Data: 29/06/2020

Al via la 2^ fase dell’indagine di sieroprevalenza al SARS-CoV2 su scala regionale

Prende il via domani 30 giugno ed è coordinata dalla Regione Umbria  

COMUNICATO STAMPA (di pubblica utilità) n. 451/20 G.M. del 29.06.20
Coronavirus: al via a domani in Umbria la seconda fase dell’indagine di sieroprevalenza al SARS-CoV2
(ON/AF) – ORVIETO – Ripartirà domani 30 giugno attraverso un test e previa chiamata telefonica che interesserà circa 2500 umbri: 1400 residenti nel territorio dell’Usl Umbria 1 e 1100 dell’Usl Umbria 2, la 2^ fase dell’indagine finalizzata a rilevare la sieroprevalenza dell’infezione da virus SARS-CoV2 promossa dalla Regione Umbria / Assessorato alla Sanità.
Lo comunica una nota della Regione secondo cui la prima fase dell’indagine epidemiologica condotta sul territorio regionale nel periodo dal 26 maggio al 12 giugno scorso ha fatto registrare 2039 prelievi effettuati, con soli 20 casi di positività al test poi risultati negativi al controllo successivo mediante tampone molecolare che ha confermato come questi soggetti, pur essendo entrati in contatto con il virus, non avevano l’infezione in atto. 
Nelle due fasi di rilevazione saranno coinvolti complessivamente 5.275 residenti.  
Lo studio è promosso dal Ministero della Salute e dall’Istat, con la collaborazione della Croce Rossa Italiana, con il coordinamento in Umbria della Regione. La ricerca conta sulla stretta collaborazione tra le 2 aziende sanitarie e la Croce Rossa che ha provveduto a contattare i cittadini dando loro gli appuntamenti per i prelievi che saranno effettuati nei distretti, negli ospedali, o nei punti prelievo per poi centralizzare quotidianamente, per la processazione, i campioni raccolti presso il laboratorio di patologia clinica dell’Azienda Ospedaliera di Perugia. 
Al fine di evitare spostamenti ai cittadini, inoltre, la Croce Rossa si adopererà per raggiungere i Comuni più piccoli dove non sono presenti punti di prelievo.
"Aderire alla rilevazione non è obbligatorio, ma è importante per la tutela della salute della nostra comunità – fa sapere l’Assessore Regionale alla Sanità, Coletto – perché, come ampiamente dimostrato dai risultati della 1^ fase, permetterà di valutare quanti cittadini sono entrati in contatto con il virus SARS-CoV2. Il dato quindi sarà utile per programmare le misure future e, quando sarà possibile, per predisporre il piano delle vaccinazioni”.