Data: 07/10/2019

"Giornate FAI d'Autunno 2019" - Ad Orvieto visite guidate alle chiese dei monasteri del Buon Gesù e di San Bernardino

Sabato 12 e Domenica 13 Ottobre dalle ore 10:00 alle 17:00 con gli "Apprendisti Mecenati"

COMUNICATO STAMPA n. 703/19 G.M. del 07.10.19 
Giornate FAI d’Autunno - Sabato 12 e domenica 13 ottobre 2019: Ad Orvieto visite guidate alle Chiese del Buon Gesù e di San Bernardino
• A cura del Fondo Ambiente Italiano, saranno 260 le città italiane partecipanti all’vento nazionale con 700 luoghi inaccessibili o poco valorizzati da scoprire attraverso prospettive insolite
• L’8^ edizione delle Giornate d’Autunno è dedicata all’INFINITO di Giacomo Leopardi in occasione del bicentenario della celebre poesia

(ON/AF) – ORVIETO – A cura dei Gruppi FAI Giovani, nel weekend di Sabato 12 e domenica 13 ottobre 2019 tornano, in tutta Italia, le Giornate FAI d’Autunno, evento dedicato alla bellezza che invita alla scoperta di ben 700 luoghi insoliti e straordinari attraverso itinerari tematici e aperture speciali che toccano 260 città in tutto il Paese, coinvolte a sostegno della campagna di raccolta fondi del FAI “Ricordati di salvare l’Italia”.

Ad Orvieto, l’8^ edizione delle Giornate FAI d’Autunno propone nei giorni di Sabato e Domenica, dalle ore 10:00 alle 17:00 le visite guidate alla chiesa del Buon Gesù e alla chiesa di San Bernardino a cura dei giovani Apprendisti Mecenati del Liceo “E. Majorana” opportunamente formati.
La chiesa del Buon Gesù (via Ghibellina, 4) parte del monastero di clausura delle Clarisse, è una chiesa barocca risalente al XVI secolo con facciata a due ordini. L’interno, ad aula unica, mostra il soffitto a botte e tre cappelle per lato. Lungo la trabeazione, al cui interno raffinate decorazioni a stucco, si vedono le grate dalle quali le monache seguivano la liturgia. L’altare maggiore, maestoso e imponente, è ricco di affreschi e stucchi; al centro è conservato l’affresco del XV secolo raffigurante una Madonna con Bambino. L’opera, staccata e trasferita nella originaria cappella del monastero nel 1572, seconda una tradizione locale, è detta “Madonna del morto vivo” perché il cardinal Simoncelli (1522-1605) invocò tale immagine in punto di morte, ottenendo la salute. In occasione delle Giornate del FAI si potrà visitare anche il coro claustrale, normalmente chiuso al pubblico.
La chiesa di San Bernardino posta a pochi passi dal Duomo, in via Postierla, è annessa all’omonimo monastero ed è attigua al Palazzo Crispo-Marsciano (1527), opera del Sangallo. Edificata tra il 1657 e il 1666, venne consacrata nel 1739. La chiesa barocca presenta una facciata su due ordini e si caratterizza per un insolito interno ad aula unica a pianta ellittica. Ornata da raffinate decorazioni a stucco, custodisce tra gli altri, un’acquasantiera di Ippolito Scalza del 1558, una Madonna col Bambino e Santi sull’altare maggiore e una statua ritenuta miracolosa del Santo Bambino. Il Monastero abitato dalle religiose del Terzo ordine francescano fino al 1543, è divenuto successivamente sede della Comunità monastica delle Sorelle Povere di Santa Chiara Urbaniste, che tuttora vi risiedono. In occasione delle Giornate del FAI potrà essere visitato anche il coro claustrale, normalmente non accessibile al pubblico.
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L’appuntamento orvietano con le Giornate FAI d’Autunno è stato presentato questa mattina alla stampa presso la sede della Fondazione per il Museo “Claudio Faina” dal Presidente della Fondazione, Daniele Di Loreto, dal Sindaco di Orvieto, dalla Presidente Regionale FAI Umbria, Nives Maria Tei Coaccioli e dalla Capogruppo FAI Orvieto, Roberta Mattioni; presenti il Presidente del Consiglio Comunale ed altri rappresentanti dei Comuni del territorio. 
Il neo Presidente della Fondazione C. Faina, Di Loreto si è detto lieto di ospitare la presentazione delle Giornate FAI d’Autunno nella prestigiosa sede museale, sottolineando la grande affinità nell’impegno per la valorizzazione dei Beni Culturali che lega il FAI nazionale alla mission della Fondazione orvietana la quale intende qualificarsi sempre più come Polo culturale della Città di Orvieto, partecipe quale “attrattore culturale” di iniziative mirate ed eventi che, in un luogo che appartiene all’identità culturale della città, raccontino storie belle di tradizione e bellezza. 
A tale proposito ha ricordato, quale elemento di orgoglio del Museo Faina, il prestigioso Cippo a testa di Guerriero, una delle 150 opere che raccontano la storia d’Italia, presente fra le tante opere esposte nella sezione del Museo Civico; ed ha annunciato che, dopo la mostra “Mario Schifano: visioni etrusche” da poco conclusa, il Museo C. Faina ospiterà, a breve, la mostra ceramica di Giuliano Baglioni. 
Da parte sua il Sindaco di Orvieto nella duplice veste di Assessore alla Cultura ha parlato della straordinaria ricchezza ed importanza del patrimonio storico, artistico e culturale della Città. Un patrimonio che, proprio per questo, necessita della collaborazione e capacità di riconnettersi tra vari Enti, FAI ed altri momenti nazionali e territoriali di promozione culturale allo scopo di favorire un rinnovato sviluppo che passi attraverso la valorizzazione del patrimonio culturale nascosto.
 
