Data: 30/01/2017

Dibattito del Consiglio Comunale su rimodulazione del Piano di riequilibrio finanziario pluriennale

Sintesi della discussione

 
COMUNICATO STAMPA n. 070/17 C.C. del 30.01.17 
Sintesi del dibattito del Consiglio Comunale sulla rimodulazione del Piano di riequilibrio e Uscita Anticipata dal Predissesto
(ON/AF) – ORVIETO – Di seguito si riportano ampi stralci del dibattito del Consiglio Comunale alla relazione dell’Assessore al Bilancio, Massimo Gnagnarini in merito alla rimodulazione del Piano di Riequilibro.
Sintesi del dibattito:
Stefano Olimpieri (Identità e Territorio): “ho ascoltato con attenzione la relazione dell’Assessore cosa che non ha fatto il Sindaco e la gran parte dei consiglieri della maggioranza che sono stati assenti. A mio avviso, l’Assessore rispetto a questa partita non ha ‘toccato palla’, l’unico che ha toccato palla in questo Comune è stato il Dirigente del Settore Contabilità, Dr. Bronzo. Il piano di rientro originale non è stato modificato in maniera strutturale di nemmeno un centesimo, la normativa successiva (legge 35) ha fatto il resto e ha reso possibile il risultato attuale. Io penso che aver usato i 3,9 mln di accantonamenti per uscire prima dal predissesto è stato un errore dal momento c’è ancora in ballo il giudizio del Tribunale Civile sugli swap. Il dato politico è chiaro: in questi due anni e mezzo la Giunta Germani non ha toccato palla, si è appoggiata al Dr. Bronzo in ragione di un bilancio sostanzialmente positivo. Alcune partite non sono state nemmeno toccate. Mi riferisco al costo generale dell’energia elettrica che sarebbe stata una riforma strutturale, alla presa diretta da parte del Comune della gestione della Funicolare; alla possibilità di introitare soldi dal soggetto privato che gestisce la discarica. I parcheggi sono stati solo aumentati a livello di costi. Io mi attesto sul documento della Corte dei Conti. L’unica motivazione che sta alla base di questa operazione che per certi versi è finanziaria e per altri pericolosa (vedi sentenza swap), è quella delle ventilate assunzioni in Comune che è uno schiaffo nei confronti della città e delle tantissime persone che stanno in serie difficoltà. Se avessimo inciso sui servizi al cittadino e sui servizi a domanda individuale uscendo più tardi dal predissesto, avremmo fatto ai cittadini un servizio migliore. E’ stato un errore non aver usato gli avanzi di amministrazione per quasi 2 mln di euro a favore della città. Occorreva fare percorsi e passi diversi. Una operazione fittizia dunque, che non porterà da nessuna parte. Una vittoria di Pirro”.
Lucia Vergaglia (M5S): “una operazione spregiudicata e incredibile al punto tale che non l’avete fatta rientrare nelle linee programmatiche. In questi due anni abbiamo visto scelte discutibili. Sono arrivati dei soldi fortunatamente dai canali nazionali. Sono state fatte operazioni come quella sulla riorganizzazione della macchina comunale avversata più da noi che dai sindacati. Una vicenda, dunque, dagli esiti rocamboleschi che ha dato un risultato. Adesso vedremo quali saranno le vostre scelte, anche ideologiche, quindi soppeseremo l’Amministrazione Germani per quello che farà. Una amministrazione scevra di questo fardello, perché non si prende delle libertà? Mi riferisco al ‘bilancio partecipato’ dal momento che è naturale che questa operazione diventerà un vessillo da sbandierare da parte della maggioranza”.
Andrea Taddei (PD): “puntuale l’intervento di Olimpieri al richiamo delle leggi e al percorso che ha portato alla situazione attuale, tuttavia non condivido la sua posizione contraria alla strategia che abbiamo utilizzato per arrivare a questo risultato e il giudizio secondo cui l’Amministrazione Comunale non avrebbe ‘toccato palla’, posto che il ruolo di un dirigente è anche questo. Oggi abbiamo una Corte dei Conti che approva la proposta di rimodulazione con delle criticità, che siamo certi sono uno stimolo per l’azione dell’Amministrazione. Sicuramente il richiamo alla questiine degli swap è importante. Non è vera che sono mancate le riforme strutturali. Il risultato non è tanto quello di essere usciti prima dal predissesto ma il fatto che esso si riversa nelle tasche dei cittadini che, per vari anni, non saranno più chiamati a pagare. Oggi, la sfida è riuscire a tradurre questo importante risultato in azioni tangibili per i cittadini, in primo luogo: sociale e servizi, con una attenzione importante sulle partite legate alla tassazione. Mi sembra questa la forma più adeguata per presentare ai nostri concittadini questo risultato, dando loro la possibilità di respirare e guardare con più fiducia al proprio futuro e a quello della città tutta”.
