Data: 27/02/2019

A Milano degustazione-evento "Orvieto Città del Vino e dell'Arte"

A cura del Consorzio per la Tutela dei Vini di Orvito, il 6 marzo p.v. all'Hotel Westin Palace

COMUNICATO STAMPA n. 124/19 G.M. del 27.02.19 
“Orvieto città del Vino e dell’Arte”. A Milano degustazione-evento, Mercoledì 6 Marzo 
(ON/AF) – ORVIETO – “Orvieto Città del Vino e dell’Arte”, una storia che s’intreccia nei secoli e che diventa simbiosi unica e affascinante. L’Orvieto del Duomo e l’Orvieto degli Etruschi, l’Orvieto delle Vigne e l’Orvieto delle Cantine scavate nel tufo. L’Orvieto in tutto il suo splendore, in tutta la sua delicata armonia di profumi e sapori si presenta alla corte dell’Hotel Westin Palace di Milano (Piazza della Repubblica, 20) il prossimo 6 marzo a partire dalle ore 17.30 per una degustazione evento organizzata dal Consorzio per la Tutela dei Vini di Orvieto
Tutto si mescola in un racconto sorprendente che diventa realtà ed eccellenza nella produzione dell’Orvieto Doc. Una vera esperienza multisensoriale che il presidente del Consorzio Vino Orvieto, Vincenzo Cecci, il professore ordinario di Viticoltura presso l’Università degli studi di Milano, Attilio Scienza, il presidente di Assoenologi Riccardo Cotarella e il filosofo, giornalista e storico dell’arte Guido Barlozzetti, percorreranno in una degustazione-evento che vuole essere un seminario sulla storia, l’attualità e il futuro del Vino di Orvieto, ma anche un momento per approfondire il legame che il vino ha con la sua terra. 
Orvieto è “Città Narrante”. L’Orvieto è il territorio da cui nasce e il vino. Per Orvieto, il vino è un elemento che storicamente fa parte della città. Nel suo vino c’è la forza della Rupe di tufo che, scavato - grotte, pozzi e cantine - ha generato le case, i palazzi, le torri, i conventi, le chiese. Orvieto, la città etrusca, “Caput Etruriae”, fiorentissima a partire dal VI secolo a.C., per i Greci meritava il nome di Oinarea, “dove scorre il vino”, a testimonianza della fertilità del suo suolo. Lo hanno amato i Papi e i tanti viaggiatori passati per la città, da Freud a D’Annunzio. 
Durante il convegno, verranno serviti in forma anonima alcuni vini storici della Denominazione Orvieto, per guidare il degustatore alla scoperta dei sapori antichi di questa terra e della loro tradizionale ricetta enologica. Al termine dell’evento seguirà degustazione dei vini delle Cantine aderenti al Consorzio di tutela del Vino di Orvieto.