Data: 24/11/2020

25 Novembre “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”. Facciata del Palazzo Comunale si illumina di rosso

Amministrazione Comunale assegna quota del 5x1000 all’Associazione “Albero di Antonia” che gestisce il Centro Antiviolenza di Orvieto 
COMUNICATO STAMPA n. 845/20 G.M. del 23.11.20 
25 Novembre “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”.  La facciata del Palazzo Comunale si illumina di rosso, colore simbolo della lotta alla violenza contro le donne
• Anche quest’anno l’Amministrazione Comunale assegna la quota derivante dal 5x1000 all’Associazione “Albero di Antonia” che gestisce il Centro Antiviolenza di Orvieto. In campo altri progetti sociali 
• Il Comune aderisce all’evento di sensibilizzazione promosso dal Centro Pari Opportunità della Regione Umbria 
(ON/AF) – ORVIETO – Con la risoluzione n. 54/134 del 17 dicembre 1999 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha istituito la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne partendo dall’assunto che tale forma di violenza sia una violazione dei diritti umani
In occasione del prossimo 25 Novembre 2020 “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, il Comune di Orvieto illuminerà di rosso la facciata del Palazzo Comunale aderendo così alla campagna di sensibilizzazione promossa dal Centro Pari Opportunità della Regione Umbria che chiama tutti i Comuni umbri ad unirsi a distanza in un gesto simbolico collettivo accendendo di luce rossa gli spazi significativi in ogni città. 
Il rosso, infatti, se da una parte rappresenta il lato più oscuro della violenza di genere (il sangue versato delle tante donne uccise) nelle intenzioni delle promotrici vuole anche indicare una luce di speranza: quella della forza, dell’amore di sé, della passione per la propria libertà che le donne possono trovare in se stesse e nella relazione con le altre per uscire insieme dalla schiavitù della violenza. 
“La celebrazione di questa giornata – spiega l’Assessore alle Pari Opportunità e Politiche di Genere del Comune di Orvieto, Angela Maria Sartiniassume una valenza ancora più forte nel 2020. L’emergenza generata dall’epidemia da Coronavirus, infatti, ha accresciuto il rischio di violenza sulle donne, poiché molto spesso la violenza avviene dentro la famiglia. In questo scenario però, le norme per il contenimento del contagio, spesso hanno impedito alle donne vittime di violenza e ai loro figli di potersi allontanare e mettersi in sicurezza. Secondo i dati Istat, il numero delle chiamate sia telefoniche sia via chat al 1522 nel periodo compreso tra marzo e giugno 2020 è più che raddoppiato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Accanto alla richiesta di aiuto da parte delle vittime di violenza, sono aumentate anche le chiamate per avere informazioni sulla tipologia di servizi offerti dal 1522, il Numero Verde, che durante il periodo di lockdown ha continuato ad essere attivo h24 ed ha fornito informazioni e consulenze anche a diverse ed eterogenee necessità di aiuto indicando numeri utili di supporto sociale e psicologico, a testimonianza della funzione di ‘vicinanza’ che questo servizio ha erogato in un particolare momento di crisi”. 

“E’ in questo contesto particolare che si inseriscono le misure regionali in materia di prevenzione e contrasto della violenza di genere – sottolinea da parte sua il Sindaco, Roberta Tardani - tenendo conto della situazione emergenziale determinata dal Covid-19; in modo specifico sono stati messi a disposizione fondi per progetti sperimentali di empowerment e sostegno all’autonomia lavorativa, economica abitativa e personale delle donne vittime di violenza. Tale finanziamento permetterà al Centro Antiviolenza  di Orvieto di coprogettare insieme all’Amministrazione Comunale interventi di contrasto alla violenza di genere nel periodo di emergenza Covid-19. 
Inoltre, anche quest’anno l’Amministrazione Comunale assegnerà la quota derivante dal 5x1000 all’Associazione ‘Albero di Antonia’ che gestisce il Centro Antiviolenza di Orvieto operante per tutti i Comuni della Zona Sociale n. 12, a cui quest’anno si sono rivolte 43 donne. Lo stanziamento del 5x1000 costituisce un ulteriore contributo per le azioni di supporto alle donne vittime di violenza nel periodo emergenza Covid-19”.
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Tra le iniziative che si svolgeranno nella giornata del 25 novembre: 
La Fidapa di Orvieto, in collaborazione con il Gruppo “Io ci sono per la cultura” ha deciso di dare il suo contributo attraverso un’azione artistica finalizzata alla sensibilizzazione di tutta la cittadinanza sul tema della Violenza sulle Donne. L’opera consiste nella creazione dell’immagine di un corpo femminile a partire da tasselli fotografici che ritraggono porzioni di corpo appartenenti a donne differenti. 
Nella giornata del 25 novembre perciò saranno affissi 4 manifesti del formato 70x100 che per un mese, entreranno a far parte dell’arredo urbano della Città di Orvieto e delle frazioni limitrofe. A questa prima fase seguirà una successiva raccolta di scatti che porteranno alla creazione dell’intero corpo femminile che sarà protagonista di un evento pubblico aperto alla cittadinanza.
Inoltre, la Rete per il contrasto alla Violenza di Genere dell’Ordine degli Psicologi dell’Umbria ha organizzato per il 25 Novembre 2020 alle ore 15:00 un evento online con diretta Facebook sulla pagina dell’Ordine degli Psicologi con l’intento di sensibilizzare la cittadinanza al fenomeno della violenza di genere, promuovendo il diritto alla salute psicologica delle donne, attraverso una riflessione sulle molteplici modalità con le quali si manifesta la violenza, in un’ottica di prevenzione e uscita dalle relazioni violente.