Data: 13/09/2018

Legionellosi: USL Umbria2 riferisce di 2 casi nell'orvietano

Pazienti in terapia immunosoppressiva. Non è emergenza: esclusa la contaminazione degli acquedotti, i risultati delle indagini epidemiologiche escludono pericoli per la salute pubblica. Amministrazione Comunale segue attentamente la vicenda

COMUNICATO STAMPA (di pubblica utilità) n. 695/18 G.M. del 13.09.18 
USL Umbria2 comunica 2 casi di legionellosi nell’Orvietano. Attivate le indagini epidemiologiche che dai primi risultati escludono pericoli per la salute pubblica
• Si esclude la contaminazione degli acquedotti comunali  
 
(ON/AF) - ORVIETO – In una nota ufficiale, l’Azienda USL Umbria 2 ha reso noto che in questi giorni, nel comprensorio di Orvieto, si sono verificati due legionellosi.
“Il primo episodio ha riguardato un uomo di 59 anni residente ad Orvieto, già in terapia immunosoppressiva. Al Pronto Soccorso del presidio ospedaliero ‘Santa Maria della Stella’ – riferisce la nota della USL - gli è stato riscontrato un esteso addensamento polmonare ed i sanitari hanno disposto il trasferimento all’Azienda Ospedaliera di Perugia dove è stato ricoverato. Le condizioni cliniche del paziente risultano in notevole miglioramento. 
In seguito all’episodio, il servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’Azienda Usl Umbria 2 ha effettuato un’approfondita indagine epidemiologica in ambito domestico con prelievi idrici per ricercare la presenza del batterio”.
“Il secondo caso di legionellosi – prosegue il comunicato - ha invece riguardato un uomo cardiopatico di 74 anni residente nel comune di Baschi che è ricoverato all’Azienda Ospedaliera di Terni per sintomatologia respiratoria. Anche in questo caso sono stati effettuati prelievi idrici che si sono concentrati in una cisterna in campagna, ad uso irriguo, utilizzata dall’uomo e non collegata alla rete idrica pubblica.
Allo stato attuale i risultati pervenuti escludono pericoli per la salute pubblica, l’acqua dell’acquedotto comunale risulta potabile e non contaminata dal batterio”.
“I due casi di infezione dal batterio sono isolati e sono state subito attivate le indagini necessarie che escludono contaminazioni dell’acqua, quindi non si parla di emergenza – fa sapere l’Assessore alla Sanità del Comune di Orvieto, Roberta Cotigni - l’Amministrazione Comunale segue comunque attentamente l’andamento della vicenda in stretto contatto con i vertici sanitari della AUSL e dell’Ospedale di Orvieto ed è a disposizione”.