I Fontanili

I Fontanili lungo la passeggiata dell’Anello.


 Intervento: pulitura dalla vegetazione circostante (in alcuni casi anche di alberi ad alto fusto che interferiscono con le strutture murarie); pulitura e restauro delle vasche con interventi limitati di opere murarie di risarcimento; recupero dei fontanili per le attività di spurgo delle acque di falda e di irrigazione delle colture ortive (revisione delle tubature attualmente in uso e relativamente impattanti). Il lavatoio di loc. le Conce, posto in area di forte passaggio veicolare, andrebbe rimodulato nella prima vasca verso ovest; quello di San Zero liberato dalla vegetazione che lo circonda, lo sfioro del Pozzo san Patrizio ripulito e dotato di copertura a griglia, l’area della Madonna della Rosa attualmente riversa le proprie acque lungo la strada delle Piagge, mentre la Fontana del Leone, presso Cannicella, rappresenta l’esempio meglio conservato del quale, però, si è quasi persa una delle caratteristiche fondamentali: l’acciottolato, la glareatio, che preveniva la formazione di fango attorno alle sorgenti. 

 Descrizione: alla base del pianoro tufaceo sul quale sorge la città di Orvieto sono presenti numerose sorgenti d’acqua di falda, che caratterizzano l’area con i loro fontanili. Si tratta di strutture funzionali, divise in più vasconi, col classico piano inclinato per la lavatura dei panni, funzione aggregante a livello sociale oggi praticamente scomparsa. Ad oggi sono in massima parte utilizzati quali punti di raccolta idrica per le colture ortive della zona. Rappresentano comunque un importante testimonianza dell’assetto antropico passato e, in alcuni casi, un elemento architettonico da valorizzare. 

 Spesa prevista: € 90.000,00

 Cronologia: nella versione attuale sono d’epoca moderna

 Bibliografia: non sono stati condotti studi specifici




COME ADERIRE AL PROGETTO