Data: 31/10/2017

Interrogazione su nuova sede "Cittaslow International"

E' stata discussa in Consiglio Comunale

 
COMUNICATO STAMPA n. 822/17 C.C. del 31.10.17
Interrogazione inerente la nuova sede di Cittaslow International presso il Palazzo dei Sette
(ON/AF) – ORVIETO – Il Consiglio Comunale ha discusso in merito alla delibera di Giunta n. 24 del 12 febbraio 2017 relativa a “Cittaslow International. Richiesta della nuova sede centro di documentazione e biblioteca presso il secondo piano di Palazzo dei Sette”, questione sollevata mediante una interrogazione urgente dal Cons. Roberto Meffi (Forza Italia) il quale ha chiesto al Sindaco di “essere edotto rispetto ad una serie di domande che hanno necessità di una risposta chiara in quanto dalla decisione da tutto l’Esecutivo - peraltro risulta non isolata la ‘disinvoltura’ dimostrata in questo caso per altre porzioni di immobili concesse a privati senza l’esperimento di procedure concorsuali - dipendono aspetti formali e politico programmatici di grande importanza che si espliciteranno meglio in sede politica. In ogni caso l’atto appare illegittimo e sbagliato sotto il profilo della ‘visione’ che si dimostra di avere della città. Pertanto invochiamo una riflessione più attenta e una maggiore coerenza tra questioni similari”.
Nel dettaglio, l’interrogante ha posto al Sindaco otto quesiti:
- Risulta al Sindaco che l’associazione oggetto della delibera è una associazione fondata da più soggetti pubblici ma rispondente esclusivamente a criteri privatistici?
- A quale consulenza ha attinto l’Amministrazione Comunale e la sua struttura tecnica per usare un peso e una misura diversa da quella usata con l’Associazione Te.Ma. e la Scuola di Musica?
- Ha avuto modo di riflettere sul condizionamento che subirebbe la struttura con la concessione delle chiavi del Palazzo stesso a terzi ?
- Come sarà certamente noto, i palazzi comunali sono tutti coperti da polizza assicurativa e dunque, la polizza del Palazzo dei Sette può avere la stessa struttura contrattuale visti i vincoli contratti con la associazione in questione?
- E’ noto al Sindaco che Cittaslow non appartiene più da anni alla rete di Slow Food  (attualmente impegnata nel suo Congresso Mondiale in Cina) e che dovette uscire dal Palazzo del Gusto per mancanza di titoli?
- E’ consapevole il Sindaco che occupando, forse la parte più prestigiosa del Palazzo dei Sette, con una attività ‘privatissima’ egli pregiudica uno degli unici ‘pezzi’ della città che sia rimasto fuori dallo ‘spezzatino’ che ha caratterizzato le decisioni - ugualmente sbagliate e talvolta illegittime –per il Palazzo Simoncelli e il Palazzo Negroni? 
- Il Sindaco e la Giunta ritengono che Orvieto non debba mai più aspirare a ospitare importanti mostre d’arte come nel passato?
- Il Sindaco può esplicitare il grado di conoscenza che ha dei conti, dei bilanci e degli emolumenti che questa associazione elargisce ai propri dipendenti e/o collaboratori e, se possibile, informare il sottoscritto e il Consiglio Comunale su quali e quanti controlli vengono effettuati su detti conti?
- Con quali procedure vengono effettuate le assunzioni e come vengono concessi gli incarichi di detta associazione?”.
“Non ho nulla contro Cittaslow che svolge la sua attività in autonomia – ha concluso - tuttavia è stato determinato un precedente pericoloso. In casi analoghi cosa risponderà l’Amministrazione Comunale? Perché non è stato preteso un quantum, anche se modesto, visto che siamo in presenza di una associazione che ha un bilancio. Infine, viene fortemente condizionato un palazzo che ha una vocazione di mostre ed esposizioni”.
Il Sindaco, Giuseppe Germani ha risposto: “la Giunta si è mossa in linea con lo spirito che già esisteva quando ad Orvieto nel 1999 venne stipulata la convenzione con Cittaslow, con il riconoscimento di una sede. Riconoscimento tradotto anche nella delibera del 24 maggio 2013 di uno spazio pubblico a favore di Cittaslow. Questo, sempre che vogliamo avere nella nostra città questa organizzazione, visto che altre città si sono fatte avanti, a partire da Pollica. Il progetto che Cittaslow sottende è qualificante per la città e la scelta del secondo piano del Palazzo dei Sette fa parte del progetto che abbiamo per il palazzo stesso. Sono numerose le delegazioni italiane e straniere che vengono nella nostra città. Inoltre, una parte è destinata agli uffici veri e propri, ma la Sala della Capriate utilizzabile per altre esposizioni”.
Il Cons. Roberto Meffi si è dichiarato: “insoddisfatto. Se ad oggi dobbiamo fare un consuntivo di cosa ha realizzato Cittaslow ad Orvieto ebbene questo è un bilancio in negativo. Aveva un senso nella sede del San Giovanni già Palazzo del Gusto ma non nella sede che l’Amministrazione oggi ha assegnato. Il tempo giudicherà il vostro operato”.