a: competenza e cassa del Bilancio 2017; prospetto sugli equilibri di Bilancio 2017/2019 e la relazione sulla salvaguardia equilibri di bilancio.
Attraverso tale provvedimento viene assicurato il permanere e l’invarianza degli equilibri generali e parziali di bilancio ed il rispetto del vincolo del pareggio di bilancio disciplinato dalla Legge di stabilità 2017, per gli anni 2017/2018/2019.
Ai fini della salvaguardia degli equilibri di bilancio, il Servizio Ragioneria, ha condotto la verifica delle poste di entrata e di spesa del bilancio, con particolare riferimento al realizzarsi di possibili disavanzi, al sorgere di debiti fuori bilancio, ed in generale al regolare andamento della gestione finanziaria. 
In particolare, dalle dichiarazioni dei Dirigenti:
- non risultano debiti fuori bilancio (dal monitoraggio delle poste mantenute a residuo con il rendiconto 2016 non sono risultati isavanzi dalla gestione dei residui, né la necessità di adeguare il fondo crediti di dubbia esigibilità accantonato nel risultato di amministrazione); 
- il vincolo del rispetto del pareggio di bilancio per gli anni 2017/2018/2019 è rispettato; 
- è stata verificata la congruità del FCDE iscritto nel bilancio di previsione 2017; 
- rispetto alla gestione di competenza, è stato evidenziato l’insorgere di un disavanzo di 299.934,45 euro, per squilibrio della gestione di competenza, derivante da minori entrate tributare ed extratributarie conseguenti alla riduzione dei flussi turistici dovuti agli eventi sismici che hanno interessato l’Umbria nello scorso anno e da minori introiti per impatto ambientale dovuto all'incremento della raccolta differenziata.
Il Consiglio ha pertanto approvato una manovra finanziaria volta a garantire il recupero del disequilibrio e a prospettare il conseguimento di un equilibrio finanziario entro il termine dell’esercizio. 
L’Amministrazione ha individuato le risorse necessarie per fronteggiare lo squilibrio in:
- maggiori entrate correnti per euro 190.171,82 per la maggior parte derivanti da gettito IMU già riscosso dall’ente alla data odierna (si tratta di “ravvedimenti operosi” relativi ad Imu 2016);
- riduzione della spesa corrente comprimibile per euro 109.762,63 -
Al fine di ripristinare gli equilibri di bilancio, al bilancio di Previsione 2017/2019 vengono apportate per la parte di competenza, una variazione complessiva di: € -328.241,23 per l’annualità 2017, di € 173.536,39 per l’annualità 2018 e di € 0 per l’annualità 2019. Conseguentemente sono stati variati anche gli stanziamenti di cassa 2017 ritenendola congrua rispetto alle esigenze di pagamento dell’Amministrazione. 
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Relatore dell’atto è stato l’Assessore al Bilancio, Massimo Gnagnarini che, nell’illustrare i provvedimenti suddetti, ha parlato di “una correzione dei conti del bilancio 2017 per un valore complessivo di 300.000 euro. 
Le previsioni per il 2017 sono state così corrette: 
- minor entrata specifica di 100.000 euro, -25% di scostamento dalla previsione iniziale,  per l’aggio ambientale;
- minor entrata complessiva  di 50.000 euro, -3% di scostamento dalla previsione iniziale, per i parcheggi;
- minor entrata complessiva di 150.000 euro, -3% di scostamento dalla previsione iniziale per Tosap, Imposta di soggiorno, Imposta sulla pubblicità, multe e incassi da beni culturali;
- maggior entrata specifica di 177.000 euro, +4% di scostamento dalla previsione iniziale per IMU 2016 da ravvedimento operoso;
- minori uscite di 123.000 euro, -0,2% di scostamento dalla previsione iniziale per le spese generali”.
