Data: 05/04/2016

Accordo Quadro Comune / Dipartimento Economia Università Perugia / CSCO di Orvieto

Il Consiglio Comunale approva accordo quadro fra Comune, Dipartimento Economia dell'Università Perugia e CSCO di Orvieto

 
COMUNICATO STAMPA n. 241/16 C.C. del 05.04.16 
Approvato l’Accordo Quadro di collaborazione tra Dipartimento di Economia dell’Università degli Studi di Perugia, Comune di Orvieto e Fondazione per il Centro Studi “Città  di Orvieto”
(ON/AF) – ORVIETO – Il Consiglio Comunale ha approvato (10 favorevoli: gruppi di maggioranza, Sacripanti, Tardani; 2 astenuti: Olimpieri, Luciani) l’Accordo Quadro di Collaborazione sviluppato tra il Dipartimento di Economia dell'Università  degli Studi di Perugia, il Comune di Orvieto e la Fondazione per il Centro Studi “Città  di Orvieto”,  finalizzato a sviluppare un interscambio di conoscenza, esperienze ed opportunità per promuovere attività congiunte nei settori della formazione superiore, continua e permanente, della ricerca scientifica, dell’innovazione, del trasferimento dei risultati della ricerca alle imprese ed alle pubbliche amministrazioni, dello sviluppo locale sostenibile.
Il Comune di Orvieto procederà nell’accordo attraverso una collaborazione sistematica fra le parti, nella quale, attività proprie di ciascun contraente e/o di comune interesse, possano integrarsi e coordinarsi per il raggiungimento degli obiettivi.
In base a quanto previsto all’art. 4, di volta in volta, si procederà alla stipula di specifici Accordi Esecutivi, approvati dai competenti organi dei rispettivi enti, in cui saranno disciplinati gli aspetti necessari allo svolgimento delle singole iniziative.
Su proposta del Sindaco il Consiglio Comunale ha nominato l’Assessore Vincenzina Anna Maria Martino quale referente per il Comune di Orvieto dell’Accordo Quadro di Collaborazione. 
Relatrice dell’atto è stata proprio l’Assessore alla Cultura, Vincenzina Anna Maria Martino che ha ricordato: “il D.P.R. 382/1980, la legge 341/1990, il D.M. 270/2004, nonché la vigente legislazione universitaria e lo Statuto dell’Università degli Studi di Perugia prevedono e disciplinano forme di collaborazione tra la stessa Università ed Enti pubblici e privati, in particolare per attività di ricerca e di studio nei diversi settori scientifici e disciplinari e per collaborazioni didattiche e formative.
Più precisamente, il Dipartimento raccoglie le competenze e le attività scientifico-didattiche, omogenee sotto il profilo culturale, riguardanti l’economia aziendale, il diritto a le discipline matematico-statistiche; persegue gli obiettivi del coordinamento e della valorizzazione della ricerca nei suddetti settori, grazie anche all’incentivazione dei programmi di ricerca nazionali ed internazionali, eventualmente in cooperazione con enti pubblici e soggetti privati; elabora un’offerta formativa superiore attinente alle tematiche dei fenomeni economici ed all’organizzazione della moderna società politica, economica e civile, il tutto in un ambito di relazioni e scambi proficui con altri soggetti interni ed esterni all’Ateneo.
A tal fine si intende sviluppare, tra il Dipartimento di Economia dell’Università  degli Studi di Perugia, il Comune di Orvieto e la Fondazione per il Centro Studi ‘Città  di Orvieto’ un interscambio di conoscenza, esperienze ed opportunità per promuovere attività congiunte nei settori della formazione superiore, continua e permanente, della ricerca scientifica, dell’innovazione, del trasferimento dei risultati della ricerca alle imprese ed alle pubbliche amministrazioni, dello sviluppo locale sostenibile. Questa collaborazione intende dare vita a forme di cooperazione finalizzate a realizzare attività di studio, ricerca, documentazione, formazione superiore continua ed aggiornamento professionale nelle aree di comune interesse”. 
