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Bando per partecipare al II° Campo Scuola presso il Porto Romano di Pagliano.
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COMUNICATO STAMPA n. 313/2003 G.M. del 30.07.2003
Scade il 20 agosto p.v. il termine per la presentazione delle domande di partecipazione al II Campo Scuola organizzato dalla Scuola di Etruscologia e Archeologia dell'Italia Antica, Fondazione per il Centro Studi "Cittā di Orvieto" e della Fondazione per il Museo "Claudio Faina", che si svolgerā presso il Porto Romano di Pagliano dal 1° al 30 settembre p.v. · L'iniziativa č realizzata d'intesa con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Umbria e con il contributo dell'Azienda Agricola "Castello di Corbara".
Alla confluenza del fiume Paglia nel Tevere, in localitā Pagliano, a pochi chilometri da Orvieto, si trovano i resti di un impianto portuale di epoca romana. Vennero riportati alla luce tra il 1889 e il 1890 nel corso di indagini dirette dall'ingegnere e archeologo Riccardo Mancini. Gli scavi permisero di scoprire circa 70 ambienti, ma solo 28 di essi furono indagati a fondo. Dallo scorso anno gli scavi nell'area sono ripresi e vi si tiene un Campo Scuola organizzato dalla Scuola di Etruscologia e Archeologia dell'Italia Antica - istituzione nata per volontā della Fondazione per il Centro Studi "Cittā di Orvieto e della Fondazione per il Museo "Claudio Faina" - d'intesa con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Umbria e con il contributo dell'Azienda Agricola "Castello di Corbara". La campagna di scavo 2002 ha visto come protagonisti studenti e laureati provenienti da diverse Universitā italiane e ha interessato un'area individuata, ma non scavata dai ricercatori ottocenteschi. Si č cercato inoltre, con successo, di verificare se la zona archeologica si estendesse oltre i limiti noti. Le indagini hanno portato alla riscoperta dei presumibili moli del porto posizionati lungo le sponde di quello che era il corso del Tevere in epoca romana. Al di lā degli edifici segnalati nell'Ottocento, č stata riportata alla luce una canaletta di fattura accurata che ha suggerito una maggiore estensione dell'insediamento. Tra i materiali recuperati si possono ricordare monete, ceramiche comuni e sigillate, tessere di mosaico, intonaci dipinti e un frammento marmoreo decorato.
In questi giorni č uscito il bando di partecipazione al II Campo Scuola che si terrā dal 1° al 30 settembre p.v. e sarā aperto a 15 studenti o laureati nelle discipline storiche e archeologiche compresa la preistoria. Il termine per la presentazione delle domande č fissato al 20 agosto p.v. Si potrā prendere visione del bando sui seguenti siti Internet: www.comune.orvieto.tr.it (percorso Ultime Notizie / Bandi-concorsi-avvisi) o www.museofaina.it Informazioni potranno essere richieste inoltre ai seguenti numeri telefonici: 0763-341511, 0763-340579; o fax: 0763-341250, 0763343978; o E-mail: fainaorv@tin.it o csorvieto@tiscalinet.it SCUOLA DI ETRUSCOLOGIA E ARCHEOLOGIA DELL'ITALIA ANTICA
Presentazione La Scuola, istituita d'intesa tra la Fondazione per il Centro Studi "Cittā di Orvieto" e la Fondazione per il Museo "Claudio Faina", promuove lo studio dell'Etruscologia e dell'Archeologia dell'Italia Antica valorizzandone gli aspetti maggiormente legati alla conoscenza diretta del territorio. La Scuola realizza corsi di perfezionamento, seminari, campi scuola e stages formativi affidati ai maggiori specialisti del settore operanti in Universitā italiane e straniere, nelle Soprintendenze per i Beni Archeologici e negli Istituti di ricerca. La Scuola organizza in Orvieto per l'Anno Accademico 2003-2004 il II^ Campo Scuola presso lo scavo del porto romano di Pagliano, nei dintorni di Orvieto. Campo Scuola Il Campo Scuola, diretto del dott. Paolo Bruschetti (Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Umbria) si prefigge di fornire un approfondimento delle tecniche di scavo in un'area archeologica che si configura di primaria importanza. Le prime ricerche hanno evidenziato giā la presenza di un porto fluviale di epoca romana situato alla confluenza del Paglia con il Tevere e in connessione con la rete di ville rustiche, sempre di epoca romana, indagate nei decenni Settanta e Ottanta del Novecento. Lo scavo viene effettuato in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Umbria e sotto la direzione della stessa.
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