“Prima di ogni altra analisi – ha aggiunto - va sottolineato, con un’unica eccezione, il valore assai sottile degli scostamenti che rappresenta una ulteriore prova dell’ormai raggiunto e consolidato equilibrio strutturale dei bilanci del Comune di Orvieto, nonché della loro veridicità e sostenibilità all’indomani di una virtuosa stagione finanziaria capace di aver azzerato, in soli tre anni, il sontuoso deficit ereditato e disincagliato la città dalle secche del predissesto.
L’eccezione riguarda, per gli effetti della raccolta differenziata estesa in tutta la provincia, i minori quantitativi di rifiuti conferiti in discarica e, per contro, il minor ristoro economico, ma se ciò si riflette in un minor gettito per le casse comunali non sfugge a nessuno che ciò sia un bene per la collettività per il minor impatto ambientale che ne consegue.
Invece, la lieve limatura delle previsioni di incasso relative a tutto ciò che ruota intorno ai flussi turistici è stata causata dalla modesta, ma oggettiva flessione registrata nei primi mesi dell’anno a causa degli effetti mediatici del sisma che ha colpito l’Umbria. 
Tuttavia va precisato non solo che Orvieto ha tenuto molto meglio di ogni altra località della nostra regione, ma è anche il luogo dove si registra il maggior fenomeno di accoglienza turistica non riconducibile alle strutture alberghiere e a quelle extralberghiere sulle quali vengono redatte le statistiche. 
Infatti, a fronte dei circa 3100 posti letto ufficiali si stimano in altri 1500 quelli disponibili in case e appartamenti messi a disposizione dai proprietari sugli appositi siti internet di intermediazione immobiliare e che sono stati oggetto, proprio nelle ultime settimane, di una nuova regolamentazione e di innovazioni normative ai fini della registrazione, degli adempimenti erariali e di quelli relativi all’imposta di soggiorno. Ovvero, il dato delle presenze turistiche a Orvieto è suscettibile di essere corretto in un solo colpo al rialzo di oltre il 40%.
Quando si vanno ad esaminare i flussi turistici, dunque, non ci si deve rivolgere solo a chi paga la tassa di soggiorno presso strutture alberghiere ed extralberghiere, che è riferita ad un dato di poco superiore ai 3000 mila posti letto, ma occorre considerare l’art. 4 della legge finanziaria che introduce i cosiddette ‘affitti brevi’ che vengono ricondotti all’obbligo di segnalazione e di censimento da parte del Comune. Da una prima analisi svolta dagli uffici risulta che oltre 1500 le situazioni ricondicibili a case e appartamenti adibiti ad accoglienza turistica.
Pertanto, già nel secondo semestre dell’anno la statistica del dato dei flussi lieviterà con percentuali a due cifre dell’ordine del 30-40%. Un fenomeno importante, quindi, che occupa circa un/terzo dell’accoglienza turistica della città. 
“Tra le correzioni effettuate – ha continuato - rientrano quelle riguardanti gli incassi del Pozzo di San Patrizio che nel semestre ha subìto una chiusura forzata di un mese per i lavori di adeguamento oltre alla più interessante installazione di un sistema di biglietteria informatica che ne sta rivoluzionando la gestione degli ingressi e delle prenotazioni consentendone il monitoraggio, in tempo reale, agli uffici comunali preposti. 
Altra misura di correzione a ribasso è quella dei proventi da multe da codice della strada che, pur già ai minimi storici nel passato triennio, nel 2017 raggiungono con –38.000 euro sui 350.000 inizialmente previsti il valore più basso in assoluto smentendo così la leggenda metropolitana secondo cui l’attuale Amministrazione farebbe cassa con le multe.
Non sono una assoluta sorpresa, invece, i maggiori incassi che hanno permesso di correggere al rialzo le entrate da IMU per un importo di 177.000 euro, frutto del cosiddetto ‘ravvedimento  operoso’ posto in atto liberamente da famiglie e attività produttive, e che si può collocare in un quadro di ritrovata fiducia tra contribuenti l’Ente Comune di Orvieto, che ha dimostrato di saper risanare i propri conti e di avere rispetto dei soldi pubblici”.
