Data: 11/07/2018

Amministrazione Comunale dichiara l’edificio “Truppe” dell’ex caserma “Piave” disponibile per la nuova sede del Tribunale Europeo Unificato dei brevetti

La decisione assunta dall'Esecutivo punta a portare in Italia la sede londinese del Tribunale Europeo nel contesto della valorizzazione degli spazi dell'ex caserma di Orvieto  

 
COMUNICATO STAMPA n. 554/18 G.M. del 11.07.18
Il Comune di Orvieto dichiara l’edificio “Truppe” dell’ex caserma “Piave” disponibile quale nuova sede del Tribunale Europeo Unificato dei brevetti
• Riguardo al progetto del Campus Universitario, l’Amministrazione Comunale sta incontrando i rappresentanti delle associazioni universitarie americane per concretizzare un accordo
(ON/AF) – ORVIETO – La Giunta Comunale ha deciso di dichiarare l’ex Caserma Piave di Orvieto, relativamente alla sua porzione libera circoscritta all’edificio “Truppe”: “disponibile quale sede potenziale per il trasferimento della sede britannica della Unified Patent Court, il Tribunale Unificato dei Brevetti”, manifestando così il proprio interesse al trasferimento di tale ente in Italia sul territorio di Orvieto. 
A seguito della delibera assunta dall’Esecutivo, sarà pubblicato il relativo bando di gara affinché tale disposizione venga trasmessa alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, alla Regione Umbria, alla sede londinese dell’UPC ed alla rappresentanza in Italia della Commissione Europea a Roma.
Come è noto, nell’ottobre 2016, il Consiglio Comunale approvò all’unanimità un ordine del giorno presentato dalla Consigliera Lucia Vergaglia (M5s). Nel documento si evidenziava che grazie alla vivacità delle PMI e delle università italiane, unita alla creatività tipica dei nostri connazionali, l’Italia era il quarto paese dell’Unione Europea per deposito di brevetti d’invenzione e modelli di utilità, e che la Unified Patent Court europea, ovvero il Tribunale Unificato dei Brevetti aveva tre sedi di prima istanza,una delle quali a Londra.
Il documento evidenziava soprattutto che, dopo il referendum britannico sull’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, secondo l’art. 50 del Trattato sul Funzionamento della UE, si aprivano nuovi possibili scenari. Dopo Brexit, infatti, le sedi di Parigi e Monaco avrebbero continuato a lavorare ma quella di Londra sarebbe stata trasferita a spese dell’Unione Europea.
Con Londra fuori dall’UE, l’Italia saliva al terzo posto per numero di deposito di brevetti europei e, con le sue imprese, aveva l’opportunità di far propria la sede del Tribunale Unificato dei Brevetti.
L’ordine del giorno, sottolineava anche che le varie articolazioni ed associazioni dell’industria italiana lanciavano appelli per un sistema di protezione gravemente sbilanciato a favore dei grandi gruppi esteri e dei Paesi che gestiscono direttamente il sistema dei brevetti, auspicando che l’Italia si candidasse ad ospitare il Tribunale Unificato. 
Di qui, l’atto di indirizzo del Consiglio Comunale di Orvieto affinché l’ex Caserma Piave potesse essere una opzione possibile anche in virtù della posizione strategica e logisticamente favorevole della città rispetto alle grandi vie di comunicazione del Centro Italia.
“Al fine di non perdere nessun tipo di occasione e visto anche il prestigio di una eventuale agenzia europea ad Orvieto – dichiara il Sindaco, Giuseppe Germani - stiamo esplorando tutte le strade possibili per dare una funzionalità complessiva alla nostra ex caserma ‘Piave’. 
Devo ricordare, infatti, che sta procedendo anche il progetto del Campus Universitario e, anzi, in questi giorni mi sto incontrando con i rappresentanti delle associazioni universitarie americane i cui studenti già frequentano i corsi organizzati nella nostra città.
Speriamo di riuscire a concretizzare un accordo che possa permettere di avere ad Orvieto un maggior numero di studenti stranieri e quindi l’opportunità di creare nell’ex caserma anche un campus universitario vero e proprio. Ce la stiamo mettendo tutta”.
“Apprezziamo che finalmente l’Amministrazione Comunale abbia dato corso all’atto di indirizzo da me presentato circa due anni fa e approvato da tutto il Consiglio Comunale” dichiara da parte sua Lucia Vergaglia, Capogruppo M5s che aggiunge: “su questa idea c’è stata la convergenza di tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio, consapevoli dell’importanza di provare a dare il futuro che merita al grande complesso dell’ex caserma di Orvieto che è di proprietà comunale. 
Certamente da due anni a questa parte sono cambiati diversi scenari, sia a livello nazionale che europeo, come anche in questi giorni stiamo osservando rispetto alla Gran Bretagna, pertanto l’ipotesi di portare in Italia il Tribunale Europeo Unificato dei brevetti per di più in un sito da valorizzare come la caserma Piave e in una città come Orvieto fortemente attrattiva da vari punti di vista, ha tutte le caratteristiche di fattibilità. 
Ovviamente in questo momento, con altrettanto convincimento, dobbiamo crederci tutti e remare insieme nella stessa direzione ai vari livelli istituzionali: locale, regionale, nazionale ed europeo, attivandoci, anche mediante i rispettivi referenti politici, a promuovere concretamente la candidatura di Orvieto come sede nazionale.
Come ho detto più volte, da parte nostra seguiremo con attenzione critica tutte le prospettive di sviluppo e le progettualità che, attraverso la caserma Piave, possano dare un futuro alla straordinaria Città di Orvieto, quindi contribuiremo fattivamente all’ambito progetto del Tribunale Europeo dei Brevetti”.