Crescono i rapporti di collaborazione fra la Fondazione Centro Studi Città di Orvieto e gli Atenei degli States.
COMUNICATO STAMPA n. 318/07 G.M. del 29.05.07 Centro Studi “Città di Orvieto”: ottanta studenti e dieci docenti affollano la “Summer School” dell’Università dell’Arizona.
· Intanto, sono in piena crescita i rapporti di collaborazione tra la Fondazione C.S.C.O. e gli Atenei degli Stati Uniti.
· Si conferma la vocazione internazionale del Centro Studi.
Domenica scorsa hanno assistito dal terrazzo del Centro Studi Città di Orvieto, allo svolgimento della tradizionale festa della “Palombella”. Sono gli studenti dell’Università dell’Arizona che, appena giunti ad Orvieto, si sono incuriositi e subito appassionati alle tradizioni orvietane.
“University of Arizona Study Abroad Program in Orvieto”: così suona in inglese il nome del programma di studi più importante dell’Ateneo statunitense in Italia. Dal 2002 si svolge puntualmente ogni estate, sotto la direzione del Prof. David Soren, presso l’accogliente sede del Centro Studi in piazza del Duomo. Il crescente sviluppo qualitativo e quantitativo induce sperare per un buon prosieguo delle attività promosse dall’Istituto Internazionale di Studi Classici ed Umanistici di Orvieto, organismo istituito d’intesa tra l’Università dell’Arizona e la Fondazione per il Centro Studi “Città di Orvieto” (anche se il cambio euro/dollaro attualmente penalizza fortemente chi viene nel nostro Paese per studio o per altri motivi).
Il periodo compreso tra l’ultima settimana di maggio e la prima metà di luglio è, come di consueto, dedicato al “Summer Program”, un “semestre accademico” breve rispetto ai ben più lunghi “Fall” (autunnale, da settembre a dicembre)e “Spring Semester” (primaverile, da gennaio a maggio), che si caratterizza però per l’elevato numero degli iscritti e per la ricca offerta di corsi, tenuti sia da docenti che provengono direttamente dall’Ateneo di Tucson che da professori italiani che si sono particolarmente distinti nelle materie classiche ed umanistiche in genere e dotati di un’ottima padronanza della lingua inglese. Il “Summer Program 2007”, che ha ben 80 iscritti e 10 docenti, alcuni dei quali con le relative famiglie al seguito (un vero record per il corso estivo di Orvieto), offre corsi abitualmente legati al Dipartimento di Studi Classici: latino e greco antico per vari livelli, archeologia e storia dell’arte romana, etruscologia.
Al Dipartimento di “Visual Arts”, invece, fanno capo quattro corsi che vertono sulle tecniche di disegno dal vero, in collaborazione con il locale Liceo Statale d’Arte (Orvieto viene infatti vista come un’ideale “aula a cielo aperto”).
Il Dipartimento di Letteratura Inglese è poi presente con due distinti corsi: “Non fiction prose” e “Modern drama”.
Sono presenti anche il Dipartimento di Studi Italiani con cinque corsi di lingua italiana, impartiti a diversi livelli, ed il Dipartimento di Scienze Politiche con un corso dedicato all’Unione Europea.
L’insegnamento della lingua italiana rappresenta un elemento essenziale per comprendere appieno la cultura, la società, le persone che gravitano attorno allo studente straniero che si forma nella nostra nazione ed è inserito, per tempi lunghi, nel tessuto vivo della città, a contatto con gli abitanti, con l’economia, con il vasto patrimonio artistico e storico.
Lo scavo archeologico che fa parte dell’offerta dei corsi dello “Study Abroad Program” statunitense è focalizzato sul sito d’altura di Poggio delle Civitelle a San Venanzo, un villaggio sorto nella tarda età del Bronzo ed abitato senza interruzioni sino alla fine dell’Impero Romano.
“La complessità della strutturazione dei corsi del programma USA - commenta Claudio Bizzarri, responsabile italiano dei Programmi di studio dell’Ateneo di Tucson ad Orvieto - riflette bene ciò che si è stati in grado di costruire nel corso degli anni, grazie alla presenza di strutture adeguate di cui è auspicabile il potenziamento, e grazie anche alla collaborazione fattiva tra l’Università americana ed il Centro Studi ‘Città di Orvieto’ ed al fatto che Orvieto è la sede ideale per un programma di medie dimensioni ‘quality versus quantity’, come è e vuole essere il University of Arizona Study Abroad Program”.
“Uno dei fattori determinanti per il successo dei programmi di studio delle università americane nella nostra città – continua Bizzarri – è dato dal fatto che Orvieto, per le sue caratteristiche intrinseche, costituisce lo scenario ideale sul quale impiantare le attività didattiche legate sia alla cultura umanistica che a quella scientifica. Dal prossimo anno verranno ad Orvieto anche i botanici del Dipartimento di Biologia e, già dalla primavera, alcuni docenti del Dipartimento di Storia dell’Arte. La piccola città, oltre che bella, è soprattutto molto funzionale e l’ospite straniero può sentirsi davvero a casa propria, accolto con simpatia e professionalità”.