“Anche le risorse relative ai tagli operati sulla spesa ricollocate dalla manovra - ha concluso - non riguardano fondi originariamente destinati a servizi verso cittadini, ma si sostanziano principalmente per riduzioni di servizi interni e di funzionamento dell’Ente.
Senza dubbio, quindi, la strada virtuosa intrapresa potrà consentire, già nei prossimi esercizi che affronteremo a fine anno per il 2018/2019/2020 ci consentirà di allargare la capacità di spesa del Comune, di allargare la capacità di spesa del Comune verso quei settori vitali e più immediatamente apprezzabili dai cittadini residenti, quali la manutenzione ordinaria e straordinaria della città e i servizi a domanda individuale, attraverso adeguate coperture da individuare in un ulteriore potenziamento delle politiche di bilancio improntate a nuove entrate legate alla vocazione turistica della nostra città”.
Dibattito:
Stefano Olimpieri (Identità e Territorio): “Un assestamento che inverte quella tendenza degli ultimi tre esercizi dal 2014 al 2016 quando il Comune ha avuto sempre avanzi di amministrazione per 2,4 mln che, come abbiamo sempre denunciato, non sono stati usati per abbattere tasse, carico tributario e migliorare i servizi, ma solo per uscire dal predissesto ma che comunque permettevano gli assestamenti. Oggi con questo atto, c’è un cambio radicale nella gestione dei bilanci perché in luogo degli avanzi ci sono disavanzi di amministrazione coperti con tagli di gestione. Frutto di una previsionale errata rispetto alla tassa di soggiorno, ai minori introiti da parcheggi e dal Pozzo di San Patrizio, per cui si viene a determinare un fatto oggettivo: la città è in crisi e gli operatori del settore turismo hanno introiti minori rispetto alla stime fatte dal Comune. Occorre allora capire come vengono fatte le previsioni. Le ragioni vere del minore introito sono innanzitutto il crollo vertiginoso –20% dei bus turistici che corrispondono ad un crollo del turismo appartenente al segmento alto. Una crisi strutturale con un calo di fatturato del comparto che crea Pil e occupazione. I 300 mila euro in meno si bilanciano con 110 mila euro di tagli alle spese. L’Amministrazione fa grandi comunicati sul turismo, tanti incontri, si avvale di un consulente, che paghiamo, ma la crisi è incontrovertibile e ci sono decine di migliaia di turisti che non vengono e non spendono in questa città. Alla fine i nodi arrivano al pettine: si fa un assestamento di bilancio col disavanzo. Allora noi diciamo al Sindaco e alla Giunta: fermatevi e rimodulate alcune scelte tecnico-amministrative per invertire la rotta. Restare abbarbicati sulle proprie posizioni significa non voler capire. E’ un atto politico scellerato, fallimentare. Abbiamo ripetutamente chiesto di investire sulla città, ma siete andati avanti come un caterpillar arrivando sì ad uscire prima dal piano di riequilibrio, ma a che prezzo. L’incasso da parcheggi nel primo semestre ha fatto –100 mila euro e a fine anno incasseranno lo stesso importo di quando costavano il 50% in meno. Quando si alza l’asticella la gente non vi segue più.  L’Assessore Gnagnarini edulcora ma è un disavanzo di amministrazione che il Consiglio è obbligato a rimettere in sesto per 300 mila euro. Minore incasso anche per i tributi minori: tassa pubblicità e suolo pubblico le cui previsioni erano state gonfiate. Un assestamento quindi che inverte la tendenza in senso negativo. La bufera va fermata subito e chiedo al Sindaco di rivedere le politiche rispetto ai parcheggi, della gestione del traffico nel centro storico, e del Pozzo di San Patrizio altrimenti avremo dei problemi già dal 2018”. 
