Data: 30/01/2017

Interpellanza su fenomeno accattonaggio

Presentata in Consiglio Comunale

 
COMUNICATO STAMPA n. 065/17 C.C. del 30.01.17 
Interpellanza sul fenomeno dell’accattonaggio
• Il report delle attività di controllo svolte nell’ambito dei servizi Iterforze
(ON/AF) – ORVIETO - Il Consiglio Comunale è tornato ad affrontare la tematica dell’accattonaggio sollevata dall’interpellanza del Cons. Stefano Olimpieri (Capogruppo “Identità e Territorio”) che ha chiesto al Sindaco se “non ritenga ormai improcrastinabile impegnarsi a fondo e senza tentennamenti per mettere in campo azioni e fatti concreti che possano limitare il più possibile il fenomeno dell’accattonaggio nel Comune di Orvieto, attraverso l’emanazione di provvedimenti che sono permessi dalle norme vigenti”.
L’interpellante ha ricordato “da molto tempo il nostro gruppo consiliare sta sollevando la questione dell’accattonaggio: un fenomeno che si è ormai radicato non solo nelle principali vie del centro storico, ma anche in diverse zone adiacenti a centri commerciali ed a luoghi pubblici ubicati ad Orvieto Scalo e Ciconia. Purtroppo, nonostante le ripetute sollecitazioni e proposte, l’Amministrazione non è riuscita ad affrontare seriamente la questione, tanto che la promessa di effettuare controlli seri e continuativi in quelle parti del territorio comunale più soggette ai fenomeni di accattonaggio è rimasta lettera morta: questi provvedimenti, che inizialmente avevano fatto sperare in una reale azione politico-amministrativa che superasse definitivamente il lassismo e l’inerzia, si sono rivelati delle prese in giro, se è vero che il fenomeno dell’accattonaggio e dello sfruttamento è rimasto a livelli inaccettabili, superando abbondantemente il limite della normale tolleranza”.
“Come abbiamo detto più volte – ha proseguito - la problematica non può essere minimamente banalizzata con stereotipi riconducibili al razzismo o alla xenofobia, ma si tratta di rispettare il decoro della città, la dignità di ogni singola  persona - sia quelle che vengono sfruttate, che quelle alle quali vengono fatte le richieste più strane - e di impedire che gli anziani e i più deboli vengano circuiti da soggetti senza scrupoli che non hanno niente da perdere: con questa ulteriore interrogazione si vuole difendere la legalità ed il quieto vivere nelle nostre strade e nei nostri quartieri, affermando ancora una volta che il vaso è colmo e che non è più accettabile che la città non venga adeguatamente controllata al fine di impedire questo fenomeno.
Esistono strumenti normativi ed operativi che sono in capo all’Amministrazione Comunale: nel nostro ordinamento il Sindaco è un’autorità locale in materia di pubblica sicurezza ed i suoi poteri sono riconducibili alla tutela della sicurezza e dell’incolumità pubblica. Quindi il Sindaco ha potere di intervenire nel contrasto e nella prevenzione di situazioni di degrado quali l’accattonaggio e comportamenti che influiscono sulla qualità della vita urbana. E’ al Sindaco, dunque, che spetta il potere di emanare atti ‘contingibili ed urgenti al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità dei cittadini’”.
Sindaco, Giuseppe Germani: “l’Ufficio di Polizia Municipale ha fornito i dati sulle verifiche e i provvedimenti adottati su questo fenomeno che dal report risulta effettivamente in aumento. Negli ultimi tempi sono stati effettuai circa 20 servizi di controllo, e grazie alla sensibilità del Prefetto, il 19 gennaio scorso è stato attuato il primo servizio Interforze con l’aiuto del Commissariato di Pubblica Sicurezza. Sul territorio quindi è iniziato un lavorio più puntuale. Sono stati eseguiti i primi fermi e la confisca di parte dei materiali che queste persone avevano con sé, infine sono stati accompagnati in Questura per l’espulsione. Sappiamo che i numeri del fenomeno a livello generale sono grandi, ma sappiamo che se riusciremo a mantenere costante nel tempo questa attenzione soprattutto sulla rete di sfruttamento che c’è dietro a queste persone, forse riusciamo a non diventare un territorio più appetibile. Farò tutto il possibile per diminuire questo fenomeno, d’altra parte stiamo lavorando per cercare di fare una integrazione vera e propria. Mi riferisco alle attività di volontariato nell’ambito dei progetti di inserimento sociale per i migranti del Comune di Orvieto che, in base all’accordo stipulato tra il Comune di Orvieto / Settore Tecnico e Servizi Sociali e il Centro di Accoglienza Villanova Don Bosco ha consentito l’avvio alle esperienze di lavoro presso il Cimitero Centrale e i cimiteri frazionali”. 
Il Cons. Stefano Olimpieri si è dichiarato “soddisfatto. Tuttavia vorrei precisare che le azioni interforze sono altra cosa rispetto all’integrazione. I servizi attivati riguardano i richiedenti asilo non ancora regolari. E’ evidente che dobbiamo attuare la tolleranza zero su questo fenomeno del racket che colpisce in primo luogo questi giovani. Non va abbassata la guardia su questo problema a tutela degli anziani e del decoro della città. Qualora il problema non venga risolto riproporrò puntualmente altre interrogazioni”.