Ginestra-Bardano

Necropoli Poggio Ginestra e Corno di Bardano.


La tomba di Poggio Ginestra e quelle di Corno di Bardano versano attualmente in completo abbandono: la prima ha un modesto cancello che si apre lungo una strada carrareccia e il complesso delle seconde è completamente coperto da vegetazione spontanea. La tomba di tipo cerite meriterebbe un’opera di valorizzazione data la caratteristica struttura monumentale, mentre le seconde, dopo attenta documentazione dello stato di fatto, potrebbero anche essere reinterrate. L’apposizione di pannelli potrebbe aiutare il visitatore/trekker nella comprensione dello sviluppo storico dell’area adiacente al masso tufaceo di Orvieto.

Descrizione: la tomba di Poggio Ginestra venne rinvenuta col soffitto crollato ed in parte depredata da clandestini. Le caratteristiche architettoniche riscontrate (tomba a due camere in asse, con lettini funebri risparmiati nel tufo e finestrelle di collegamento fra gli ambienti) è di ambito ceretano, cosa che conferma i rapporti della città di Velzna con la potente Caere. Per la necropoli nella località Corno è stata indagata una necropoli arcaica pertinente all’abitato che doveva sorgere in corrispondenza del pianoro tufaceo di Bardano, collocato in una posizione di privilegio per ciò che concerne il controllo della valle del Paglia. Le tombe si inseriscono in un quadro piuttosto complesso che riguarda la consistenza dei centri satelliti della polis etrusca di Volsinii; per quello che riguarda Bardano la presenza sembra essere ben attestata, quindi, già in epoca arcaica, sicuramente in connessione agli altri trovamenti della zona ed al percorso individuato sulla sommità del pianoro, poi ripercorso dalla Cassia nella tarda età imperiale.

 

Spesa prevista: (Poggio Ginestra) € 60.000,00

Spesa prevista: (Necr. Corno) € 40.000,00

 

Cronologia: epoca etrusca (VI sec. a.C.)

 

Bibliografia: Feruglio 1977, pp. 466 ss.; Feruglio 1980, pp. 115-118; Feruglio 1981, p. 19


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