Roberta Tardani (Forza Italia): “le considerazioni di Olimpieri sono condivisibili perché per la prima volta ci troviamo a parlare di disavanzi su quei comparti che dovrebbero essere la stella polare e che invece con questa amministrazione hanno portato ad un decremento delle entrate. Secondo quanto l’Assessore al Bilancio lascia intendere ‘l’IMU è una tassa che possiamo pagare liberamente a seconda della fiducia che abbiamo nell’amministrazione’, inoltre secondo l’Assessore il ‘ravvedimento operoso’ è qualcosa posto in atto liberamente dai cittadini’; insomma l’IMU si può pagare o meno a secondo della fiducia verso l’amministrazione. Certe dichiarazione fatte da una amministratore pubblico sono affermazioni a vanvera. Parole al vento. La realtà dei fatti è che la città è in forte sofferenza. Quando sono entrati in gioco i vostri provvedimenti o le vostre non decisioni sul turismo i risultati negativi si sono visti. Il fatto che la città è priva di un vero marketing urbano è di tutta evidenza. Questo atto testimonia che laddove siete intervenuti è stato fatto un danno alla città. Che cosa vogliamo fare di questa città, chiuderne gli accessi? Abbiamo diviso in due il centro storico con una operazione che non produce effetti benefici. L’uscita anticipata dal piano di riequilibrio ha non prodotto qualcosa di positivo. Non si vede nulla di nulla si avverte solo il malcontento generalizzato. Minimizzare sul fatto che sono solo 300 mila euro è una presa in giro! Non voteremo questa manovra che è la testimonianza di una gestione assolutamente negativa di questa città. Abbiamo fatto proposte, collaborando, ma non si è voluto recepire nulla. Alla fine ecco i risultati con una manovra in negativo. La marcia va invertita. Se esiste un piano di marketing e piano per il turismo l’Amministrazione lo faccia conoscere. Il Sindaco che non risponde alla domanda su quando verrà chiusa piazza del Popolo e rimanda a quando l’Assessore (che ha fatto la dichiarazione) rientrerà dalle ferie. Possibile che non sappia cosa succede? Resto basita. Sarà l’ennesima misura sciagurata che porterà all’ennesimo impoverimento e spopolamento della città. A novembre sappiamo già che dovrà essere fatto un ulteriore assestamento in negativo per il mancato introito da parcheggi. Intanto però abbiamo visto una serie di elargizioni a vari livelli a spese dei cittadini”.
Angelo Pettinacci (PD): “le voci modificate sono poche e le motivazioni sono talmente lapalissiane. La spiegazione tecnica che ha dato l’Assessore sulle presenze turistiche legate al post terremoto è oggettiva, purtroppo a livello nazionale è passato un messaggio mediatico che ha avuto degli effetti sulla riduzione della tassa di soggiorno. Nel frattempo siamo ripartiti con il nostro passo. La riduzione della voce del Pozzo di San Patrizio è legata all’obbligo di chiusura della struttura per l’adeguamento dell’impiantistica agli standard attuali. La politica di fare la raccolta differenziata sta  ripagando; certo, abbiamo incassato di meno dall’aggio ambientale ma questo è un bene perché significa che ha funzionato la riduzione del conferimento di rifiuti in discarica che per altri aspetti (vedi la battaglia contro l’ampliamento) invece ci preme tanto. Di disavanzo semmai si può parlare solo al 31 dicembre. Il ‘ravvedimento operoso’ senza interpretazioni fantasiose è quella cosa che tocca chi non paga le tasse – che sono sempre dovute - e che le paga con questa formula”.  