Nel condividere il concetto di osmosi e l’orientamento espresso dal Presidente della Fondazione C. Faina, anche la Presidente del FAI Umbria, Tei Coaccioli si è detta felice di riprendere le attività del FAI sul territorio di Orvieto ringraziando il precedente gruppo FAI, la coordinatrice, tutti i volontari e i soci per il lavoro svolto. Nell’augurare al nuovo Gruppo un buon lavoro, ha evidenziato l’impegno che serve per favorire la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale del territorio nazionale ma anche l’amore nel trasmettere alle future generazioni questa stessa responsabilità per gli anni a venire. Auspicando la massima collaborazione con le amministrazioni locali e le istituzioni culturali ha poi ricordato l’attenzione del FAI all’ambiente e alle energie rinnovabili a cui sono molto sensibili i giovani che ha definito “sentinelle del territorio”. La rappresentante regionale del FAI ha parlato, infine, di due significativi progetti del FAI nazionale: quello sul Mecenatismo tra passato, presente e futuro e il progetto Restauro del Paesaggio.
La rappresentante del Gruppo FAI Orvieto, Mattioni ha illustrato, invece, gli itinerari di visita che saranno effettuati sabato e domenica ad Orvieto, evidenziando che le chiese del Buon Gesù e di San Bernardino, entrambe costruite nel ‘600 nell’ambito di edifici conventuali sorti lungo il perimetro della rupe, hanno risvolti urbanistici importanti, così come particolari erano i risvolti sociologici e storici nel rapporto di questi monasteri con la città, ad esempio: le figlie delle nobili famiglie orvietane venivano accolte nelle comunità religiose che, a loro volta ricevevano da queste famiglie importanti donazioni per la vita stessa dei conventi. Da ultimo ha ringraziato la dirigente, i docenti e gli allievi del Liceo Majorana che, preparandosi all’esperienza di Apprendisti Ciceroni sono entrati in contatto con le comunità monastiche che attualmente abitano i conventi. Dal Presidente del Consiglio Comunale di Orvieto è giunta, infine, una testimonianza diretta su quanto sia positiva e formativa l’esperienza degli Apprendisti Ciceroni.
 
Altre informazioni sulle Giornate FAI d’Autunno 2019 ai siti: www.giornatefai.itwww.fondoambiente.it