Andrea Sacripanti (Gruppo Misto): “non capisco perché oggi l’Assessore abbia spinto per portare in Consiglio questa pratica che conosciamo da settimane. Una mossa non elegante e inopportuna perché non c’è nulla da festeggiare. Non oso pensare a cosa potrebbe accadere qualora dovessimo soccombere al giudizio del Tribunale sugli swap. 
Avete passato tre anni a raccontare ai cittadini che non potevate fare nulla perché bloccati dal regime di predissesto. La scusa era invece la vostra volontà di uscire prima dal predissesto ed impiegare le risorse che il bilancio ci dava come avanzo di gestione. Nel frattempo la Città è in uno stato comatoso e non so se si riuscirà a risollevare la situazione. Io ricordo la campagna elettorale del 2014 e le tante promesse fatte, sappiate allora che chi arriva ad Orvieto scalo chiede come deve fare per andare a Civita di Bagnoregio! Oggi siamo più poveri, per sei mesi all’anno la città è completamente deserta! E’ altrettanto vergognoso chiedere ai cittadini di non pubblicare foto che mostrano il deserto delle vie e piazze della città! Nemmeno una citazione su qualche effetto concreto riferito a come migliorare la vita dei cittadini orvietani. Si rimanda tutto al 2019 che, peraltro, sarà l’anno delle elezioni. Un atto che è scadente e che riporta al passato. Non sono state fatte ipotesi di linee di intervento, però ci si viene a dire: assumiamo! Non ho ancora compreso che cosa oggi dobbiamo andare a votare. Qualcuno me lo spieghi perché ho la sensazione che stiamo facendo la celebrazione dell’Assessore!”. 
Su richiesta del Presidente, Pettinacci, il Segretario Comunale, Dott.ssa Maria Perali ha precisato che “è un doppio passaggio. Prima il piano aveva una scadenza ora ne ha un’altra. Per questo c’è la presa d’atto”; in proposito però il Cons. Olimpieri ha chiesto una breve sospensione per fare in modo che il Segretario Comunale spiegasse meglio la procedura della presa d’atto.   
Alla ripresa dei lavori il Presidente, Angelo Pettinacci ha comunicato la presentazione di un emendamento all’oggetto dell’atto deliberativo in cui viene specificato “approvazione definitiva”
Alessandro Vignoli (Per andare avanti): “il termine predissesto poneva la città in una situazione prefallimentare e questo era spiacevole per una città come Orvieto. L’attuale piano ha comportato l’applicazione delle aliquote massime per i cittadini, la paralisi degli investimenti, il contenimento della erogazione dei servizi, e per gli anni futuri avrebbe comportato esposizioni maggiori da parte del Comune per riportare in equilibrio la situazione finanziaria dell’Ente. Tra le misure da adottare non c’è solo la possibilità di nuove assunzioni nell’Ente ma sicuramente una maggiore possibilità di investimenti e di realizzazione di obiettivi che finora era stato impossibile raggiungere per mancanza di risorse. Io penso che questo risultato andrebbe recepito come una opportunità da cogliere positivamente e salutare con maggiore entusiasmo da parte della città. Gran parte del lavoro è stato sicuramente svolta dagli uffici, ma dietro c’è sicuramente una volontà politica dell’Amministrazione. Il lavoro svolto è stato positivo. Come utilizzare allora questi soldi? Come accantonamento per gli swap come suggerisce qualcuno Olimpieri o per incrementare i servizi? Sicuramente saranno fatte le giuste valutazioni”.
Tiziano Rosati (SEL): “per me è una buonissima notizia in un percorso che è stato sì complesso ma che si è risolto aprendo una grandissima opportunità per la città che, con l’uscita anticipata dal piano di riequilibrio, si è liberata di un grosso fardello. Favorevole alla presa d’atto”.
Roberta Tardani (Forza Italia): “è tanto bella questa notizia che la riproponiamo agli orvietani come se fosse una cosa nuova (peraltro capitata in modo fortuito con la legge Renzi). Quella di oggi è solo una autocelebrazione mentre i cittadini vogliono sapere rapidamente quali soluzioni concrete metterà in campo l’Amministrazione. Infatti, mentre arrivavamo all’obiettivo l’Amministrazione è rimasta inerme in attesa degli eventi, tanto che solo adesso con l’iniziativa imbarazzante svoltasi alcune sere fa alla Sala del Governatore per iniziative del Gruppo ‘Per Andare avanti’, la maggioranza è andata a chiedere ai cittadini quali erano le loro idee. Segno che non ha progetti. E’ stato deciso di mantenere la situazione come stava, nel frattempo la città è morta, l’Amministrazione si dovrebbe presentare con delle idee precise e una minima prospettiva, invece chiede idee. La politica deve fare altro e sapere cosa deve fare di questa città! Adesso mi aspetto che l’Assessore cominci a ‘straparlare’ anche dei progetti futuri per il bene della città, a parte dell’assunzione di qualche unità lavorativa in Comune. Abbiamo visto come gestite le questioni, vedi le ‘Aree Interne’ dove ci saranno poche risorse distribuite su progetti di scarso spessore! Oltre le assunzioni quali sono le prospettive che si aprono per questa città? Restiamo in attesa. Mi astengo”.