Andrea Sacripanti (Gruppo Misto): “quando si insiste molto sulle giustificazioni significa che forse qualcosa di vero sulle contestazioni c’è. Il ‘ravvedimento operoso’ vale anche per l’Amministrazione che oggi può cominciare a invertire la rotta rispetto a quello che sta facendo. Stiamo votando un assestamento previsto sì dalla legge, ma che appena due mesi fa dall’approvazione del preventivo ne inverte le previzioni. Oggi il Sindaco ci ha detto che le convenzioni di TeMa e Scuola di Musica vengono prorogate e questa è una dimostrazione del fatto che l’Amministrazione prima si arrocca su delle posizioni per poi arrivare ad una decisione che poteva essere raggiunta con maggiore tranquillità e buona pace di tutti, senza drammi. Questa Giunta perde tempo. Avete convinzioni granitiche, non accettate il confronto e alla fine arrivate a dover prendere decisioni dell’ultimo momento. Quando parliamo di mancati introiti della tassa di soggiorno, ovviamente scontiamo il post terremoto, che senso ha, allora, giustificare il minor introito con le case vacanze che ci sono sempre state? Sconta quindi la mancanza di un piano organico di rilancio del turismo, tant’è che vi siete rivolti al luminare dell’Università che ci ha detto che siamo collocati sulle direttrici di trasporto nazionale, ma questo lo sapevamo già! L’aggio ambientale a 7,5 euro a tonnellata lo prendiamo sull’indifferenziato, il resto degli scarti dalla ulteriore differenziazione per il 30-40% va purtroppo ancora in discarica. Recentemente sono stati ospitati dei rifiuti provenienti a seguito di un incendio dalla provincia di Viterbo, ci venne detto che ci sarebbe stato riconosciuto un aggio ambientale ma questo sarà solo di 2,5 euro a tonnellata. I parcheggi incassano di meno perché li avete tolti. Questa cosa è allarmante perché le presenze turistiche diminuiscono. Tolti i parcheggi aumentato i costi. State assumendo due Vigili per un periodo temporaneo fare le multe, quindi non avete intenzione di essere più elastici. Introitate di meno perché non ci sono più le macchine avete raggiunto l’obiettivo di una città fantasma. Bravi”. 
Maria Flavia Timperi (PD): “un assestamento di bilancio semplice e chiaro su cui c’è talmente poco da contestare che le critiche sono spaziate ovunque. Tanto da citare che il Sindaco ha preso un provvedimento quale la pedonalizzazione dopo aver fatto le dovute verifiche, e sollecitato dalla città tutta. Il terremoto ha avuto un effetto indiscutibile rispetto al trend del primo semestre 2016 e tra questo e il 2015. Il caso del turismo danaroso che sarebbe calato, anche questo non è un caso perché in presenza di criticità in alcune mete turistiche i grandi tour operators dirottano le prenotazioni altrove. Abbiamo adottato un sistema di prenotazione on line e di gestione automatizzata dei flussi per monitorare il turismo. Sostengo da sempre che vanno fatti investimenti importanti e siamo usciti dal predissesto perché a gran voce ci viene chiesto di reperire risorse. Nel 2010 le multe elevate furono oltre 13 mila le multe, nel 2016 sono state 8.056, perciò sono i dati a smentire che si fa cassa con le multe che è giusto fare perché se si pretende rispetto occorre applicare le regole per la sicurezza. Bene l’aggio ambientale”.
Roberto Meffi (Forza Italia): “la coperta è sempre più corta. Quando ci sono degli indicatori che marciano in negativo significa che dobbiamo porci dei problemi. Parcheggi, Pozzo e tassa soggiorno sono voci al di sotto delle stime e questo dato si porta dietro gli indotti. Sicuramente la questione del terremoto ha influito, ovunque, tuttavia chi vuole amministrare una città deve guardare oltre. Questa non può essere una giustificazione o un alibi ma uno stimolo a fare meglio e di più. La soluzione non può essere aumentare i varchi. Se si continua così quelli che hanno difficoltà a pagare le tasse avranno sempre maggiori difficoltà a farlo. La classe politica si deve interrogare su come sostenere chi è rimasto indietro. Se non mettiamo a leva la ex caserma Piave di cui non si parla più, il rilancio della città non ci sarà. Dovremmo guardare agli interessi generali di un territorio che sta soffrendo. Si parla di rifiuti –100 mila euro di aggio ambientale è positivo per un verso, ma dovrebbe significare un minor costo per lo smaltimento a favore dei cittadini. Ma così non è. Mi auguro di non dover tornare a parlare di un ulteriore atto di equilibrio che sarebbe di lacrime e sangue”.