“Per giungere a tale risultato – ha concluso - si è proceduto alla stesura di un accordo quadro per mezzo del quale si intende instaurare una collaborazione sistematica fra le parti, nella quale, attività proprie di ciascun contraente e/o di comune interesse, possano integrarsi e coordinarsi per il raggiungimento degli obiettivi sopra citati. Le modalità specifiche di attuazione sono previste all’art. 4 attraverso la stipula, di volta in volta, di specifici Accordi Esecutivi in cui saranno disciplinati gli aspetti necessari allo svolgimento delle singole iniziative, approvate dai competenti organi delle parti coinvolte”.
Dibattito: 
Stefano Olimpieri (Identità e Territorio): “la prima domanda forse retorica ed è chi paga? Come si strutturano i corsi e vengono fatti questi accordi? Una richiesta legittima la mia, visto che il CSCO ha ancora una certa quantità di debito da estinguere. Mi limito a ricordare che in ragione di una precedente convenzione tra Comune e Università di Perugia, il Comune doveva pagare un contratto con un docente universitario. Quindi vorrei dei lumi al riguardo. Va bene tutto se è funzionale alla crescita e allo sviluppo della città, però dobbiamo sapere se questi accordi porteranno dei costi maggiori al CSCO e al Comune. Vorrei inoltre capire, quale evoluzione transattiva hanno avuto i circa 800 mila euro di rientro, che sono ancora parcheggiati”.
Andrea Taddei (PD): “accogliamo favorevolmente l’accordo quadro. Colgo l’occasione per aggiornare sul pregresso del CSCO, ovvero, la maggiore società che vantava crediti per circa 300 mila euro era la Cooperativa Carli. Il lavoro che si sta facendo è quello di ridare gambe ad una struttura finalizzata allo sviluppo. Ovviamente, concordiamo con l’invito a stare attenti. La metodologia è quella di portare risorse al CSCO che ha intrapreso la direzione giusta di muoversi su una formazione di qualità impostata alla collaborazione che possa aumentare la qualità senza incidere sulle casse comunali”. 
Alessandro Vignoli (Per andare avanti): “piace il taglio dato all’accordo quadro perché consente di parlare dell’attività formativa obbligatoria degli ordini professionali, a partire da quello degli Avvocati. Con la chiusura del Tribunale, infatti, oggi siamo costretti a spostarci anche per mantenerci i crediti formativi. L’accordo quadro è importante soprattutto per la ricerca di una offerta formativa di qualità e per garantire un nuovo indotto per una città che negli ultimi anni si è trovata ad affrontare la perdita del Tribunale”. 
Replica Assessore Martino: “sull’accordo quadro non paga nessuno, gli accordi esecutivi che andranno a delineare l’attività scientifica e formativa verranno definiti man mano che si andrà avanti. Si lavorerà per progetti formativi di ricerca scientifica e bandi europei, con la possibilità di implementare momenti locali e con la sinergia dei centri di ricerca. Lo sviluppo senza un investimento non esiste, ma più avanti faremo tutti le necessarie valutazioni. Colgo però con favore il suggerimento a vigilare che ci viene dato”.
Dichiarazioni di voto, Olimpieri: “anticipo l’astensione. Mi complimento con la nomina dell’Assessore a far parte del Comitato Scientifico. So bene che l’accordo quadro non prevede costi, ma i singoli accordi dovranno essere finanziati. Io sono entrato in Consiglio dopo un anno e mezzo dall’insediamento di questa Amministrazione, per il CdA del Centro Studi si parlò di nomine paritetiche, quindi a fronte delle dimissioni di un consigliere che si è dimesso da un anno a questa parte c’è bisogno di una integrazione. Chiedo all’Assessore che il Consiglio Comunale possa essere investito tramite la Commissione Consiliare”.
Sacripanti: “voto favorevole perché mi convince l’impostazione. Al di là delle varie considerazioni, se abbiamo salvato il CSCO è evidente che dobbiamo crederci. Le osservazioni fatte in merito alle vicende passate con una esposizione debitoria gravosa, consigliano una cautela negli eventuali investimenti del Comune. Chiedo all’Assessore che, qualora si dovessero profilare dei progetti, di farne partecipi il Consiglio Comunale cosicché ognuno di noi potrà maturare la propria convinzione rispetto ai lavori che il Centro Studi svolge. Ciò per avere un quadro organico e complessivo della situazione”.