Claudio Di Bartolomeo (PSI): “in questa fase dobbiamo discutere della presa d’atto non dell’enunciazione delle idee progettuali. Per gli orvietani credo sia sapere sono stati cancellati i 4 Mln di debito che avrebbero dovuto pagare fino al 2023 sotto forma di tasse e minori servizi, risorse che saranno investite nelle priorità indicate nel prossimo DUP. E’ ora il momento di fare politica e decidere insieme su come andare avanti. Stiamo lavorando e decidendo cosa fare”.
Paolo Maurizio Talanti (PD): “vorrei smontare il tema della ‘fortuna’ che l’Amministrazione avrebbe avuto rispetto a questo risultato. La legge Renzi nasce dalla constatazione del Governo che si è posto il problema della sopravvivenza degli Enti Locali in tutta Italia. Ricordo tanti commenti di amministratori umbri che tacciavano il nostro Comune per essere il più indebitato, oggi la perseveranza e la correttezza ci portano a dare conto di una uscita anticipata dal predissesto, e questo è un risultato di cui essere comunque orgogliosi. In questi giorni la maggioranza si incontra puntualmente e in modo fruttuoso per la predisposizione del DUP”. 
Roberta Cotigni (Per andare avanti): “sentir dire che non sia stato fatto niente è sconcertante. L’uscita dal predissesto è un dato importante. Circa l’iniziativa di ‘Per andare avanti’ svoltasi al Palazzo dei Sette che, peraltro, è stata seguitissima, mi limito a dire che era volutamente una occasione di ascolto delle proposte. Le proposte saranno contenute nel DUP a cui stiamo lavorando alacremente. Sullo sviluppo del turismo siamo in attesa di conoscere lo studio elaborato dall’Università di Perugia. Viene chiesto che cosa farà l’Amministrazione Comunale, ad esempio, procederà alla sostituzione dell’obsoleto sistema informatico del Comune che ci permetterà di gestire il sistema di Area Interna; altra importante svolta sarà quella sul progetto Unesco con il Comune di Perugia; ci sono poi i progetti e le iniziative afferenti ad Orvieto riconosciuto ‘Comune Europeo dello Sport per il 2017’, anno in cui dovremo promuovere eventi ed incontri ed europei. Altre scelte politiche riguarderanno gli sgravi fiscali, le manutenzioni della città, la sistemazione delle insegne e degli impianti pubblicitari, il regolamento sull’arredo urbano in fase di conclusione. Nel 2018 e nelle successive annualità si libereranno ulteriori risorse. Quindi aver fatto un incontro pubblico con la città ci è sembrata una metodologia importante, anzi da ripetere. Tutti siamo chiamati a portare avanti un risultato per la nostra città”.
Presidente Consiglio Comunale, Angelo Pettinacci: “l’uscita dal predissetso è sicuramente una buona notizia per vari motivi: 1) perché è la prima occasione degli ultimi 8/10 anni in cui la politica si toglie gli alibi che si sono perpetuati per diversi anni. Da oggi saremo responsabili di quello che andremo a dire ai cittadini. Una opportunità quindi ma anche un rischio: rispettare gli impegni presi con i cittadini; 2) non è che da oggi si torna alle allegre gestioni, ma si ponderano meglio le scelte da fare ma con una maggiore libertà di governare in modo sereno; 3) rispetto agli 8 mln di rientro deliberati dalla precedente amministrazione, grazie all’emendamento Germani significa che 4 mln di euro non le tireranno più fuori i cittadini dalle proprie tasche.
Trovo giusto che chi ha deliberato il rientro a dieci anni ci creda, ma se oggi si sono realizzate le condizioni per rientrare prima dal debito è un fatto molto positivo. Entro febbraio il Consiglio approverà il DUP e il Bilancio di previsione che indicheranno le scelte concrete. In definitiva, la possibilità del rientro anticipato del piano pluriennale è una occasione che è stata giustamente colta. Il tema del deserto dei centri storici è una questione che accomuna Orvieto a molte città umbre e nazionali. Quindi sulle iniziative per la città, dovremmo lavorare con maggiore sintonia e apertura alla collaborazione”.