Lucia Vergaglia (M5S): “le mie critiche vanno all’Assessore Gnagnarini che elabora le strategie di programmazione tendendo ad esporle sempre in maniera trionfalistica. Le risorse derivate dalla rinegoziazione di 66 mutui dove sono finite? Abbiamo un report di quanto è stato incassato dalla rateizzazione delle cartelle dei ritardi accertati? Trovo singolari queste carenze. E’ vero, le sollecitazioni ed il vostro atteggiamento monolite nei confronti del nostro spingere verso delle soluzioni è spiazzante. Avere un dibattito costruttivo con l’opposizione, che non è ostile a prescindere, sarebbe solo di aiuto! Non sono state minimamente prese in considerazione le nostre proposte sulla viabilità (l’anello rupe) ma avete preferito frastagliare dall’oggi a domani la possibilità per i cittadini di avere delle soluzioni. Da quando la tariffa posteggi autobus turistici è stata portata ai massimi, fra gli autisti c’è stato il passa parola. Quanto ci vuole per mettere a posto i servizi igienici? Non siete sensibili all’accoglienza. Anche le proposte per le feste natalizie andrebbero ripensate. Perché dunque arroccarvi? Siete andati bene a discapito del benessere della città. Siamo balzati alla cronaca nazionale per delle situazioni folkloristiche come la tassa sulle insegne! Perché sulla pedonalizzazione, il Sindaco tende a minimizzare e a voler far parlare l’Assessore? Il terremoto è stato tra agosto e ottobre, era prevedibile che la cosa avrebbe avuto un riverbero sull’appeal della città. Inoltre noi abbiamo una comunicazione completamente falsata e non pianificata. Un esempio: se Vittorio Sgarbi invita ad andare ad Amelia, perché non coinvolgerlo? Potevano essere pensate delle offerte turistiche particolarmente vantaggiose come nelle Marche? Il voto è fortemente negativo perché deve essere punitivo nei vostri confronti”.
Martina Mescolini (PD): “l’atto denota il modus operandi dell’Amministrazione che, responsabilmente, continuando a mantenere il controllo e la responsabilità dei conti mantiene l’obiettivo dell’uscita dal predissesto, condizione di predissesto che bloccava le tasse con le aliquote che erano al massimo. Il bilancio previsionale faceva riferimento a dati precedenti e solo oggi possiamo operare mantenendo l’equilibrio di bilancio. Con il prossimo anno potremo andare ad abbattere le aliquote delle tasse, ricordo poi la detrazione del 50% sulla mensa scolastica per il secondo figlio. Sul turismo siamo accusati di non seguire le proposte dell’opposizione, che però ci parla solo dei parcheggi e non fa proposte. Non c’è nessun tradimento dei cittadini perché la pedonalizzazione del centro storico stava all’interno del programma elettorale del Sindaco che è stato eletto proprio dai cittadini. E’ poi evidente che se l’aggio ambientale diminuisce significa che sta diminuendo il conferimento in discarica, ma questo è un aspetto importante; infine, la contrattazione delle tariffe da smaltimento più agevole per i cittadini all’epoca non l’abbiamo fatta noi”.
Roberta Cotigni (Per andare avanti): “è una manovra di responsabilità riferita al primo semestre che oggi si va ad assestare rispetto alla previsione. Sull’aggio ambientale non ripeto considerazioni già espresse da altri. La pedonalizzazione era nel nostro programma elettorale. Come sempre è ottimo il lavoro fatto dall’Assessore e quello degli uffici. Favorevoli”.
Sindaco, Giuseppe Germani: “a novembre Sgarbi fece su ‘La Sette’ un appello per venire ad Orvieto! ma a parte questo, ascoltando questo dibattito, alla luce dia quanto oggi stesso abbiamo detto ricordando Sergio Ercini, io noto che ci manca quel senso di comunità. Non vedo che gli assestamenti presentati sul bilancio abbiamo fatto scatenare tanto putiferio come quello che descrive la minoranza. Al contrario abbiamo usato un atteggiamento prudenziale, e se a fine anno riusciremo a recuperare il trend precedente riusciremo a tornare nella situazione originaria. L’impegno assunto con la Corte Conti, infatti, è quello di monitorare costantemente il bilancio. Nei prossimi giorni metteremo a punto un ufficio per il monitoraggio costante del bilancio e dell’azione amministrativa. Le entrate di rifiuti in discarica saranno sempre di meno e con esse le entrate da aggio ambientale. Questo è assodato ed quello che accadrà per tutto l’AURI; il nuovo piano regionale di fine anno conterrà queste previsioni, per questo ci stiamo confrontando con le aziende e la stessa Acea si sta misurando con il recupero della materia. Quanto alla presunta mancanza di un programma per la città, portiamo in approvazione gli atti di ‘Area Interna’ e intanto stanno uscendo i bandi sul PSR, sul GAL e sui fondi strutturali per l’agricoltura. Prestissimo firmiamo la delega per sottoscrivere al Ministero l’APQ / Accordo di Programma Quadro. La misura 1.6.4 è stata finanziata anche per Orvieto relativamente ad iniziative per le attività di promozione del nostro territorio. Vedremo fra un anno cosa saremo riusciti a fare (ex Ospedale, Caserma) e allora ci riproporremo ai nostri concittadini”.
Replica Assessore Gnagnarini: “non esiste alcun disavanzo e non esiste inversione del trend, quindi c’è una buona dose di demagogia in alcuni interventi. Comprendo che vi sia una cultura finanziaria ed una consuetudine nell’uso del termine ‘disavanzo’ che, con la precedente Amministrazione ci è stato riconsegnato doppio. Quel baratro all’atto dell’ingresso della nostra Amministrazione era ben più ampio. Al di là dei meriti e demeriti rispondo alla domanda di Vergaglia: con i 160 mila euro risparmiati con la rinegoziazione dei mutui ci siamo andati a coprire le rate della TeMa non pagate dalla precedente Amministrazione che, essendo ben più grandi come entità, sono stati anche integrati. Sull’acquisto del bene ex Ospedale, è vero che rispetto all’esposizione debitoria del Comune, dal punto di vista del pacchetto dei mutui ci sarebbe la capacità di contrarre mutui importanti, ma la conseguenza sarebbe di non avere spazi finanziari, quindi dovremmo tagliare tutte le opere pubbliche. Stupisce quindi che un modesto e limpido assestamento riguardante la spesa corrente con trasferimento di risorse da un cespite all’altro, abbia dato luogo ad un confronto così duro. Nella correzione di fine anno non si esclude di ritoccare la previsione in rialzo dei cespiti da turismo, monitorando il bilancio come da decenni non accadeva”.
Dichiarazioni di voto, Sacripanti: “il minor introito da tassa di soggiorno non è una banalità, la sofferenza che mostra il segmento dell’accoglienza non è una banalità. In presenza di cali di flussi si dà la colpa al terremoto, e allora la vicina Civita che ha sentito il terremoto ma che oggi aumenta il ticket di ingresso per contenere i flussi? L’Amministrazione vive delle contraddizioni grandi e non sta facendo cose trascendentali. Dopo tre anni di governo ci viene detto che ‘siamo all’anno zero’. Ci si chiede responsabilità e correttezza. Prima di parlare di testimonial per la comunicazione e la promozione di Orvieto dobbiamo pensare a quale città vogliamo! Scendete dalla mistificazione della realtà e vivete il quotidiano. Voto contrario”.