Sindaco, Giuseppe Germani: “esprimo un plauso alla Consigliera Vergaglia che nel suo intervento ha riconosciuto il risultato di questa Amministrazione, un risultato a cui noi credevamo. All’epoca io votai contro il piano di riequilibrio decennale perché convinto che la nostra città aveva tutte le risorse intrinseche per risollevarsi. Il risultato raggiunto, che non è eclatante, ci permette però di aver rimesso a posto i conti di questo Comune. Le dicerie strumentali che vorrebbero un ritorno al passato sono pura fantasia. Dobbiamo essere tutti consapevoli che andremo incontro a molti pensionamenti che ci obbligano a delle assunzioni per creare una squadra che sia in grado di affrontare la programmazione delle attività di Aree Interne di cui attendiamo l’approvazione definitiva della Regione Umbria. Progetti che chiamano in causa direttamente i nostri imprenditori. Non ci attarderemo a trovare momenti esaltanti. Concludo parlando della nuova sintonia con la maggioranza che riscontriamo con la redazione del DUP. La crisi purtroppo è generalizzata e il terremoto che ha duramente colpito alcune parti dell’Italia Centrale e importati centri della nostra Regione, ma non tutti fortunatamente, come conseguenza ricade però anche sulla nostra città. Per questo dobbiamo lavorare tutti insieme per invertire questa tendenza generalizzata e penalizzante”.  
Replica Assessore Gnagnarini: “prendere atto non significava né prendere atto della fortuna, né dell’abilità di qualcuno, ma del cambiamento dello scenario economico-finanziario del Comune. Se è vero che abbiamo più dirigenti di una straordinaria preparazione che ha consentito all’Amministrazione di verificare la solidità del nostro Ente per affrontare tutto quello che abbiamo affrontato, è puerile ed ipocrita chiedere le dimissioni del Sindaco e della Giunta quando c’è una battuta d’arresto, o insinuare che questi non hanno ‘toccato palla’. 
In realtà in una Amministrazione si lavora facendo convergere tutti i ruoli, tecnici e politici, verso gli obiettivi da realizzare. Torno ad invitare a mettere una pietra sopra all’odissea che ha caratterizzato la politica di questa città negli ultimi anni e a guardare avanti. A due anni e mezzo dall’insediamento di questa Amministrazione dobbiamo guardare ad una forte programmazione che sarà di stimolo agli obiettivi da realizzare per la fine della consiliatura.
Sulle assunzioni ricordo che le uniche tre sono state fatte nella passata amministrazione e peraltro sono state oggetto di attenzione della ispezione ministeriale. Da qui al 2023 andranno in pensione 75 persone, quindi le assunzioni saranno una necessità assoluta. Questo ci darà modo anche di ripensare nuove professionalità relative a cultura, turismo, ed altri comparti. Il risultato raggiunto in questi due anni e mezzo non ci ha impedito, pur nella situazione emergenziale che attraversavamo, di cogliere alcuni elementi: rivedere le aliquote IMU, l’addizionale IRPEF, l’abbassamento delle tasse, la TARI ridotta di un milione secco; è ripresa l’attenzione sulle manutenzioni (vedi quelle agli impianti del parcheggio di Foro Boario), così anche per i nuovi investimenti su progetti di riqualificazione che sono in fase esecutiva. Possiamo anche vedere il percorso di partecipazione e coinvolgimento delle attività produttive alla formazione del bilancio, secondo un principio costituzionale di indipendenza del Comune, decidendo insieme senza più alibi, ma condividendo le scelte. Prendiamone atto, dunque, senza sé e senza ma”.
Dichiarazioni di voto, Olimpieri: “credo che dagli interventi del Sindaco e dell’Assessore sia mancato un pezzo. Se è vero che il Comune lascia il predissesto, è pur vero che questo percorso ha avuto un inizio. Il Sindaco cioè dovrebbe guardare all’intero percorso ricordando quando lui chiedeva il commissariamento del Comune. Il dato politico allarmante di questa Amministrazione è che non c’è stata una riforma strutturale. La programmazione sulle manutenzioni è estemporanea (vedi le manutenzioni effettuate a ridosso di UJW). L’Amministrazione ha alzato bandiera bianca rispetto ad alcuni potentati forti, mi riferisco al biogas dentro la discarica, quantificando ‘zero’ quello che potrebbe essere l’introito da quel tipo di entrata. Questo è il dato politico vero”.
Vergaglia: “sono meravigliata di essere stata citata dal Sindaco che comunque ringrazio. All’Assessore dico di togliersi gli abiti dell’autocelebrazione e di cominciare a declinare le scelte conseguenti che io indico secondo tre priorità: 1) il sociale in ogni sua forma; 2) la cultura (non avocando tutto al Comune); 3) fare sul serio lo sforzo per accedere ai bandi europei con professionisti seri che accompagnano il Comune in questo percorso. Voto favorevole”.