Tardani: “contrari alla manovra che ci dite sia semplice. Ci dite che siamo fantasiosi, voi invece non volete vedere la realtà fatta di una politica del turismo e della sosta completamente sballate. Fateci vedere qual è il progetto complessivo della riqualificazione degli spazi, dell’arredo urbano, della politica culturale. Mi farebbe piacere che qualche volta il dibattito muovesse dai banchi della maggioranza che preferisce invece contestare le nostre obiezioni, segno che non ha argomenti. Sul terremoto dobbiamo chiarire se ha creato o no problemi. Veniamo accusati di dare dati non reali, e allora quanto è stato investito su promozione e comunicazione in questi anni? La Regione Umbria ha voluto giustamente promuovere i territori colpiti dal sisma, noi però aspettiamo di sapere quanto Orvieto abbia fatto per promuovere la nostra città. I dati in negativo sono un segnale di allarme. Nel centro storico mancano servizi e chiudono negozi. La città si sta avviando verso una crisi preoccupante che sarà difficile recuperare che sarà difficile per chiunque, compreso il Sindaco che oggi ci comunica di ricandidarsi”.
Cotigni: “Tardani ha criticato la nostra volontà di investire 20 mila euro per la comunicazione e poi criticate che non abbiamo fatto investimenti per la comunicazione. Avete criticato sempre tutto e parlate solo per parlare, sovrapponendovi agli interventi dei colleghi di maggioranza. Pongo una mozione d’ordine sul rispetto degli interventi di tutti i consiglieri”.
Tardani: “Cotigni mi ha chiamato in causa su un argomento accusandomi di voler bocciare una proposta sulla comunicazione, a seguito di un emendamento proposto addirittura dal PD a cui noi giustamente abbiamo aderito in quanto motivato. Chiedo le scuse da parte sua”.
Sacripanti: “basta con le ipocrisie anche la maggioranza parla quando interveniamo noi. Se non si scade nella volgarità tutto fa parte del dialogo politico”. 
Olimpieri: “stiamo discutendo e non ci si deve impedire di fare i consiglieri. Se alla politica si sostituisce il ricorso ad altre autorità giudiziarie come il caso della denuncia che ci è stata fatta dalla Consigliera Cotigni per un’altra questione, allora il paradigma del confronto cambia”.
Vergaglia: “a fronte del venir meno di risorse nella città, francamente è preoccupante la superficialità che dimostra la maggioranza. Orvieto anche il turismo, ma ci sono tante altre voci con cui la voce del turismo può essere rilanciata. Se sarete più ragionevoli e meno pieni di voi stessi nel riconoscere che in questa fase siete in crisi significa che non c’è scampo. Voto contrario”.
Olimpieri: “l’Assessore dice che non è un disavanzo di amministrazione ma nella delibera è scritto esattamente così a copertura di 300 mila euro, scaturenti dalla mancanza di minori introiti. L’operazione non è una bazzecola ma un cambiamento oggettivo di tendenza rispetto agli avanzi del passato. Oggi è un ragionamento tecnico e politico con assestamenti che non traguardano i 12 mesi visto che dai parcheggi già oggi abbiamo –100 mila euro di incassi. L’Amministrazione assumerà per un certo periodo alcuni Vigili dedicati a controllare la sosta, quindi a fare le multe. Sinceramente vorremmo avere altre speranze ma per ora questa è la sola certezza tecnica e politica. L’Assessore spesso si contraddice, dovrebbe leggere meglio le delibere che propone. Vola basso e se il Sindaco vuole ricandidarsi deve cominciare a preoccupare e a riflettere. Spero che il dibattito si elevi un pò”.
Taddei: “alla luce del controllo effettuato l’amministrazione ha valuto rivedere la parte relativa agli ingressi preventivati e ci chiede di valutare questo pacchetto alla luce di un bilancio che è di qualche decine di milioni di euro. Non vedo quindi tutte le motivazioni esasperate all’eccesso che sono state prospettate dall’opposizione. A fine anno la situazione potrebbe ribaltarsi. Favorevoli”.